Preparazione estiva

In questo forum vengono proposti i sondaggi che verranno fatti sul sito delle olimpiadi

Moderatore: tutor

Ospite

Messaggio da Ospite » 01 gen 1970, 01:33

come molti altri di voi, penso, mi sto preparando ai test di settembre della normlale e vorrei raccogliere qualche impressione e magari scambiare utili consigli...
<BR>innanzitutto come vi sembrano i quesiti? per ciò che mi riguarda quelli di matematica sono fattibili anche se in alcuni le mie soluzioni sono molto meno immediate ed eleganti di quelle che ho; per fisica invece ho enormi problemi: il mio prof di liceo era una persona alquanto eclettica (mai una spiegazione degna ti tal nome in cinque anni...) e forse anche pe il mio scarso interesse per la materia sono in altissimo mare, anzi che dico mare, oceano! di conseguenza i problemi di fisica passati, per i quali non ho nemmeno le soluzioni mi lasciano basito... penso che il mio voto sarà un secco ZERO!!!!!!
<BR>quindi una domanda mi sorge spontanea coinvolgendo anche coloro che hanno già passato i test: se in fisica sono così messo male val la pena di provare ugualmente e puntare tutto sulla tanto appassionante matematica o sarebbe meglio godersi l\'estate e lasciare stare entrando nella facoltà statale di milano, di matematica ovviamente?
<BR>
<BR>ciao e grazie a coloro che risponderanno!
<BR> <IMG SRC="images/forum/icons/icon_cool.gif">

Wotan
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Messaggio da Wotan » 01 gen 1970, 01:33

l\'anonimo sono io... scusate devo aver sbagliato qualcosa nel precedente messaggio. <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif"> [addsig]
Solo chi lo vuole veramente riesce a volare...

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psion_metacreativo
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Messaggio da psion_metacreativo » 01 gen 1970, 01:33

Probabilmente non sono una persona titolata a darti il consiglio più opportuno però se credi di avere anche una piccola possibilità di riuscire il test provalo ugualmente, tanto è gratis... Poi per carità se non sai proprio nulla nula nulla di fisca goditi pure l\'estate...

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bh3u4m
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

Ma voi siete davvero interessati a tal punto allo studio presso la Normale da essere disposti ad abbandonare le località in cui vivete, luoghi dove avete trascorso la scuola ed in cui avete sicuramente molte conoscenze per affrontare la vita in una nuova città lontani da tutti ed isolati in un freddo edificio?
<BR>Io penso che chi è dotato di forte volontà di studio possa apprendere ciò cui è interessato anche in un\'altra buona università, col vantaggio di potersi divertire quando la stanchezza pervade le meningi, divertimenti che rendono la mente riposata e pronta a ricominciare lo studio, pieni di felicità e gioia di imparare...
<BR>La Normale rischia di trasformarsi in un campo di studi dove non si pensa ad altro che a conseguire buoni voti, è luogo adatto a persone pronte a concedere la propria vita allo studio.
<BR>Questa è ciò che penso riguardo alla Normale, sono conscio di aver sottovalutato la possibilità di ricostruire una nuova vita... ma credo che per tutti voi sarà difficile ambientarvi all\'inizio.
<BR>
<BR>Aspetto commenti riguardo a questi problemi che non sono mai venuti fuori in nessuna discussione.
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Israfel_FMD
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Messaggio da Israfel_FMD » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-07-21 23:33, bh3u4m wrote:
<BR>Ma voi siete davvero interessati a tal punto allo studio presso la Normale da essere disposti ad abbandonare le località in cui vivete, luoghi dove avete trascorso la scuola ed in cui avete sicuramente molte conoscenze per affrontare la vita in una nuova città lontani da tutti ed isolati in un freddo edificio?</BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->Per quanto mi riguarda, se volessi restare nei paraggi dovrei andare a studiare matematica a Padova, e benchè sia vero che ho svariati amici là, lo stesso è vero per Pisa; inoltre mi troverei in una città altrettanto sconosciuta e molto meno bella.<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>Io penso che chi è dotato di forte volontà di studio possa apprendere ciò cui è interessato anche in un\'altra buona università, col vantaggio di potersi divertire quando la stanchezza pervade le meningi, divertimenti che rendono la mente riposata e pronta a ricominciare lo studio, pieni di felicità e gioia di imparare...
<BR>La Normale rischia di trasformarsi in un campo di studi dove non si pensa ad altro che a conseguire buoni voti, è luogo adatto a persone pronte a concedere la propria vita allo studio.</BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->Dell\'infondatezza del pregiudizio che alla Normale si studi e basta se ne è parlato in abbondanza in altri thread, credo...<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>Questa è ciò che penso riguardo alla Normale, sono conscio di aver sottovalutato la possibilità di ricostruire una nuova vita... ma credo che per tutti voi sarà difficile ambientarvi all\'inizio.</BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End --> [ironic] Bè, certo, se gli dèi cospirassero per farmi entrare in Normale troverei molto più difficile ambientarmi nella piccola Pisa fra 24 compagni dei quali conosco già una sostanziosa percentuale (senza contare gli studenti degli anni superiori e qualche professore) che fra un numero a tre cifre di studenti del tutto sconosciuti in una grande città (almeno a confronto della mia Treviso) quale Padova, dove se va bene potrei frequentare una decina fra conoscenti ed ex-compagni di liceo quando e se i piani di studio delle diverse facoltà lo permettessero.[/ironic]
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psion_metacreativo
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Messaggio da psion_metacreativo » 01 gen 1970, 01:33

Israel tenti il concorso a settembre?

ma_go
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Messaggio da ma_go » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-07-21 23:33, bh3u4m wrote:
<BR>Ma voi siete davvero interessati a tal punto allo studio presso la Normale da essere disposti ad abbandonare le località in cui vivete, luoghi dove avete trascorso la scuola ed in cui avete sicuramente molte conoscenze per affrontare la vita in una nuova città lontani da tutti ed isolati in un freddo edificio?
<BR>Io penso che chi è dotato di forte volontà di studio possa apprendere ciò cui è interessato anche in un\'altra buona università, col vantaggio di potersi divertire quando la stanchezza pervade le meningi, divertimenti che rendono la mente riposata e pronta a ricominciare lo studio, pieni di felicità e gioia di imparare...
<BR>La Normale rischia di trasformarsi in un campo di studi dove non si pensa ad altro che a conseguire buoni voti, è luogo adatto a persone pronte a concedere la propria vita allo studio.
<BR>Questa è ciò che penso riguardo alla Normale, sono conscio di aver sottovalutato la possibilità di ricostruire una nuova vita... ma credo che per tutti voi sarà difficile ambientarvi all\'inizio.
<BR>
<BR>Aspetto commenti riguardo a questi problemi che non sono mai venuti fuori in nessuna discussione.
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>boh...
<BR>io non ho parole.
<BR>tu sacrificheresti la possibilità di studiare in una scuola d\'elite (non so come si scriva...), tra gente rigorosamente selezionata, con un posto guadagnato col sudore, seguito, servito e riverito dai migliori professori, spesato, sacrificheresti una carriera sicura ed esperienze altrimenti non accessibili, per una cosa chiamata \"nostalgia di casa\"?
<BR>caspio, e io che pensavo di essere un provincialotto...
<BR>poi,
<BR>[@bh3u4m] [mod disprezzo: on] per chi non c\'è arrivato [mod disprezzo: off] [/@bh3u4m],
<BR>[@altri] [mod nostalgico: on] per chi non ha avuto la fortuna di vivere quest\'esperienza stupenda di uno stage alla Normale è [mod nostalgico: off] [/@altri],
<BR>sappiate che l\'ambiente è tutt\'altro che freddo. e non aggiungo altro, visto che già in altro loco s\'è discusso di ciò.
<BR>anzi, dico che i voti sono inseguiti solo per poter restare all\'interno della Scuola, non certo per un senso di competizione, e comunque si studia ciò che (teoricamente) piace.
<BR>leggo amaramente solo critiche infondate...
<BR>bah...

tmart
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Messaggio da tmart » 01 gen 1970, 01:33

[ma_go]tra gente rigorosamente selezionata[/ma_go]
<BR>
<BR>E\' questo che mi cruccia, il metodo di selezione e le tipologie di allenamento per superarla. Mi piacerebbe sentire il commento di vari matematici (non solo di problem solver) per approfondire questo aspetto.
<BR>Prendiamo ad esempio il caso Ramanujan: la via da lui seguita (nonostante quello che si dica forse l\'unica che gli poteva permettere di ottenere quei risultati: la sua matematica è, oltre che intuizione numerica e abilità di calcolo, stretta conoscenza empirica dei numeri) non è certo quella del problem-solving.
<BR>
<BR>Si può dire che siano queste due facce della matematica strettamente connesse? E\' da un anno che cerco di approfondire l\'argomento e la via non è così semplice, quindi l\'esperienza potrebbe essere d\'aiuto
<BR>
<BR>Anzi, <!-- BBCode Start --><B>dovrebbe</B><!-- BBCode End --> essere un argomento studiato, visto che i giovani talenti matematici di 85 Nazioni vengono indirizzati QUI.
<BR> <IMG SRC="images/forum/icons/icon_razz.gif">
<BR>
<BR>
<BR><!-- BBCode Start --><I>thee\'re a princox, aren\'t thee? </I><!-- BBCode End --> <IMG SRC="images/forum/icons/icon_wink.gif">
<BR>
<BR>
<BR>Selihuth Muessel Keil Mihn
<BR>\"My grandfather once told me that there were two kinds of people: those who do the work and those who take the credit. He told me to try to be in the first group; there was much less competition.\" -Indira Gandhi<DIV STYLE=\"font-size:1pt;color:white\"> <BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: tmart il 22-07-2004 16:15 ]
[tex]\Im^\heartsuit_\TeX[/tex]

J4Ck202
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Messaggio da J4Ck202 » 01 gen 1970, 01:33

\"<!-- BBCode Start --><I>gente rigorosamente selezionata</I><!-- BBCode End -->\"
<BR>mah, neanche si parlasse di banane.
<BR>A dirla tutta nel profondo del mio subconscio condivido il parere di bh3u4m.
<BR>Sicuramente perchè la mia esperienza in Normale è agli sgoccioli , in un
<BR>misto di rabbia e disillusione. Anch\'io all\'inizio credevo sarebbe stata una
<BR>palestra mentale di incredibile vitalità. Poi è sopraggiunta la stanchezza
<BR>e la voglia di evadere da un ambiente che, è inutile negarlo, è molto chiuso.
<BR>Mi astengo dall\'avanzare ulteriori critiche verso l\'istituzione che per certi versi
<BR>è divenuta l\'emblema della cultura scientifica in Italia, non è mia intenzione fare propaganda negativa. Tuttavia vi inviterei a rivedere certe posizioni che mitizzano la SNS. Dal mio punto di vista sono infondate.
<BR>
<BR>\"<!-- BBCode Start --><I>gente rigorosamente selezionata</I><!-- BBCode End -->\"
<BR>è un sorriso amaro quello che si è stampato sul mio volto.
<BR>
<BR>
<BR>

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Franchifis
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Messaggio da Franchifis » 01 gen 1970, 01:33

Forse è una domanda cretina, ma io conosco diversi laureati in matematica e tutti fanno la fame perché non riescono a lavorare. Quali sono gli sbocchi professionali per un matematico (a parte il prof, si intende!)? La SNS garantisce qualche possibilità in più delle altre?

andrea84
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Messaggio da andrea84 » 01 gen 1970, 01:33

Jack! perchè la tua esperienza in Normale è agli sgoccioli????? <IMG SRC="images/forum/icons/icon_eek.gif">
Andrea 84 alias Brend

Israfel_FMD
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Messaggio da Israfel_FMD » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-07-22 18:58, andrea84 wrote:
<BR>Jack! perchè la tua esperienza in Normale è agli sgoccioli????? <IMG SRC="images/forum/icons/icon_eek.gif">
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End --> Mi associo ad andrea: Jack, Jack, Jack!! non so gli altri ma per me questa è una totale sorpresa! Puoi illuminarci un poco?
<BR>
<BR>
<BR>x psion: sì, sarò in mezzo alla carne da macello... scriverò una poesia ermetica a margine della mia prova di fisica, nella speranza che un prof di Lettere la scorga e ammirato induca la commissione a glissare sulla mia incapacità nella materia... <IMG SRC="images/forum/icons/icon27.gif">
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fph
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Messaggio da fph » 01 gen 1970, 01:33

boh... sto alla stessa scuola di Jack e sinceramente non mi sembra che l\'ambiente sia cosi\' \"chiuso\". Anzi, dopo due anni sento di non aver ancora esplorato tutte le possibilita\' che mi da la gente che ho incontrato a Pisa (in- e off- Normale).
<BR>Tra tutti i reply che ho letto qui finora, quello che piu\' si avvicina alla mia opinione e\' il primo di Israfel (guai a te se cambi i contenuti ora... <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif"> )
<BR>
<BR>ciao,
<BR>--federico
--federico
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tmart
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Messaggio da tmart » 01 gen 1970, 01:33

La domanda non riguardava solo l\'ambiente normale, per quello ci saranno risposte soggettive. Cito parte del vecchio post:
<BR>
<BR>\"Prendiamo ad esempio il caso Ramanujan: la via da lui seguita (nonostante quello che si dica forse l\'unica che gli poteva permettere di ottenere quei risultati: la sua matematica è, oltre che intuizione numerica e abilità di calcolo, stretta conoscenza empirica dei numeri) non è certo quella del problem-solving.
<BR>
<BR>Si può dire che siano queste due facce della matematica strettamente connesse? \"
<BR>
<BR>E aggiungo: è il problem solving l\'accesso privilegiato per la matematica?
<BR>perché?
<BR>
<BR>Testu Revesho MH<div style=\"font-size:1pt;color:white\"><BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: tmart il 23-07-2004 09:46 ]
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psion_metacreativo
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Messaggio da psion_metacreativo » 01 gen 1970, 01:33

Perchè sennò come lo valuti il talento matematico di un ragazzo? su quale criterio discrimini un ragazzo più meritevole di altro?
<BR>
<BR>La capacità di risolvere problemi è tra le più apprezzate e le più importanti per un matematico perchè investe ambiti sia pratici (la capacità di trovare soluzioni a problemi reali è molto importante nel mondo sempre più complesso di oggi) sia su speculazioni teoriche e dimostra oltre alla creatività di un ragazzo anche il suo livello di conoscenze e la capacità di integrarle efficacemente.
<BR>
<BR>Sebbene sia convinto che un matematico non sia solo un problem solver, è altrettanto vero che non esiste (specialmente ai livelli di uno studente uscito dalla scuola media superiore) un metodo più preciso di quello dei problemi per valutare un ragazzo, e non solo è il più preciso e importante ma non esistono neanche altri e mi riesce difficili immaginarli anche solo teoricamente.

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