matematica e fututo: aiuto!

Qui si parla di libri, film, fumetti, documentari, software di argomento matematico o scientifico.
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alberto.ravagnani

matematica e fututo: aiuto!

Messaggio da alberto.ravagnani » 17 ago 2006, 14:32

Buongiorno a tutti!!
In questo periodo mi trovo a pensare al mio futuro…ed il mio problema è il seguente.
Vorrei iscrivermi a matematica, perché ho una passione ed un interesse enorme verso questa materia tanto che è ultimamente anche il mio hobby…ma non sono molto informato sugli sbocchi professionali che offre.
Il problema è che a me piace la teoria matematica e il suo rigore, il formalismo, la logica, lo studio e la ricerca, ma non ho nessun interesse per la sua applicazione (anzi non mi piace proprio!)…dunque non vorrei mai vedermi costretto, un domani, a fare un lavoro che non mi piace per nulla (ad esempio nel campo industriale). Se fossi sicuro di poter fare ricerca o insegnamento, beh ci farei la firma già adesso!
Chiedo dunque qualche informazione da parte di coloro che sono “del settore” o comunque informati su tale argomento. In ogni caso qualunque consiglio sarà il benvenuto, visti i miei dubbi.

Ciò che vorrei sapere è:
1) Quali possibilità ho di intraprendere la carriera accademica una volta laureato?
2) Quali sono le tappe accademiche necessarie alla suddetta carriera?
3) In generale, quali sbocchi professionali offre la laurea specialistica in matematica?

Sarei davvero grato di ricevere una risposta…anche perché ho necessità di prendere alcune importanti decisioni (scelta della facoltà e ammissione) in tempi abbastanza brevi!!
Ringrazio tutti…

MdF

Messaggio da MdF » 17 ago 2006, 15:02

Trovi alcune chiare informazioni su

http://linuz.sns.it/~paolo/wiki/index.php/

alla voce "Futuro".

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Catraga
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Messaggio da Catraga » 18 ago 2006, 16:56

Ti dico, io sto gia' facendo diversi lavori, assunto (ovviamente a contratto di Prestazione d'opera) mentre sto ancora studiando, vanno dalla progettazione e realizzazione software alla stesura di ducumenti Latex...
Comunque se ti iscrivi a matematica le collaborazioni con enti pubblici/privati fioccano, soprattutto se inizi a fare stage... Quindi sicurmante ti trovi di fronte a matematica applicata... Comnque ci possono essere anche collaborazioni che prevedono l'insegnamento (ovviamente con un curriculum didattico, qui varia da sede a sede, a Trieste uno stage -della laurea magistrale- prevedeva la supplenza presso una scuola Slovena). Tutto questo accade raramente in altre facolta' (qui a Trieste solo fisica vanta piu' collaborazioni - anche perche' c'e' l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare- ).
Anch'io sto puntando le mie forze per andare a fare un dottorato, il che implica la ricerca (ovviamente se ti prendono)... Da avere un dottorato a fare il ricercatore vi e' una tappa fondamentale.. l'"esame di stato", per diventare ricercatore di primo livello... ti pagano che e' una miseria e ti mettono in uno stanzino buio buio, c'e' uno di questi venuto dalla Germania nel mio dipartimento e il 14 di Agosto eravamo gli unici due in dipartimento (io a scrivere in Latex e lui pure..) ma secondo me ci passa anche la notte in dipartimento... Comunque se sei disposto a fare dei sacrifici la carriera di ricercatore e' tua!

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aniloitseb
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Messaggio da aniloitseb » 24 ago 2006, 13:48

Inizio dicendo che, vista la tua passione e il tuo interesse per la matematica, non dovresti pensarci su un secondo in più e correre ad iscriverti!
Personalmente (sono al terzo anno) sono felicissima della scelta fatta, e mi sta dando grandissime soddisfazioni per quanto riguarda il "piacere dello studio". Vale sempre il discorso: è meglio fare qualcosa che piace, ma dal futuro un po' incerto, oppure qualcosa che piace meno ma con sbocchi lavorativi ben chiari? Il rischio di fare un lavoro che non ti soddisfa credo che alla fin fine sia lo stesso in entrambi i casi. Quindi... tanto vale che studi qualcosa che ti interessa!

Per quanto riguarda l'insegnamento, credo che di possibilità ce ne siano molte, visto il ricambio generazionale che (pare) ci sarà in questi anni. I nuovi laureati di matematica sono talmente pochi che non ci sarà da fare a pugni per i posti che si libereranno!

E ora sfrutto un pochetto il tuo topic per chiedere qualcosa anche io: :roll:

Catraga wrote:
Comunque se ti iscrivi a matematica le collaborazioni con enti pubblici/privati fioccano, soprattutto se inizi a fare stage... Quindi sicurmante ti trovi di fronte a matematica applicata...
Dato che, al contrario di alberto.ravagnani, io sono molto interessata alla matematica applicata, volevo chiedere a Catraga (o a chi ne sapesse qualcosa) di spiegare meglio questo fatto delle collaborazioni. In particolare mi chiedevo cosa enti pubblici e privati possano chiedere ad un matematico, perchè le mie idee in questo campo sono davvero confuse :?

Grazie!

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Catraga
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Messaggio da Catraga » 24 ago 2006, 15:50

Beh, per uno dei lavori tutto e' iniziato con uno stage... Mi avevano chiesto un software con un modello semplice, poi il loro modello non mi convinceva e ne ho proposto un altro che utilizzava metodi di intelligenza artificale (autoadattamento con feedback), gli e' piaciuto (sia il mio modello che il mio metodo di lavorare) e alla fine dello stage mi hanno offerto un lavoro, adesso devo continuare a migliorare il software (aggiungendo altre funzionalita') e fare il debug.
Ovviamente tutto questo solo grazie al fatto che mi interesso anche di altre discipline oltre a matematica, quindi una visione generale, ma profonda, dell'argomento in tutte le sue parti aiuta.. solitamente e' questo che chiedono e preferiscono; inoltre un matematico e' molto piu' adattabile alle situazioni (cosi' come il fisico, il chimico o altro scienziato puro).
Nelle collaborazioni solitamente chiedono di analizzare un modello (a trieste a 6 stagisti su 10 viene chiesto questo, gli altri 4 fanno stage didattici), qui aiuta molto il fatto di aver la forma mentis del matematico perche' il metodo di modellizzazione e' rigoroso e non sara' poi difficile studiare le basi su cui poggia il modello (siamo abituati a leggere in varie lingue e libri dove bisogna seguire le cose passo passo, cosa che accade solo in matematica e filosofia, quindi un qualsiasi altro libro, anche di studio, lo si divora in poco tempo...).
Unica limitazione: devi avere iniziativa; se non hai iniziativa e spirito critico rigoroso (cosa essenziale nei lavori dove e' richiesta la presenza di un matematico) non vai molto distante. Non voglio dire che questo significhi essere competitivi verso gli altri (cosa che solitamente la maggior parte dei datori di lavoro, e degli insegnanti -sigh...- non capisce - ma non si puo' pretendere che se ne intendano anche delle moderne teorie psicologiche...), questo perche' si va a mettere l'individuo in una condizione di stress esogeno, che lo fa entrare nello stato di "disintegrato" (si chiama veramente cosi' in psicologia), limitandone le facolta' mentali... Ma qui sto divagando (sara' la salsiccia coi piselli che mi son cucinato a pranzo?).
Riassunto delle pinzillacchere precedenti:
In un matematico si aspettano:
0) Spirito analitico, rigore logico e capacita' di astrazione
A) Spirito di iniziativa
B) Saper operare in modo autonomo ed individuale, confrontando pero' i risultati finali con altri
C) Flessibilita' di conoscenze ed adattamento al modus operandi
Ti servono altre informazioni? Di che tipo?

P.S. un post senza neanche una formula? Orrore! Rimedio:
$ (a+b)^p \equiv a^p+b^p \mod p $

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