un libro strano

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marti
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un libro strano

Messaggio da marti » 13 dic 2005, 16:23

avete letto un libro di cui mi parlava il prof di mate dove le donne erano triangoli e gli uomini quadrati o una roba del genere? Se non sbaglio s'intitola Flatlandia però non sono sicura...grazie in anticipo :)

fph
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Messaggio da fph » 13 dic 2005, 16:44

L'ho letto tempo fa, è un libro della fine dell''800 che si chiama Flatlandia (Flatland in inglese) ed è di Edwin Abbott.
Ammetto che non mi aveva fatto una grande impressione... l'idea è molto carina ma nulla di più, lui si perde molto a descrivere la struttura sociale di questo mondo 2D.
Ne parla anche Gardner nei suoi numerosi libri di divulgazione (se ben mi ricordo e non lo confondo con qualcun altro...), e secondo me i suoi commenti e approfondimenti erano molto più interessanti del libro originale :-D

(by the way, nel libro le donne sono segmenti e gli uomini poligoni con più o meno lati a seconda del loro "status sociale"... in alcuni punti l'autore è un po' "all'antica", ci sono alcuni dettagli che oggi fanno sorridere. :-D)
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dimpim
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Messaggio da dimpim » 13 dic 2005, 17:56

Concordo, la prima parte è parecchio "fantasy" e ha ben poco di matematico.
La seconda invece è molto carina, specialmente verso la fine, quando il lettore comincia ad intuire come potrebbe essere un mondo visto in 4 dimensioni.

Una lettura piacevole, magari non da comprare e avere a tutti i costi nella propria libreria, ma sicuramente da leggere (sì, avete capito bene, sono un amante delle biblioteche :P ).

pleiade
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Messaggio da pleiade » 13 dic 2005, 20:59

fph ha scritto: (by the way, nel libro le donne sono segmenti e gli uomini poligoni con più o meno lati a seconda del loro "status sociale"... in alcuni punti l'autore è un po' "all'antica", ci sono alcuni dettagli che oggi fanno sorridere. :-D)
in effetti ha una concezione abbastanza "particolare" delle donne
Ultima modifica di pleiade il 28 dic 2005, 13:47, modificato 1 volta in totale.

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dimpim
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Messaggio da dimpim » 20 dic 2005, 15:15

pleiade ha scritto:in effetti ha una concezione abbastanza "particolare" delle donne
L'autore (vissuto in pieno Ottocento) era appassionato di teologia e, stando alle mie informazioni, fervente credente. Ora forse risulta più facile capire perché abbia tanto a cuore le donne...

pleiade
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Messaggio da pleiade » 28 dic 2005, 13:48

ricordo tralaltro di averlo letto da piccolina e di essere stata un paio di giorni col pensiero fisso dell'esistenza della 4° dimensione

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desko
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Messaggio da desko » 23 gen 2006, 15:50

dimpim ha scritto:
pleiade ha scritto:in effetti ha una concezione abbastanza "particolare" delle donne
L'autore (vissuto in pieno Ottocento) era appassionato di teologia e, stando alle mie informazioni, fervente credente. Ora forse risulta più facile capire perché abbia tanto a cuore le donne...
L'autore era un prete (anglicano immagino), ma non c'entra tanto questo, quanto l'epoca nella posizione sociale delle donne.
Insengando ha scritto questo racconto per aprire la mente dei suoi scolari e credo che abbia centrato l'obiettivo, se stiamo ancora a parlarne dopo più di un secolo.
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Iotologic
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FLATLANDIA

Messaggio da Iotologic » 04 apr 2006, 05:41

“FLATLANDIA” di Abbott non è certo un testo di matematica rigorosa, ma io ne consiglio comunque la lettura
- Perché è un “racconto fantastico a più dimensioni” di gradevole e veloce lettura.
- Perché è occasione e pungolo di molte riflessioni sia fisiche che metafisiche.
- Perché è ammirevole come l’autore abbia ricercato una coerenza costante, ed ognuno degli elementi citati sia stato analizzato e giustificato con cura. Un’utile palestra anche per il nostro modo di ragionare.

Infine è economico: solo € 6.00 (gli Adelphi n°50 ). Secondo me li vale tutti.

:D

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desko
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Messaggio da desko » 04 apr 2006, 09:35

È un autentico capolavoro; io non ne avevo mai sentito parlare, fino a che non me ne sono ritrovato una copia in casa quasi per caso.
L'apertura mentale che ho imparato da quel libro non me l'ha data nient'altro.
Secondo me dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutti gli studenti di Matematica almeno, ma anche per i licei.
Lo scopo del sacerdote Abbot era proprio quello di insegnare a ragionare ai suoi allievi.
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