La ricerca scientifica

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Pigkappa
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Messaggio da Pigkappa » 27 mag 2010, 00:59

SkZ ha scritto:Pikappa, a te forse, ma a Schliemann. no ;)
e lui ha scoperto Troia studiando l'Iliade ;)

Ricorda che se vuoi sapere chi sei, devi prima sapere chi erano i tuoi genitori, i tuoi noni e i tuoi avi ;)

e se non conosci a fondo la lingua latina, non potrai nemmeno studiare le fonti latine ;)
Non per nulla il corso di analisi parte coi monoidi, gruppi, anelli e corpi ;)
Non riesco ad immaginare in nessun modo come la ricerca in certi ambiti possa servive a migliorare il mondo.
Non sto dicendo che nessuno dovrebbe studiare il latino; magari, a chi fa Legge serve per alcune cose, ad esempio. Ma la ricerca in letteratura (o in filosofia, in ambiti analoghi) è inutile.

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SkZ
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Messaggio da SkZ » 27 mag 2010, 01:00

Io ricordo di aver fatto i monoidi, nelli, corpi, ... all'inizio di analisi 1.
forse in quella parte chiamata dl prof analisi 0
impara il [tex]~\LaTeX[/tex] e mettilo da par[tex]\TeX~[/tex]

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gian92
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Messaggio da gian92 » 27 mag 2010, 01:03

Pigkappa ha scritto:
SkZ ha scritto:Pikappa, a te forse, ma a Schliemann. no ;)
e lui ha scoperto Troia studiando l'Iliade ;)

Ricorda che se vuoi sapere chi sei, devi prima sapere chi erano i tuoi genitori, i tuoi noni e i tuoi avi ;)

e se non conosci a fondo la lingua latina, non potrai nemmeno studiare le fonti latine ;)
Non per nulla il corso di analisi parte coi monoidi, gruppi, anelli e corpi ;)
Non riesco ad immaginare in nessun modo come la ricerca in certi ambiti possa servive a migliorare il mondo.
Non sto dicendo che nessuno dovrebbe studiare il latino; magari, a chi fa Legge serve per alcune cose, ad esempio. Ma la ricerca in letteratura (o in filosofia, in ambiti analoghi) è inutile.
cosa vuol dire migliorare il mondo?
mi sembra molto azzardato dire che le ricerche di filosofia e letteratura siano inutili

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SkZ
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Messaggio da SkZ » 27 mag 2010, 01:04

Pikappa, ma conservare un rudere come il Colosseo a che serve per migliorare il mondo? ;)

Conoscendo la lingua usata puoi anche datare un testo. Datando quella fonte poi stabilire la sua attedibilita' o stabilire a quando si riferiscono le sue notizie ;)
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Messaggio da Pigkappa » 27 mag 2010, 01:23

SkZ ha scritto:Pikappa, ma conservare un rudere come il Colosseo a che serve per migliorare il mondo?
A migliorare il mondo non serve, ma a migliorare l'Italia/Roma serve, perchè i turisti pagano.

SkZ ha scritto:[...]stabilire la sua attedibilita' o stabilire a quando si riferiscono le sue notizie
A parte che fare una stima precisa in base alle parole usate mi sembra piuttosto difficile, si tratta comunque di qualcosa che non potrebbe in nessun caso rendere la vita più facile alle persone.

amatrix92
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Messaggio da amatrix92 » 27 mag 2010, 14:15

Pigkappa ha scritto: Non riesco ad immaginare in nessun modo come la ricerca in certi ambiti possa servive a migliorare il mondo.
Non sto dicendo che nessuno dovrebbe studiare il latino; magari, a chi fa Legge serve per alcune cose, ad esempio. Ma la ricerca in letteratura (o in filosofia, in ambiti analoghi) è inutile.
Questa è una razzata a mio modesto parere. La teoria quantistica ha basi filosofiche e metafisiche, in realtà anche la teoria Newtoniana ha basi metafisiche e quindi filosofiche (il fatto che i corpi siano privi di intelligenza e non possano quindi ne creare ne' distruggere nulla, che sta alla base dei vati principi e teremi di conservazione della massa, della carica, dell'energia della quantità di moto etc. )
L'etica in ambito medico :"uccidere" o meno un corpo in stato vegetativo, l'aborto, fecondazione assistita, cure mediche tramite effetto placebo sono tutti dibattiti che vengono fuori tramite la ricerca filosofica. L'etica in generale (perchè non uccidere? perchè non rubare? ) e qundi la morale da cui derivano le norme. Se non ci fosse mai stata ricerca filosofica saremmo davvero ma davvero regrediti.
Se invece ti riferisci esclusivamente a scritti letterario/filosofici mi basta citarti Macchiavelli, Roussou, Freud che hanno contribuito rispettivamente a sviluppare la scienza politica, la morale politica, e la psicologia umana e dallo studio dei loro scritti posso tutt'ora venire fuori degli aspetti che ci possano aiutare nel modernizzare le nostre tecniche di politica o di psicoligia (per aiutare un depresso per esempio).

Concludo dicendo che per me essere un buon filosofo è condizione necessaria per essere un buon fisico.
Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.

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Messaggio da Pigkappa » 27 mag 2010, 14:33

amatrix92 ha scritto:Questa è una razzata a mio modesto parere. La teoria quantistica ha basi filosofiche e metafisiche, in realtà anche la teoria Newtoniana ha basi metafisiche e quindi filosofiche (il fatto che i corpi siano privi di intelligenza e non possano quindi ne creare ne' distruggere nulla, che sta alla base dei vati principi e teremi di conservazione della massa, della carica, dell'energia della quantità di moto etc. )
Questa è una cosa falsa di cui cercano di convincere le persone quelli che fanno Filosofia. La fisica sono "conti che spiegano quello che si vede in natura", non elucubrazioni metafisiche. Cercare di dare una spiegazione metafisica della natura quantistica delle cose non è una cosa che ha a che fare con la fisica.
I principi di conservazione di energia/carica/eccetera sono fatti sperimentali e basta.

amatrix92 ha scritto:L'etica in ambito medico :"uccidere" o meno un corpo in stato vegetativo, l'aborto, fecondazione assistita, cure mediche tramite effetto placebo sono tutti dibattiti che vengono fuori tramite la ricerca filosofica.
"Ricerca" per modo di dire. Cosa c'è di "ricerca" in tutto ciò?

amatrix92 ha scritto:Se invece ti riferisci esclusivamente a scritti letterario/filosofici mi basta citarti Macchiavelli, Roussou, Freud che hanno contribuito rispettivamente a sviluppare la scienza politica, la morale politica, e la psicologia umana e dallo studio dei loro scritti posso tutt'ora venire fuori degli aspetti che ci possano aiutare nel modernizzare le nostre tecniche di politica o di psicoligia (per aiutare un depresso per esempio).
E infatti uno che propone teorie come Machiavelli/Roussou/Freud adesso sarebbe un politologo/pedagogo/medico(o psicologo, se proprio vogliamo), e non un filosofo. Li fanno studiare in "Filosofia" perchè così danno l'impressione di non parlare solo di aria fritta (Hegel Schopenhauer Nietzsche Spinoza...)

amatrix92 ha scritto:Concludo dicendo che per me essere un buon filosofo è condizione necessaria per essere un buon fisico.
Epperò è falso...

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gian92
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Messaggio da gian92 » 27 mag 2010, 16:30

credo che vedere come unico fine della ricerca il "rendere la vita più facile alle persone" sia sbagliato.

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Messaggio da Ani-sama » 27 mag 2010, 18:06

Pigkappa ha scritto:[...]Ma la ricerca in letteratura (o in filosofia, in ambiti analoghi) è inutile.
Pigkappa ha scritto:E infatti uno che propone teorie come Machiavelli/Roussou/Freud adesso sarebbe un politologo/pedagogo/medico(o psicologo, se proprio vogliamo), e non un filosofo. Li fanno studiare in "Filosofia" perchè così danno l'impressione di non parlare solo di aria fritta (Hegel Schopenhauer Nietzsche Spinoza...)
Non bisogna cadere nella (facile, da parte di chi studia Scienze) tentazione di ridurre la Filosofia o le Lettere ad "aria fritta", e le ricerche in quei campi "inutili".

La Filosofia è importante perché, lavorando su concetti che riguardano in qualche modo l'umanità (morale, cognizione...) riesce a chiarificarli, precisarli, teorizzarli. Porre problematiche e discutere delle possibili soluzioni. Un esempio è l'etica della scienza e della tecnologia, tanto per ricollegarsi con l'argomento originale.
...

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Messaggio da Pigkappa » 27 mag 2010, 19:22

gian92 ha scritto:credo che vedere come unico fine della ricerca il "rendere la vita più facile alle persone" sia sbagliato.
E quale altro dovrebbe essere? Se avesse un fine che riguarda solo una estrema minoranza di persone (cioè quelle interessate a quel campo), non dovrebbe essere pagata con i soldi di tutti.

Ani-sama ha scritto:l'etica della scienza[...]
Ecco, ad esempio, ha senso chiedersi se è giusto o no andare avanti con certe ricerche. Ma la risposta deve venire da qualcuno che cerca di prevedere quali effetti queste tecnologie potrebbero avere sul futuro, e si tratta di previsioni e stime che fa meglio un esperto di quel settore (ad esempio un medico/biologo per la clonazione) che un filosofo.

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gian92
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Messaggio da gian92 » 27 mag 2010, 19:31

Pigkappa ha scritto:
gian92 ha scritto:credo che vedere come unico fine della ricerca il "rendere la vita più facile alle persone" sia sbagliato.
E quale altro dovrebbe essere? Se avesse un fine che riguarda solo una estrema minoranza di persone (cioè quelle interessate a quel campo), non dovrebbe essere pagata con i soldi di tutti.

il fine della ricerca è aumentare la conoscenza umana.

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Messaggio da SkZ » 27 mag 2010, 20:30

Pikappa, l'uomo non e' solo fisica.
Se vuoi costruire intelligenza artificiale e' fondamentale capire come funziona l'intelligenza, come l'uomo apprende e capisce.
Non e' cosi' banale. Per questo e' tanto difficile attuarla e servono anche linguaggi di programmazione ad hoc
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Messaggio da fph » 27 mag 2010, 20:49

amatrix92 ha scritto: Questa è una razzata a mio modesto parere. La teoria quantistica ha basi filosofiche e metafisiche, in realtà anche la teoria Newtoniana ha basi metafisiche e quindi filosofiche (il fatto che i corpi siano privi di intelligenza e non possano quindi ne creare ne' distruggere nulla, che sta alla base dei vati principi e teremi di conservazione della massa, della carica, dell'energia della quantità di moto etc. )
Purtroppo questa è una concezione comune a molte persone che hanno visto la meccanica quantistica solo a livello divulgativo (e visto il "92", senza offesa, immagino che sia anche il tuo caso). Una volta che uno l'ha studiata ammodino, si rende conto che c'è dietro molta più analisi (matematica) che non filosofia. E in realtà rispetto ai tempi di Newton anche la meccanica è stata risistemata in modo che ci siano meno concetti astratti un po' voodoo (la Forza, l'Energia) e un po' più di sane derivate parziali.
Concludo dicendo che per me essere un buon filosofo è condizione necessaria per essere un buon fisico.
Secondo me invece, almeno negli ultimi cinquant'anni, per essere un buon filosofo è necessario aver studiato almeno un po' di fisica (e quindi tutta la matematica che serve per farla). Gli esperimenti ci dicono che in molti casi il mondo si comporta come dice la matematica e non come dicono il buon senso e l'intuizione, quindi per spiegare il mondo non c'è altro modo che studiarla. Anche se si vuole confutare questa visione.

A proposito, ne approfitto per pubblicizzarvi una serie di articoli divulgativi che cercano di spiegare davvero la matematica che c'è dietro alla fisica moderna, senza cercare di nasconderla sotto il tappeto. Sono tosti ma credo accessibili a uno studente di liceo sveglio. Sono scritti da un autore di fantascienza "con solide basi matematiche", Greg Egan.
--federico
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Hector
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Messaggio da Hector » 27 mag 2010, 21:02

a mio parere la filosofia è quasi interamente inutile ( Aristotele, riprendendo un mio pensiero, era fiero di questo), ma non per questo meno bella e meno essenziale per la vita di qualche uomo ( non tutti gli uomini hanno in potenza nè tanto meno in atto una natura filosofica e mai l'avranno). per quanto riguarda i finanziamenti dallo stato dico che i filosofi, come gli artisti, prima erano pagati da grandi mecenati. Ora purtroppo quest'abitudine non è più d'uso quindi non possiamo mica far morire di fame questi filosofi no :wink: ?
in realtà poi i letterati i filosofi e gli artisti hanno un compito essenziale nella società, che è quello di educare al bello e al pensiero, e in una democrazia in teoria dovrebbe essere fondamentale avere nei cittadini delle persone complete, civili e raffinate . secondo l'utopia democratica è possibile che questo un giorno diventi il ritratto della maggior parte degli elettori. come fa un cittadino a votare consapevolmente senza avere una coscienza filosofica o politica?
"Nessun maggior segno d'essere poco filosofo e poco savio, che volere savia e filosofica tutta la vita" G. Leopardi

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Messaggio da Pigkappa » 27 mag 2010, 21:18

SkZ ha scritto:Pikappa, l'uomo non e' solo fisica.
Se vuoi costruire intelligenza artificiale e' fondamentale capire come funziona l'intelligenza, come l'uomo apprende e capisce.
Non e' cosi' banale. Per questo e' tanto difficile attuarla e servono anche linguaggi di programmazione ad hoc
Non è così banale, ma hanno più probabilità di riuscirci dei biologi/informatici/psicologi che dei filosofi.

Hector ha scritto:Ora purtroppo quest'abitudine non è più d'uso quindi non possiamo mica far morire di fame questi filosofi no :wink: ?
Se uno è appassionato di fumetti, a parte pochi casi, coltiva la sua passione senza essere pagato per farlo. Lo stesso dovrebbe accadere per alcune discipline per cui si viene pagati.

Hector ha scritto:in realtà poi i letterati i filosofi e gli artisti hanno un compito essenziale nella società, che è quello di educare al bello e al pensiero, e in una democrazia in teoria dovrebbe essere fondamentale avere nei cittadini delle persone complete, civili e raffinate
"Complete" va definito cosa significhi.
L'essere "civili" non dipende assolutamente dall'essere letterati.
"Raffinate" non è affatto fondamentale, anzi.

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