Non solo matematici

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.

Scienza preferita

Matematica
27
47%
Informatica
2
3%
Fisica
12
21%
Chimica
0
Nessun voto
Biologia
0
Nessun voto
Scienze della terra (geografia fisica)
1
2%
Geografia antropica
0
Nessun voto
Filosofia
3
5%
Storia
0
Nessun voto
Psicologia
1
2%
Lingua/Letteratura
1
2%
Molteplici interessi
11
19%
 
Voti totali: 58

Il_Russo
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Non solo matematici

Messaggio da Il_Russo » 11 gen 2008, 18:23

So che in questo forum ci sono tante persone i cui interessi scientifici non sono solo matematici, anzi, alcuni sono più inclini verso altre materie che verso la matematica. Questo thread è per indagare su questo aspetto.
Aderisci anche tu al progetto "Diamo a Nonciclopedia una sezione matematica indecente"

Presidente della commissione EATO per le IGO

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edriv
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Messaggio da edriv » 11 gen 2008, 19:47

Pensa che a me da fastidio definire "scienza" la matematica, quindi mi astengo dal voto!

in birreria ci vuole qualcuno che cominci a scaldare le acque...

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Agi_90
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Messaggio da Agi_90 » 11 gen 2008, 20:05

Mi interessano varie scienze, ma votare molteplici interessi mi sembrava troppo "igniavio" :lol: Un po' di tempo fa avrei votato a occhi chiusi informatica la programmazione e l'IA in generale mi hanno sempre affascinato, però... da quando frequento questo blog, forse sto cambiando idea :twisted:
[url]http://www.agiblog.it/[/url]
Io abolirei e bannerei a vita tutti quelli che postano cose del tipo "ciao io ho fatto questo problema e ho risolto così, non sono strafigo?"

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julio14
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Messaggio da julio14 » 11 gen 2008, 21:03

Anch'io ho vari interessi, è veramente difficile dire quale sia la mia scienza preferita. Alla fine ho votato matematica, (azz noto ora che c'era molteplici interessi) ma anche la chimica è stupenda, la filosofia mi interessa sempre di più man mano che andiamo avanti col progamma, la letteratura mi affascina (soprattutto dopo aver letto i "Fratelli Karamazov" di Dostoevskij, lo consiglio a tutti), la psicologia mi incuriosisce. Il tutto accompagnato da una voglia di studiarle tendente a zero.
Purtroppo una disciplina non può essere interamente bella, ma per comprenderla sono necessarie anche le parti "brutte". E sembra che a scuola abbiano un fiuto particolare per queste ultime...

pic88
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Messaggio da pic88 » 11 gen 2008, 21:39

Ricordo di aver letto un testo in cui Feynman afferma che la matematica non è una scienza perché non chiede verifica dei propri risultati all'esperienza sensibile.

Se per la matematica la questione è "aperta", ci sono discipline come la filosofia che nessuno chiama scienza, quindi andrebbe modificato il titolo del sondaggio credo (così vota anche edriv).

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julio14
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Messaggio da julio14 » 11 gen 2008, 22:14

pic88 ha scritto:Ricordo di aver letto un testo in cui Feynman afferma che la matematica non è una scienza perché non chiede verifica dei propri risultati all'esperienza sensibile.
Ma gli assiomi si basano sull'esperienza sensibile. O no? Oppure crei una matematica che parte da assiomi non basati sull'esperienza, e di conseguenza ti porta a risultati tanto belli quanto non reali e quindi inutili. Quella ovviamente non è scienza, ma non perchè non chieda niente all'esperienza, piuttosto perchè è la realtà a non chiederle niente: è un giochino puramente inutile, non molto dissimile dal sudoku o dal girotondo. Se poi invece per qualche motivo a me ignoto avesse implicazioni utili, diventerebbe automaticamente scienza di "tecniche utili". L'unico motivo per cui apprezzo la matematica non applicata è proprio perchè è scienza della realtà, perchè per quanto se ne dica è la matematica il linguaggio con cui Dio ha scritto il mondo. Se si toglie sia l'impiego pratico, sia quello culturale (trovo che cultura sia la parola più adatta per la matematica astratta), alla matematica non resta nulla, se non il divertimento.

Comunque, io ritengo che scienza sia una parola adatta, anche per la filosofia. A dire il vero, è ancora più "scientifica" della matematica: non parte neanche dagli assiomi, è letteralmente "amore di sapere", la scienza per eccellenza. Poi ovviamente tende molti più trabocchetti, ed è meno facile condividere i suoi risultati, di conseguenza essa incontra nella storia più errori riconosciuti di quanti ne incontri la matematica: tuttavia anche quest'ultima ne ha, il che mostra come la loro differenza sia più quantitativa che qualitativa.

Alla faccia, stasera sono logorroico. Ritengo di essermi tuffato come una sardina nell'olio nel gruppo inaugurato da edriv: "in birreria ci vuole qualcuno che cominci a scaldare le acque...". L'ho fatto perchè sia preannuncia una discussione interessante, e, rimanendo in toni civili, più si scalda e meglio è :D

EvaristeG
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Messaggio da EvaristeG » 11 gen 2008, 22:42

posto che mi sembra un po' off topic, mi sento offeso dal fatto che la matematica basata su assiomi non originati dall'esperienza sia inutile e sterile gioco intellettuale.
In prima battuta, TUTTA la matematica è inutile e sterile gioco intellettuale: cos'è un numero primo nella realtà?? da dove arriva? la teoria dei numeri è stata "inutile" fino al novecento (e certa gente l'ha scelta e studiata proprio per quello); i numeri complessi non esistono, come in natura probabilmente non ha senso parlare di funzioni continue, visto che la materia come la concepiamo è discreta.
Certo gli spazi a più di 3 dimensione non ci sono nella nostra esperienza, ma uno dei problemi che hanno fatto più scalpore recentemente è la congettura di Poincarè, che parla di 3-varietà, ovvero cose che non si possono rappresentare se non in almeno 4 dimensioni.
La geometria proiettiva "non esiste" in un senso esperibile, ma lo studio degli spazi proiettivi complessi e delle loro sottovarietà è stato ed è ancora uno degli argomenti principali della geometria algebrica.

La definizione di scienza moderna, di solito, si basa sull'utilizzo del metodo scientifico di galileo. Questo la matematica non lo fa.
La matematica non deve confrontare tramite esperimenti i suoi enunciati con quelli del mondo fisico.
La fisica, fintanto che non intervengono esperimenti, è una parte della matematica (meccanica razionale e quant'altro), ma quando c'è qualcosa che non può essere giustificato se non tramite esperimenti, oppure c'è qualcosa che dovrebbe "matematicamente" essere in un modo ma in realtà noi cambiamo la formula o l'enunciato o la costante per aderire meglio ai risultati, lì si trasforma in scienza. Scienza che usa la matematica come linguaggio per comunicare e come sistema logico per descrivere.

In questo senso, la matematica non è una scienza. Nemmeno, ti dirò per quel poco che ne ho vista, nel senso che volevi intendere tu, in quanto parte dall'esperienza. Poteva essere vero per gli egizi, ma già per i greci non era poi così banale e certo oggi è falso.

Carlein
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Messaggio da Carlein » 11 gen 2008, 22:58

Il punto per cui può essere molto utile una matematica "inutile",ovvero che non abbia nessun riscontro con l'esperienza sta nell'ambiguità che si nasconde dietro la parola esperienza che sembra significare anche senso comune,quando in realtà mai come negli ultimi due secoli questi due significati sono sempre più antitetici.A me pare che le mete che la scienza contemporanea si sta ponendo(mi riferisco alla fisica dei quanti e alle ultime teorie dell'astrofisica)vanno talmente al di là di quegli schemi intellettivi a cui è costretta la nostra "esperienza comune" della realtà,che è necessaria una sorta di palestra dell'immaginazione per compiere quel salto fantastico che ci permette con l'occhio matematico,di descrivere e prevedere cose molto al di là non solo dell'occhio fisico ma soprattutto degli schemi mentali a cui saremmo costretti seguendo i soli spunti dati dall'"esperienza comune".è dunque necessario spingersi proprio là dove pare che il pensiero sia più inutile e fine a se stesso e avulso dalla realtà,perchè lì si nasconde la possibilità di cogliere trame ben più segrete di questo mondo,per giungere ad una più completa(sarà mai completamente coerente?) cognizione della realtà;esempio banale:pensa ad Einstein e la sua teoria se non ci fossero state persone come gauss riemann ed altri che portarono avanti nuove idee che sembravano cozzare coll'esperienza.Cozzavano col senso comune,ma poi combaciavano con l'esperienza.....
Scusate il tono profetico,sarà la tarda ora ad ispirare... 8)
Lo stolto è colui che dice quello che sa.Il saggio è colui che sa quello che dice.
"And then one day you find,ten years have got behind you,no one told when to run,you missed the starting gun"

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julio14
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Messaggio da julio14 » 11 gen 2008, 23:04

EDIT vedo ora che ha scritto anche Carlein. In ogni caso sto parlando a evariste

In effetti credo di aver sempre dato troppo per scontato il mio studio della matematica all'università. Forse perchè è sempre stata la materia che mi è riuscita meglio, forse perchè mi ha sempre divertito. Quello che dici non è affatto in contrasto con quello che dico io. E' semplicemente un altro aspetto. Il problema è che (forse a causa della mia passione per la filosofia) pensavo che i miei scopi nello studio della matematica fossero quelli di tutti gli altri. Evidentemente non è così. Io ho un concetto di matematica completamente diverso dal tuo, che per mia sfortuna è lo stesso dell'università e di più o meno tutto il mondo matematico. Già da tempo mi aleggiava in testa il dubbio se fare matematica o meno all'università. Credo di essermi quasi definitivamente persuaso al no.

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ipparco
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Messaggio da ipparco » 12 gen 2008, 14:42

<OT1>
Dico anch'io la mia: la matematica si occupa delle capacità intellettive naturali dell'essere umano, cioè dell'intuizione spaziale (geometria, topologia, analisi), dell'intuizione temporale (teoria dei numeri, analisi) e dell'intuizione linguistica (logica). E' vero che senza fare esperienza del mondo non si potrebbero conoscere, utilizzare e sviluppare queste capacità (e in questo senso non esiste niente che non abbia una base "empirica"), però è anche vero che le 3 intuizioni sopracitate sono alla base dell'esperienza, cioè sono la condizione necessaria e sufficiente per fare esperienza. E' per questo che la matematica viene ritenuta "a priori": la matematica si interessa di come funziona il cervello umano (dal "punto di vista" del cervello umano), non si interessa della realtà.
</OT1>

<OT2>
julio14 ha scritto:la letteratura mi affascina (soprattutto dopo aver letto i "Fratelli Karamazov" di Dostoevskij, lo consiglio a tutti)
Qui vado completamente OT. Secondo te, chi ha ucciso Fedor Karamazov ? Io sono convinto che sia stato Dimitri, ma praticamente qualunque riassunto dice che è stato Smerdiakov. Mi piacerebbe leggere la tua opinione.
</OT2>

Finalmente rispondo sull'argomento: a me piace la filosofia, anche se ritengo che, per essere tale, debba avere una veste matematica o, per lo meno, essere argomentativa. Per esempio, Nietzsche, Sartre, Kierkegaard, non li considero filosofi, ma semplicemente scrittori, letterati. Viceversa, san Tommaso, Kant e Leibniz, li ritengo degli ottimi esempi di filosofi. Il top, però, secondo me si raggiunge solo con l'uso ragionato e motivato del formalismo matematico (per esempio, la prova dell'esistenza di Dio elaborata da Godel).

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Messaggio da ipparco » 12 gen 2008, 14:48

Agi_90 ha scritto:Un po' di tempo fa avrei votato a occhi chiusi informatica la programmazione e l'IA in generale mi hanno sempre affascinato, però... da quando frequento questo blog, forse sto cambiando idea
Scusa la curiosità (sono un appassionato di IA), perchè ?

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Messaggio da edriv » 12 gen 2008, 14:51

ipparco ha scritto:<OT1>
Dico anch'io la mia: la matematica si occupa delle capacità intellettive naturali dell'essere umano, cioè dell'intuizione spaziale (geometria, topologia, analisi), dell'intuizione temporale (teoria dei numeri, analisi) e dell'intuizione linguistica (logica). E' vero che senza fare esperienza del mondo non si potrebbero conoscere, utilizzare e sviluppare queste capacità (e in questo senso non esiste niente che non abbia una base "empirica"), però è anche vero che le 3 intuizioni sopracitate sono alla base dell'esperienza, cioè sono la condizione necessaria e sufficiente per fare esperienza. E' per questo che la matematica viene ritenuta "a priori": la matematica si interessa di come funziona il cervello umano (dal "punto di vista" del cervello umano), non si interessa della realtà.
</OT1>
Sta storia è per me poco condivisibile... in particolare le parti in grassetto sono un po' fuori. Dobbiamo per forza ricordarci che siamo carne, ossa e ***** in ogni gioco astratto che facciamo?

La mia opinione è esattamente quella di EvaristeG, ed è anche molto interessante quello che dice Carlein, cioè che negli ultimi tempi la matematica più astratta sta andando a toccare le basi di questo mondo "reale", o viceversa!

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Messaggio da giove » 12 gen 2008, 14:54

« La matematica è la regina delle scienze e la teoria dei numeri è la regina della matematica » (C. F. Gauss)

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Messaggio da edriv » 12 gen 2008, 14:59

Piuttosto direi che in sto discorso ci sta:
Un tal Hilbert disse:
Mathematics is a game played according to certain simple rules with meaningless marks on paper.
(e diamo a Kirill un buono per aprire 10 topic gratis almeno, poveretto!)

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Messaggio da Agi_90 » 12 gen 2008, 15:04

ipparco ha scritto:
Agi_90 ha scritto:Un po' di tempo fa avrei votato a occhi chiusi informatica la programmazione e l'IA in generale mi hanno sempre affascinato, però... da quando frequento questo blog, forse sto cambiando idea
Scusa la curiosità (sono un appassionato di IA), perchè ?
In effetti è un po' ambiguo, volevo dire che la matematica comincia a piacermi quasi più dell'informatica. :wink:
edriv ha scritto: (e diamo a Kirill un buono per aprire 10 topic gratis almeno, poveretto!)
già sta venendo proprio un bel 3d
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Io abolirei e bannerei a vita tutti quelli che postano cose del tipo "ciao io ho fatto questo problema e ho risolto così, non sono strafigo?"

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