odio per la matematica

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
fur3770

Messaggio da fur3770 » 12 set 2006, 20:49

SkZ ha scritto:secondo me e' dovuto anche al fatto che a scuola non si insegna la matematica ma essenzialmente "come fare i conti con i numeri e/o variabili", che 'e effettivamente una cosa spesso noiosa

che si dovrebbe fare,scusa? Pensi che nei licei ci sia aria di fare una certa matematica? :)
Non hai ancora capito che la squola è piu un luogo in cui si socializza e si forma l'io culturale "umanistico" piuttosto che dei numeri.
Poi se sei bravo nn importqa che a squola si fanno delle cose puoi migliorarti da solo: quel che non puo migliorare è che se sei un nerd palloso che pensa solo allo studio... in quel caso il problema è ben peggiore che non sapere la matematica: difatti molti ragazzi che nella vitqa riescono e riescono anche bene magari nn capivano la matematica al liceo scientifico.

MdF

Messaggio da MdF » 12 set 2006, 21:16

Ok, la scuola credo l'abbiamo vissuta tutti sulla nostra pelle e, specie se abbiamo avuto "fortuna", ci siamo accorti dello sfacelo, dell'autoimplosione che sta avendo. Ma per favore non trasformiamo pure questo thread in uno simile ai due gemelli "situazione del fronte lavorativo" e "riforma fioroni", ve ne prego, o non se ne esce.

fur3770

Messaggio da fur3770 » 13 set 2006, 17:48

è doveroso spuntare sempre su quel discorso caro MdF se qualcuno comincia a dire che la matematica che si fa a squola non lo appassiona: è ormai ora di capire che il liceo deve insegnarti piu a vivere che a imparare le materie,soprattutto se questa è matematica perchè non serve nella vita reale,tranne che per i conti. Il liceo dev'essere piu una formazione dell'io sociale . La matematica è il fanalino di coda: se qualcuno è bravo e vuole approfondirla, la va a studiare all'uni oppure la fa per conto proprio .

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Messaggio da SkZ » 13 set 2006, 18:29

sostanzialmente e' vero: e' piu' importante saper coniugare i congiuntivi che saper fare 2+2!
Seriamente parlando!
Devo riconoscere che lo studio della storia e della letteratura puo' avere un peso non indifferente in moltissimi ambiti: anche a Calde' capita spesso di parlare di vari argomenti artistici e/o letterari (vedi Pellegrini&C con la lirica).
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Messaggio da fph » 17 set 2006, 12:02

SkZ ha scritto:sostanzialmente e' vero: e' piu' importante saper coniugare i congiuntivi che saper fare 2+2!
Ma stiamo scherzando? Un congiuntivo errato non provoca danni (se non una brutta figura), ma un conto sbagliato al momento sbagliato può avere conseguenze catastrofiche. È vero che coniugare i verbi è /percepito/ come più importante che fare i conti, però se ragioniamo in termini pratici mi sembra che non ci possano essere dubbi.

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Messaggio da MdF » 17 set 2006, 12:32

La matematica sempre trionfa e sempre trionferà! :D

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Messaggio da teppic » 18 set 2006, 10:29

fur3770 ha scritto:è ormai ora di capire che il liceo deve insegnarti piu a vivere che a imparare le materie,soprattutto se questa è matematica perchè non serve nella vita reale,tranne che per i conti. Il liceo dev'essere piu una formazione dell'io sociale.
Penso che all'io sociale degli studenti delle superiori di oggi faccia bene un po' di rigore e di formalismo. Studiare la matematica ti fa crescere. E se non ci sei portato e fai fatica, sforzarti a studiare la matematica ti fa ancora meglio.

Il carattere non si forma a fare le cose solo pressapoco, e a studiare solo materie soggettive o in cui comunque il relativismo è il punto di vista principale.

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Messaggio da SkZ » 18 set 2006, 17:59

il nostro vantaggio e' che e' piu' facile trovare un letterato che capisce poco di materie scientifiche che uno "scienziato" che capisce poco di materie umanistiche. :D (evidentemente ...)
lo svantaggio e' che gli amanti delle scienze MM FF NN sono in minoranza (per di piu' MM e FF), ergo per la massa sbagliare un congiuntivo appare piu' grave che sbagliare una moltiplicazione ("tanto uso la calcolatrice!") :cry:
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Messaggio da ma_go » 05 ott 2006, 10:36

a parte che lo "scienziato medio" che conosco io si guarda bene dallo sbagliare un congiuntivo o dal professare la sua ignoranza "umanistica"...

volevo aggiungere qualcosina al thread: personalmente, penso che l'aspetto ludico della matematica (addirittura pre-bocconi.. insomma, settimana enigmistica e quesiti della susi, forse anche i sudoku, prima ancora i giochini a sfondo vagamente numerico-matematico) siano un ottimo inizio, e abbiano come sbocco naturale una "crescita matematica" nel verso del rigore e dell'estetica.
lo dico per esperienza personale, fondamentalmente...
c'è però da dire che su quasi qualunque libro di testo (pre-liceale) non c'è neppure l'ombra di un aspetto ludico, non viene neanche lontanamente paventato un ambito "diverso", "aschematico" della logica e del ragionamento matematico, né viene stuzzicata una "filosofia dei perché" (non tanto per dare le risposte ai perché in questione, quanto per stimolare un po' di spirito critico).
è sbagliatissimo insegnare la matematica come applicazione ripetitiva di dogmi, così come è riprovevole che un oratore prolunghi i suoi sproloqui con frasi che sa già condivise dalla sua platea...

PFR
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Re: odio per la matematica

Messaggio da PFR » 04 nov 2006, 18:39

Anlem ha scritto:Secondo voi perchè così tanta gente odia la matematica?
io vedo principalmente 2 ragioni, che si combinano:

1. contiene difficoltà, che per taluni possono essere notevoli;
2. a scuola è sostanzialmente obbligatoria, e determina selezione.

Se a scuola fosse obbligatorio, mettiamo, il canto e si potesse bocciati se non si impara a cantare, allora la maggioranza della gente odierebbe pure il canto.

Mav
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Messaggio da Mav » 04 nov 2006, 20:10

quello che dice PFR è vero, tutto ciò che impone la scuola viene generalmente disprezzato ed allontanato; tanto che mi sentirei un pò di contraddire la base della discussione. quanta gente partecipa ogni anno a gare di matematica? di sicuro si tratta di persone che provano un minimo di interesse per la materia, e sono molte di più rispetto a quante sono occupate in certamen, concorsi di filosofia o quant'altro. in sostanza, credo che invece sia la materia più amata e ricercata; non sarò così illuso da affermare che tutti apprezzano la matematica, ma leggo più incomprensione (è vero anche che contiene difficoltà) che odio. chi è lontano dalla matematica di solito è anche colpito da chi si avvicina a quel mondo lontano e per questo misterioso.

forse si tratta solo di esperienza personale, ma mi piacerebbe sapere il vostro parere

Napo
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Matematica e scuole di serie B

Messaggio da Napo » 05 nov 2006, 10:02

Io sono tra quelli che reputa la matematica uno strumento; il più valido, ma pur sempre uno strumento...
Ad esempio, a me non interessa sapere dettagliatamente le teorie sulle derivate, ma il fatto che il prodotto tra due infinitesimi è trascurabile (era un esempio stupido, lo so, ma è per farvi capire)

Io faccio il quarto in un istituto tecnico industriale (specializzazione meccanica) e vi posso assicurare che, almeno per la mia esperienza, l'amore per la matematica (o perlomeno il rispetto per questa materia) è condizionato da due fattori FONDAMENTALI:
1- Le doti intellettive, perchè se uno è stupido può stare fresco a cercare di imparare, non ci riuscirà mai;
2- La simpatia verso l'insegnante.

Nella mia città la mia scuola è amata da chi la fa o l'ha fatta, mentre è snobbata dagli altri (soprattutto i vippetti del classico e dello scientifico) che la considerano una scuola di serie B. Vi posso solo dire una cosa: l'io sociale è totalmente ininfluente se non sei capace di fare un ragionamento logico, è inutile sforzarsi di imparare nozioni a memoria se non ci capisci niente... infatti, statistiche alla mano, una percentuale troppo grande degli studenti dello scientifico ha il debito a matematica, ma dopo si vanta degli studi "filosofici"...

IMPARIAMO A RAGIONARE O CI METTERANNO SEMPRE I PIEDI IN TESTA!

E poi, parliamoci apertamente, una vasta cultura umanistica oggigiorno si rivela utile solo nei quiz show.....
Napo

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Messaggio da salva90 » 05 nov 2006, 18:52

Napo ha scritto:2- La simpatia verso l'insegnante.
Io al biennio ho avuto un'insegnante che era come minimo da impalare, ma l'amore per la matematica è prevalso. Secondo me la materia è odiata da chi non ha le capacità logiche necessarie per capirla perfettamente e, di conseguenza, per apprezzarla. Il resto sono solo maschere dietro a cui nascondersi
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Messaggio da desko » 06 nov 2006, 10:25

ma_go ha scritto:settimana enigmistica e quesiti della susi, forse anche i sudoku, prima ancora i giochini a sfondo vagamente numerico-matematico) siano un ottimo inizio, e abbiano come sbocco naturale una "crescita matematica" nel verso del rigore e dell'estetica.
Bisognerebbe introdurre un'ora settimanale di Settimana Enigmistica dalla prima media alla maturità. E dentro ci si mette di tutto, da sudoku-prova d'intelligenza-quesito con la Susi, come pure rebus incroci obbligati e così via a seconda del livello.
Io diffonderei anche l'uso di Campo Minato (o Prato Forito come si dice ora): se giocato bene lo trovo un ottimo esempio di ragionamento deduttivo.
Al liceo giocavo anche a tris tridimensionale (ma abusivamente mentre il prof parlava ai muri :)): dedicare del tempo curriculare a questo o giochini simili (Hex, Otello, Forza4 ...) non sarebbe sbagliato, sempre senza esagerare coi tempi.
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Messaggio da edriv » 06 nov 2006, 14:47

Un po' OT... ma nel tris tridimensionale non c'è sempre la strategia vincente per qualcuno?
Non so dove avevo letto che in ogni tris n-dimensionale, con n>2, esiste una strategia vincente. :?

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