odio per la matematica

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
Anlem
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odio per la matematica

Messaggio da Anlem » 05 set 2006, 11:26

Secondo voi perchè così tanta gente odia la matematica?

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desko
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Messaggio da desko » 05 set 2006, 11:30

Perché noi non siamo capaci di farla amare, perché sembra una cosa inutile, arida e sterile, perché per vedere tutta la bellezza che racchiude occorre fare un po' di fatica.
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BMcKmas
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Messaggio da BMcKmas » 05 set 2006, 11:43

perchè è come la radioattività: se non c'è massa critica la reazione a catena non si innesca. Sono troppo poco numerosi quelli che hanno una cultura matematica sufficiente.
Anzi, le conoscenze matematiche non sono considerate nemmeno culturali per la maggior parte delle persone (anche laureate). Si tratta di una convinzione che in Italia ha anche radici 'nobili' (vedi Benedetto Croce).

Ciao
BMcKMas

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MdF

Messaggio da MdF » 05 set 2006, 11:57

Quando un'occupazione è difficile, non stimolante, di base inutile per altri scopi (che non siano fini a se stessi), e in essa non solo non si riesce ma non ci si vuole neanche applicare, allora o scatta l'odio, o esso diventa la scusante prima per non occuparsene mai più.

Anch'io odio gran parte della matematica: quella che mi riesce difficile :D

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Sisifo
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Messaggio da Sisifo » 05 set 2006, 14:17

Perchè la maggior parte di quelli che odiano la matematica neanche sanno cos'è la maggior parte della matematica. E che il programma medio di scuola superiore dia la preferenza ad alcune parti, in cui è più facile imbattersi in esercizi 'noiosi' (ad esempio l'analisi, come è studiata dalla maggior parte delle persone, consiste nel fare tante derivate e tanti integrali anche semplici concettualmente ma lunghi e calcolosi). Certo che se la matematica fosse tutta così la odierei anch'io! Per fortuna non lo è, ma sono pochi quelli che lo sanno..
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BMcKmas
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Messaggio da BMcKmas » 05 set 2006, 15:13

MdF ha scritto: la firma
Conoscevo anch'io una versione del 'Teorema di Tassinari' (come tu lo chiami) che però mi sembra più generale:

per tre punti passano infinite rette purché di spessore abbastanza grande!

ciao
BMcKMas

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MdF

Messaggio da MdF » 05 set 2006, 15:32

BMcKmas ha scritto: Conoscevo anch'io una versione del 'Teorema di Tassinari' (come tu lo chiami) che però mi sembra più generale:

per tre punti passano infinite rette purché di spessore abbastanza grande!
Sembra OT ma non lo è: anche il teorema "3 punti per una retta" è una dimostrazione che con la matematica ci si può divertire. A modo suo, ovvio: sarà una "comicità" (passatemi il termine) sofisticata, ma sempre gradevole per chi sa.
Certo che se ironizziamo sugli integrali o su un polinomio con degli ignoranti, saremmo prima linciati e poi vedremmo bruciare i libri di matematica (ma solo per dar fuoco alla macchina).

Aethelmyth
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Messaggio da Aethelmyth » 09 set 2006, 09:41

Secondo me è colpa dei maestri delle elementari a cui non piace la matematica e trasmettono le loro preferenze agli alunni :roll:
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dimpim
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Messaggio da dimpim » 10 set 2006, 12:15

È una bella domanda, ci ho pensato su spesso.

Sicuramente una parte fondamentale sta nel modo in cui viene presentata a chi non l'ha mai vista prima. Naturalmente, se appare come un insieme di formule e teoremi da applicare secondo schemi predefiniti dubito che possa mai interessare a qualcuno.

Credo però che un contributo consistente arrivi anche dalla natura stessa della matematica, che obbliga ad un ragionamento di tipo rigoroso (perlomeno nella stesura della dimostrazione di un qualsiasi problema matematico). Nel corso degli anni mi sono fatto l'idea che la maggior parte delle persone non sia abituata (e in genere nemmeno interessata) a questo modello di ragionamento.
Forse è per questo che la matematica risulta pesante ai più, ma ripeto, se venisse fin da subito presentata in maniera diversa probabilmente gli esiti sarebbero ben diversi.

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Ponnamperuma
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Messaggio da Ponnamperuma » 10 set 2006, 14:35

Ieri ho per caso sentito un intervento di Piergiorgio Odifreddi a una trasmissione in tv... Sosteneva che, siccome l'intelligenza di tipo logico-deduttivo è l'ultima a svilupparsi (intorno ai 14 anni, con la pubertà), si può sostenere a ragione che sia prematuro pretendere di imporre la matematica negli anni precedenti... Detto solo così, mi suona un po' strano!...
Personalmente ho avuto un'esperienza scolastica piuttosto deludente, nel senso che non ho mai avuto a che fare con problemi "interessanti", un po' fuori dai soliti schemi, un po' meno meccanici e strettamente attinenti ai programmi di studio, invero piuttosto limitati e limitativi... :(
Sono quindi convinto che urga una riforma dei programmi scolastici: bisogna che tutti (e non solo i più intraprendenti, come saranno gli utenti di questo Forum) abbiano la possibilità di studiare argomenti che esercitino maggiormente la fantasia... che non si fondino sulla memorizzazione di formule da applicare in ben determinate situazioni... e che dunque rispecchino maggiormente quello che la matematica è.
Del resto non sarà proprio un caso, o solo una questione di numeri, se i Cinesi possono schierare un IMOteam da almeno 40 punti a testa... Va bene il campione amplissimo tra cui selezionare, ma forse sotto c'è anche dell'altro... :wink:

Ciao

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Nonno Bassotto
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Messaggio da Nonno Bassotto » 10 set 2006, 15:42

Secondo me la questione è influenzata in parte anche dal vantaggio/svantaggio che la matematica ha una sua utilità. Quando uno parla di filosofia o musica è subito chiaro che queste discipline non hanno (salvo rare eccezioni) applicazioni pratiche dirette: chi fa filosofia lo fa per amore del ragionamento e chi ascolta musica lo fa per piacere. Magari parlare di Hegel richiede anni di studio, come apprezzare musica dodecafonica richiede di avere una qualche esperienza di ascolto, per cui un profano non apprezzerà né Hegel né Schonberg. Però immagina facilmente che una persona con un diverso background culturale possa apprezzarli.

La matematica in questo è diverso, perché si applica nella fisica, nell'ingegneria, ecc. Per questo uno che non la conosca tende a vederla come uno strumento, piuttosto che come una cosa interessante da studiare in sé. Se la vedo come uno strumento è chiaro che mi interessano solo i risultati (le formule da applicare) piuttosto che come ci si arriva. In quest'ottica la matematica diventa arida: qualcuno tempo fa ha dimostrato che una formula è vera, adesso si sa che è vera e ci interessa solo applicarla, tanto è stata stabilita una volta per tutte. È difficile spiegare a qualcuno fuori dall'ambiente la bellezza della matematica, grosso modo come sarebbe difficile spiegargli la bellezza di un parcheggio: un parcheggio non serve solo per metterci tante macchine dentro? Avendo tante applicazioni (e la gente con minimo di cultura sa che ce ne sono) la matematica viene vista in modo utilitaristico. :(
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Messaggio da Ponnamperuma » 10 set 2006, 16:05

Nonno Bassotto ha scritto: La matematica in questo è diverso, perché si applica nella fisica, nell'ingegneria, ecc. Per questo uno che non la conosca tende a vederla come uno strumento, piuttosto che come una cosa interessante da studiare in sé.
Beh, se quanto meno si trovasse un certo numero di persone che si interessi per la matematica come puro strumento... sarebbe già qualcosa! :(
Forse sono un po' pessimista, ma quotidianamente ho a che fare con persone, il 95% delle quali tende non riesce neppure a concepire che ci siano altri che sono affascinati dalle proprietà nascoste nei numeri e nelle figure... e oltre a non concepirlo (cosa che, in fondo, non è imputabile solo a loro) lo rigetta anche! E' questa la cosa peggiore... :roll:

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Messaggio da SkZ » 11 set 2006, 17:57

secondo me e' dovuto anche al fatto che a scuola non si insegna la matematica ma essenzialmente "come fare i conti con i numeri e/o variabili", che 'e effettivamente una cosa spesso noiosa
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Messaggio da desko » 12 set 2006, 11:19

Mia mamma insegna lettere alle scuole medie.
Mi dice che la stragrande maggioranza dei prof. è laureato in Sciense Naturali o dintorni, il laureato in Matematica preferisce insegnare al liceo, meglio se scientifico.
E non è questione di mancanza di competenze degli insegnanti, ma spesso di mancanza di passione.
Questo perché Matematica e Scienze è una cattedra unica.
Il top sarebbe se la singola scuola potesse organizzarsi come vuole, ovvero prevedere la possibilità che un professore si occupi di Matematica anche in più classi e lo stesso il prof. di Scienze; io preferirei insengare nel doppio delle classi, ma solo Matematica.
Non è certo la soluzione definitiva, ma forse andrebbe nella direzione giusta.
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Messaggio da SkZ » 12 set 2006, 12:35

magari istituire anche delle gare di matematica per le scuole medie (oltre ai giochi bocconiani), meglio in stile olimpiadi.
Da me c'erano i giochi dell'alpe-adria (ormai sospesi) e io non vedevo l'ora di arrivare in terza per parteciparvi (lo so! sono un caso patologico!)
Dato il non discreto (non matematicalmente parlando) numero di normalisti e data la presenza di persone che collaborano alle olimpiadi, tali persone potrebbe ro proporre qualcosa a chi di dovere. Sempre meglio coltivarli da piccoli.
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