Libertà di insegnamento

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
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Gerald Lambeau
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Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 23 giu 2017, 15:10

Riguardo alla legge in Francia che proibisce i compiti a casa (e mi pare imponga una mezz'ora in più di esercizi a scuola ogni giorno, ma credo sappiate informarvi da soli dei dettagli) la mi prof di matematica e fisica pensa che secondo lei sarebbe una violazione della libertà di insegnamento.
Chiedendole cosa intendesse, mi risponde che una tale legge, se fosse implementata in Italia, le toglierebbe il diritto di applicare il metodo di insegnamento che desidera.
Io sono convinto (quindi non ritengo una mia opinione, ma una verità di fatto, dovuta alle leggi che ci stanno dietro) che un tale diritto e una tale libertà non esistono. La motivazione è semplice: un insegnante sceglie di diventare tale, e la libertà di tale scelta c'è, ma PRIMA di esserlo; una volta che lo si è diventati, si è dipendenti statali (se non erro), quindi un insegnante DEVE (di questo ne sono sicuro) rispettare le leggi e limitazioni imposte dal ministero dell'istruzione a chi svolge questa professione. Quando si sceglie di diventare insegnanti, si sa bene che si va incontro a tutto questo.
In parole povere, gli insegnanti sanno, al momento in cui decidono di diventarlo, che dovranno rispettare delle leggo che influenzeranno sicuramente anche le metodologie adottate.

Ritengo verità assodata dalla legge che sia così, ma non per questo lo ritengo giusto. È mia opinione (sì, perché le implicazioni di una legge non si possono considerare sbagliate se tale legge esiste, ma il considerarla sbagliata si può) che dovrebbero esistere leggi che tutelano queste libertà, ma finché non ci sono, essa non esiste, punto.

Voi che ne pensate?
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Kopernik » 24 giu 2017, 11:14

A volte alcuni docenti hanno un'opinione un po' troppo generica di cosa sia la libertà di insegnamento. Ti fornisco alcuni riferimenti normativi: il testo base è ovviamente la Costituzione, articolo 33:
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento."
Articolo 1 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297:
"la libertà d’insegnamento è intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente… ed è diretta a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni"
Sempre nello stesso decreto di cui sopra, la libertà di insegnamento è limitata dal "rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola, nonché il rispetto della coscienza morale e civile degli alunni".
In sintesi la libertà di insegnamento è da intendersi sottoposta agli "ordinamenti della scuola", quindi qualunque insegnante è tenuto a seguire le leggi vigenti. Ad esempio un insegnante di matematica non può decidere autonomamente "quest'anno insegno storia anziché matematica" appellandosi alla libertà di insegnamento, né può decidere, ad esempio, di non mettere voti, perché la valutazione è obbligatoria.
Quello che dici tu non è esatto, perché la libertà sussiste anche dopo che uno è diventato insegnante, e consiste nella libertà nella scelta dei metodi e dei contenuti (quest'ultima scelta è piuttosto limitata dalle norme vigenti, peraltro).
In conclusione, se in Italia entrasse in vigore una legge che proibisce di assegnare compiti a casa, qualunque insegnante sarebbe tenuto a rispettarla, e spetterebbe al Dirigente Scolastico la vigilanza (e l'eventuale irrogazione di una sanzione agli inadempienti).
Quanto poi a condividere o no questa legge, questa è un'altra storia e se ne dovrà parlare un'altra volta.
[tex]A \epsilon \iota \quad o \quad \theta \epsilon o \varsigma \quad o \quad \mu \epsilon \gamma \alpha \varsigma \quad \gamma \epsilon \omega \mu \epsilon \tau \rho \epsilon \iota \quad (\Pi \lambda \alpha \tau \omega \nu)[/tex]

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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 24 giu 2017, 12:45

Qua però la legge sta stravolgendo il significato di libertà allora... Se la scelta è limitata dalle norme vigenti, non è libera, punto. Poi che tali leggi mantengano una certa libertà ok, ma se si riservano, con eventuali cambiamenti, di modificare i limiti di questa libertà, allora diventa una libertà condizionata, e questa per me NON è libertà; se ad esempio un insegnante vuole dare compiti, per me è libero di farlo solo se lo può fare qualunque siano le leggi, perché c'è un qualcosa che gli garantisce questa possibilità a tempo indeterminato, che non mi sembra di vedere.

Se dobbiamo poi ridiscutere il significato di libertà, ditemelo, che è tutt'altro discorso e quindi ci sarebbe da ampliare.
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Kopernik » 24 giu 2017, 19:29

Non so come la vedi tu, ma se un insegnante in un anno scolastico, con 5 ore alla settimana, spiegasse solo le equazioni di secondo grado (magari sbagliate...), e pretendesse che è giusto fare così in nome della libertà di insegnamento, a me non piacerebbe. Se la libertà fosse assoluta, potrebbero presentarsi alcuni casi limite:
- qualcuno che in nome della libertà non insegna nulla
- qualcuno che deliberatamente insegna cose sbagliate
- qualcuno che volontariamente insegna teorie antiscientifiche la cui falsità è comprovata
Ci sono molti altri esempi possibili, perfino peggiori di questi. Quindi secondo me è giusto che ci siano dei limiti alla libertà di insegnamento.
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 24 giu 2017, 19:34

Sono d'accordo che le cose (=come è strutturata la legge) dovrebbero stare più o meno così come sono ora per evitare i casi limite che dici tu, solo non chiamiamola libertà perché non lo è, o almeno non nel senso stretto del termine.

Poi il fatto che dare compiti sia più accettabile di insegnare cose sbagliate non significa niente, vietare uno o vietare l'altro, sempre di divieto si tratta; ma ripeto, basterebbe che si aggiungessero delle clausole a tutelare la libertà solo riguardo ciò che si vuole lasciare in mano alle decisioni dei singoli insegnanti e si risolverebbe il problema. Parlare di libertà di insegnamento così in senso generico senza che lo sia davvero non ha molto senso.
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Kopernik » 24 giu 2017, 19:57

Sì, su quest'ultimo punto sono completamente d'accordo con te. A me piacerebbe, per esempio, non svolgere alcuni argomenti e farne meglio altri, ma per vari motivi mi devo adattare. La libertà è abbastanza limitata; purtroppo temo che sia inevitabile.
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da EvaristeG » 26 giu 2017, 12:07

Gerald Lambeau ha scritto:
24 giu 2017, 12:45
Qua però la legge sta stravolgendo il significato di libertà allora...

Se dobbiamo poi ridiscutere il significato di libertà, ditemelo, che è tutt'altro discorso e quindi ci sarebbe da ampliare.

O forse hai le idee confuse su cosa vuol dire libertà in campo giuridico. Ti faccio alcuni esempi.

C'è libertà di movimento, ma tu non puoi entrare a tuo piacimento in ogni edificio della nazione (casa mia, oppure una base militare).
C'è libertà di pensiero ed espressione, ma se tu propagandi il fascismo o se vai in giro a dire che Gobbino è stato corrotto per portare alle IMO Viola invece che te, ti becchi una denuncia che molto probabilmente passa in giudicato e ti trova colpevole (apologia di fascismo/diffamazione).
C'è libertà di culto, ma se tu adori la dea Kali e vuoi ogni giorno sacrificarle una vergine, dopo un po' verrai inseguito e forse catturato come serial killer.

La tua libertà non finisce dove inizia quella dell'altro, ma è limitata dai tuoi doveri e dai diritti degli altri e dal "bene dei molti"; non hanno gli studenti il diritto ad una istruzione che aiuti nel modo migliore la loro crescita culturale? (e c'è una legge che dice che ce l'hanno). E non potrebbero forse protestare se il trattamento di una sezione fosse diversissimo da quello dell'altra, soprattutto visto che spesso la divisione tra le sezioni è fatta dalla scuola? Insomma, nessuna libertà è assoluta.

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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 26 giu 2017, 13:16

Capisco. Non mi va molto a genio questa cosa che il significato di una parola cambia a seconda dell'ambito nella quale viene usata, ma mi devo abituare, la legge è fatta così (mi viene in mente, e mi fa sorridere, quando in un cartello di divieto viene usato il verbo potere al posto di dovere :D ; se posso accettare questo, potrò anche accettare il diverso significato di libertà in campo giuridico rispetto a quello in senso assoluto).
Tornando a ciò che ha dato origine al discorso, non è dunque corretto affermare che una legge come quella in Francia non permette di esercitare la libertà di insegnamento perché questa, essendo definita dalla legge stessa, è per definizione limitata da quest'ultima. Ho sbagliato qualcosa?
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da EvaristeG » 26 giu 2017, 13:44

Benvenuto nella matematica, dove, se una serie assolutamente non converge, puoi riordinarla e farla convergere a quello che vuoi.

Detto ciò, ancora, tu esprimi un concetto binario di libertà: c'è, non c'è. Mentre gli esempi che ti ho fatto mostrano come ci siano sfumature e gradazioni. Esistono sicuramente casi estremi in cui si può dire che una certa libertà è negata, ma nella maggior parte dei casi si parla di limitazioni; fintanto che tali limitazioni rientrano nell'ottica di garantire ad altri i loro diritti o nella difesa del bene dei più, non sembra corretto dire che tale libertà è negata, ma solo più limitata o di più ristretta applicazione.

Cose come "la libertà di espressione", "l'uguaglianza", "una Repubblica fondata sul lavoro" sono concetti astratti, generali e assoluti (nel senso latino di non vincolati, sciolti, non applicati) che vanno declinati e subordinati alla vita comune tramite una rete di leggi e norme. In alcuni paesi tali norme sono più restrittive, in altri meno; in alcuni sono più garantiste, in altri meno. Eccetera.

E ogni volta che leggo "per definizione" in un testo che non parla di matematica o di logica o al più di scienza, mi viene da sorridere.

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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 26 giu 2017, 13:50

EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 13:44
E ogni volta che leggo "per definizione" in un testo che non parla di matematica o di logica o al più di scienza, mi viene da sorridere.
Qua mi sa che la colpa è mia che cerco di evitare argomentazioni opinabili il più possibile, cercando di essere oggettivo anche dove, purtroppo, non si può.

Detto questo ripeto, per quanto riguarda il resto del discorso, capisco che funzioni così, però non ha molto senso dal punto di vista logico, ma credo siamo tutti d'accordo che una legge che consideri ogni caso possibile sia un tantinello irrealizzabile, quindi ci dobbiamo accontentare delle sfumature.
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da EvaristeG » 26 giu 2017, 14:07

Non so bene quale "contraddizione" tu trovi per dire che non ha senso dal punto di vista logico :) Non sto dicendo che non c'è una logica (anzi, in materia legale la consequenzialità è molto importante), ma che non è un sistema logico assiomatizzato, visto che niente lo è nella realtà.
Le definizioni, in matematica, creano: quando io do la definizione di gruppo o di numero primo stabilisco un concetto che prima non c'era e lo descrivo pienamente in termini di altri che ho già dato od ho assunto.
Le definizioni, quando si studia l'esistente (o lo si regolamenta), cercano invece di delimitare per regolare e descrivere per spiegare; non sono vincolanti e certamente non sono esaustive. Secondo il tuo modo di ragionare, non c'è nessuna libertà prevista dalla legge, in nessun sistema legislativo; inoltre, a meno di non creare un equivalente giuridico del Lonfo, per comunicare materie che influenzano la vita di tutti i giorni si cerca di usare il linguaggio comune, adattandolo a linguaggio tecnico e dunque forzatamente modificando il senso generico di una parola ad uno preciso.

Del resto, del moto di un punto su una curva diciamo che ha un grado di libertà ... non è certo libero, no? Anzi, è vincolato!

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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 26 giu 2017, 14:27

EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:07
non è un sistema logico assiomatizzato, visto che niente lo è nella realtà
Uno dei tanti motivi per i quali preferisco la matematica alla fisica o, in generale, alla realtà...
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:07
Secondo il tuo modo di ragionare, non c'è nessuna libertà prevista dalla legge, in nessun sistema legislativo
Non in senso assoluto, almeno.
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:07
a meno di non creare un equivalente giuridico del Lonfo
:?:
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:07
per comunicare materie che influenzano la vita di tutti i giorni si cerca di usare il linguaggio comune, adattandolo a linguaggio tecnico e dunque forzatamente modificando il senso generico di una parola ad uno preciso.
Eh, in pratica ho detto che dobbiamo rassegnarci (passami il termine) a questo perché una legge che cerca di essere il più precisa possibile su ogni cosa è infattibile.
"Non ho rispetto per i miei superiori, figurati se ho rispetto per i miei pari: il rispetto di un uomo lo merita solo chi è a lui inferiore."
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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da EvaristeG » 26 giu 2017, 14:43

Gerald Lambeau ha scritto:
26 giu 2017, 14:27
Uno dei tanti motivi per i quali preferisco la matematica alla fisica o, in generale, alla realtà...
Beh, ma è sciocco cercare di applicare gli schemi mentali dell'una all'altra ... è come discutere da credente con un ateo e insistere a dire "eh, ma non tieni conto del fatto che Dio esiste" (o il contrario...ho assistito ad entrambe le scene).
Non in senso assoluto, almeno.
Non nel senso che le vuoi dare tu ... anche le parole della lingua non sono ben definite e dipendono dal contesto. Ma se dunque per come la vedi tu, la libertà non è implementata nè garantita in nessun campo da nessun sistema giuridico, che senso ha chiedersi se lo sia in termini di libertà di insegnamento, dal sistema giuridico italiano?
E poi, che senso ha in generale fare una domanda in materia giuridica partendo però dalle tue proprie idee di libertà e di legge e non da quelle del sistema giuridico vigente?
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:07
a meno di non creare un equivalente giuridico del Lonfo
:?:
Il lonfo.
Eh, in pratica ho detto che dobbiamo rassegnarci (passami il termine) a questo perché una legge che cerca di essere il più precisa possibile su ogni cosa è infattibile.
Ma questa è un'ovvietà... anche un libro di anatomia che cerchi di essere il più preciso possibile su ogni cosa è impossibile, o una descrizione del moto di un grave o uno studio del dna ... Ma mi sembrava che il tuo punto non fosse questo, ma l'affermare (ovvio da una parte e insensato dall'altra) che non esiste la libertà di insegnamento....

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Re: Libertà di insegnamento

Messaggio da Gerald Lambeau » 26 giu 2017, 15:00

EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:43
Beh, ma è sciocco cercare di applicare gli schemi mentali dell'una all'altra ... è come discutere da credente con un ateo e insistere a dire "eh, ma non tieni conto del fatto che Dio esiste" (o il contrario...ho assistito ad entrambe le scene).
Ma cos.. :lol: :lol: :lol: .
Comunque ho inteso, quello di applicare la logica matematica ovunque è un problema mio e sono ben cosciente che non si può.
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:43
Non nel senso che le vuoi dare tu ... anche le parole della lingua non sono ben definite e dipendono dal contesto. Ma se dunque per come la vedi tu, la libertà non è implementata nè garantita in nessun campo da nessun sistema giuridico, che senso ha chiedersi se lo sia in termini di libertà di insegnamento, dal sistema giuridico italiano?
E poi, che senso ha in generale fare una domanda in materia giuridica partendo però dalle tue proprie idee di libertà e di legge e non da quelle del sistema giuridico vigente?
Perché ero erroneamente convinto che, almeno in ambito giuridico, si cerchino di evitare diverse possibili interpretazioni, ma adesso che esprimo chiaramente questo concetto mi accorgo che era una boiata. :oops: :roll:
EvaristeG ha scritto:
26 giu 2017, 14:43
Ma questa è un'ovvietà... anche un libro di anatomia che cerchi di essere il più preciso possibile su ogni cosa è impossibile, o una descrizione del moto di un grave o uno studio del dna ... Ma mi sembrava che il tuo punto non fosse questo, ma l'affermare (ovvio da una parte e insensato dall'altra) che non esiste la libertà di insegnamento....
Sempre dovuto alle convinzioni erronee di cui sopra: ovvio se si guarda in senso assoluto, insensato se si guarda in senso giuridico, come hai giustamente detto.
"Non ho rispetto per i miei superiori, figurati se ho rispetto per i miei pari: il rispetto di un uomo lo merita solo chi è a lui inferiore."
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