Corso facile di Bridge

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
Isham
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da Isham » 09 gen 2012, 12:32

Quanti punti-onori sono necessari, non considerando altri fattori, ad una linea di giocatori per il mantenimento di un contratto di chiusura di manche con una probabilità sufficientemente elevata, ad esempio superiore ai due terzi ?
Per mantenere un contratto di 3 SA sono necessari almeno 25 P.O. ripartiti tra le due mani ma occorre anche avere dei "fermi" (o "tenute") in tutti i colori. Cosa sono i "fermi" (detti anche "carte di tenuta") ?
Come sapete, nel gioco a SA non c'è la possibilità di tagliare e ciò significa che dobbiamo essere in grado di "fermare", dopo due o tre giri giocati in quel colore, il colore di attacco degli avversari, che con tutta probabilità sarà il migliore da loro posseduto.
E' doveroso fare, però, una precisazione: la probabilità di mantenere un impegno con i punteggi da me indicati, qualunque sia il contratto che si gioca (non soltanto nel caso di 3 SA), è direttamente proporzionale ad una distribuzione "regolare" dei punti-onori tra le due mani (del giocante e del morto).
Facciamo un esempio: nel caso di 3 SA citato sopra, è molto più facile mantenere l'impegno contrattuale se un giocatore ha 13 P.O. e l'altro 12 P.O. piuttosto che nel caso che un giocatore abbia 23 P.O. e l'altro 2 P.O.
In questi casi, cioè quando la distribuzione dei punti-onori è molto sbilanciata a favore di uno dei due partner di una linea, è più saggio dichiarare 3 SA con 26-27 P.O. piuttosto che con 25 P.O.
Per i contratti di 4P o di 4C sono necessari 26-27 P.O. distribuiti tra le due mani ed un FIT di almeno 8 carte nel colore di Atout.
Per i contratti di 5Q o di 5F sono necessari 28-29 P.O. e 8 Atout.
Per il Piccolo Slam ad Atout ci vogliono 31-32 P.O. e 8-9 carte di Atout, mentre per quello a SA sono necessari 33-34 P.O.
Per concludere, sono indispensabili 37-38 P.O. per un contratto di Grande Slam.
I punteggi potranno essere diminuiti, nel caso di impegni ad Atout, in proporzione allo sbilanciamento delle mani dei giocatori. Questo vuol dire che se un giocatore ha un certo numero di carte di Atout e manca totalmente di carte di un altro colore, egli potrà immediatamente tagliare il colore mancante per cui questa mancanza di carte (che in teoria equivale a 0 P.O.) in pratica è come se corrispondesse al possesso dell'A e del K in quel colore.
E' possibile fare lo stesso ragionamento anche in caso di presenza di un singleton (cioè di una sola carta): è sufficiente cedere la prima presa e, in seguito, sarà possibile tagliare la seconda e tutte le successive con la stessa capacità di presa corrispondente al possesso del K e della Q in quel colore.
Sintetizzando, la presenza di un singleton o di una chicane (cioè l'assenza totale di un seme), se accompagnata dal possesso di un buon numero di carte di Atout, eleva il valore delle due mani e dà la possibilità di abbassare in proporzione quei minimi di punteggio che ho illustrato sopra, punteggio che è necessario alla realizzazione di un contratto di manche.
Riguardo alla necessità di possedere almeno 8 carte in un colore, c'è da dire che la distribuzione di Atout più favorevole è quella che vede 4 carte nelle mani di ciascun giocatore (cioè 4 carte di Atout, ad esempio, in mano a Nord e 4 carte di Atout in mano a Sud).
In pratica, però, accade, soprattutto tra giocatori principianti, di dover giocare con un seme di Atout costituito da 7 carte complessive tra le due mani. In questo caso è necessario che le 7 carte siano distribuite in modo tale da avere 5 carte in mano ad un giocatore e 2 in mano all'altro, così che uno dei due giocatori della linea abbia una predominanza di lunghezza nel colore rispetto agli avversari.
Giocare con un seme di Atout di 7 carte, distribuite 4-3, è un suicidio; basterà che le 6 rimanenti carte in mano agli avversari siano distribuite 4-2 anziché 3-3, perché il dichiarante, volendo eliminare le Atout avversarie, sia costretto a giocare tutte e quattro le sue carte. Ciò significa rassegnarsi a lasciare le Atout agli avversari, il che è pericoloso in quanto anche loro in questo modo possono tagliare, oppure giocare tutte le proprie per togliergliele e a questo punto il dichiarante si ritroverà a giocare come a SA, non avendo più la possibilità di tagliare.
Riepilogando, dunque, i limiti di sviluppo di una buona dichiarazione saranno:

20 - 23 P.O. = limite per un contratto parziale;
24 - 25 P.O. = limite per un contratto di manche a SA;
26 - 28 P.O. = limite per un contratto di manche a colore maggiore (Picche/Cuori);
29 - 30 P.O. = limite per un contratto di manche a colore minore (Quadri/Fiori);
31 - 33 P.O. = limite per un probabile contratto di Piccolo Slam (12 prese totali);
34 - 36 P.O. = limite per un contratto di Piccolo Slam;
37 - 40 P.O. = limite per un contratto di Grande Slam (13 prese totali).

Tali limiti dovranno essere tenuti in debita considerazione da tutti i giocatori al fine di evitare che gli impegni assunti durante la fase dichiarativa siano troppo eccessivi o troppo miseri rispetto alle effettive possibilità offerte dalle rispettive carte ma, allo stesso tempo, non vanno interpretati come limiti assoluti.
A questo proposito, possiamo dire che l'80% dello sviluppo dichiarativo potrà avere una conclusione aderente ai limiti "probabilistici" prestabiliti dalla tabella sopra riportata ma rimangono un 10% di mani che, a causa della favorevole posizione delle carte avversarie, consentiranno la realizzazione di contratti superiori a quelli indicati in teoria e un altro 10% di mani che, per motivi opposti, non riusciranno a conseguire un contratto contenuto nei limiti di forza che esse hanno.
Ciò non deve stupire perché fa parte delle caratteristiche del Bridge che rappresentano quell'elemento di attrazione indispensabile alla sua natura. La cosa importante da sottolineare è che i rapporti tra punteggio-onori e numero di prese sopra citati si riferiscono a punteggi più o meno equamente distribuiti tra le due mani. E' logico che, se quasi tutto il punteggio si trova in una sola mano, ci saranno delle evidenti difficoltà di comunicazione e, in questo caso, la forza totale delle due mani risulterà diminuita.
Grazie a tutti e buono studio :wink:

Isham
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da Isham » 12 feb 2012, 14:28

A Bridge, la prima cosa che un bravo giocatore deve fare, dopo che gli sono state distribuite le carte, è quella di effettuare la valutazione delle possibilità che la sua mano può offrirgli. Oltre ai punti-onori, è opportuno controllare anche la distribuzione nei vari semi per valutare se la mano è più adatta ad un gioco ad Atout o a SA, e se ha un valore offensivo (cioè se ci da' la possibilità di giocare un certo contratto) oppure difensivo (cioè se si deve lasciar giocare un contratto all'avversario nella speranza di non farglielo mantenere).
Possiamo assumere come criterio generale quello di ritenere offensive le mani con distribuzione irregolare e senza onori di testa (K, Q, J), mentre le mani a distribuzione regolare e con onori di testa (A, K) hanno buone capacità difensive.
Classifichiamo dunque le mani in base ai diversi tipi di distribuzione:

MANI BILANCIATE:
-----------------

4-3-3-3 (un solo seme quarto e tutti gli altri di 3 carte);
4-4-3-2 (due colori quarti, uno terzo e uno rappresentato da due sole carte).


MANI SEMIBILANCIATE:
---------------------

5-3-3-2 (un colore quinto, due terzi e uno di due sole carte)


Tutte le altre mani che non rientrano nei tre tipi su riportati sono considerate sbilanciate.
Classifichiamo le mani sbilanciate:


MANI MONOCOLORI (con almeno sei carte in un colore):
-----------------

6-3-2-2
6-3-3-1
7-2-2-2
7-3-2-1
7-3-3-0
ecc.


MANI BICOLORI (due colori di cui uno almeno quinto):
---------------

5-4-2-2
5-4-3-1
5-5-2-1
5-5-3-0
6-4-2-1
6-4-3-0
6-5-1-1
ecc.


MANI TRICOLORI (tre colori almeno quarti):
----------------

4-4-4-1
5-4-4-0


Ribadisco che il valore delle mani bilanciate è in rapporto diretto con la loro forza onori, mentre nel caso delle mani sbilanciate l'irregolarità della distribuzione è determinante ai fini della valutazione della mano stessa.
Facciamo un esempio:

P K-Q-J-9-8-2
C -
Q K-Q-J-10-4-3
F 2

Con soli 12 P.O. si possono realizzare 10 prese ad Atout P o Q (basta cedere i tre Assi di P, Q e F e tagliare le eventuali Cuori per mantenere il contratto).
Se permettessimo ai nostri avversari di giocare la mano con Atout C o F, invece, è palese che potremmo realizzare al massimo una o due prese poiché al secondo giro le nostre P e le nostre Q verrebbero inesorabilmente tagliate.
Pertanto, quando possediamo mani particolarmente offensive, dovremo imporre la nostra dichiarazione anche a costo di superare il limite di sicurezza, dato che un'eventuale caduta (di una o due prese) sarà, dal punto di vista del punteggio, sempre più conveniente che non permettere agli avversari di mantenere il proprio contratto.
Vediamo una smazzata completa:

SUD:
----
P 6-5
C K-9-5
Q 8-5-2
F K-7-6-5-3

NORD:
-----
P K-Q-J-9-8-2
C -
Q K-Q-J-10-4-3
F 2

OVEST:
------
P 7
C J-10-7-6-2
Q A-9-6
F A-9-8-4

EST:
----
P A-10-4-3
C A-Q-8-4-3
Q 7
F Q-J-10

La linea E-O dichiara e mantiene il contratto di 6 Cuori (Piccolo Slam) totalizzando, sullo Score, 980 punti in prima (180 per le sei prese a C + 300 di premio partita + 500 per il premio di Piccolo Slam) oppure 1430 punti in seconda (180 per le sei prese a C + 500 di premio partita + 750 per il premio di Piccolo Slam).
Se Nord, però, sulla dichiarazione di 6 Cuori di E-O risponderà 6 Picche (con il conseguente Contro degli avversari), realizzerà comunque 10 prese, mancando l'impegno di due prese e pagando 300 punti se è in prima o 500 punti se è in seconda, risparmiando da un minimo di 480 punti ad un massimo di 1130 punti.
Ecco, questo concetto di "pagare" qualcosa pur di risparmiare nel conteggio finale dovrà sempre essere tenuto in debita considerazione in quanto molto spesso si verificano, durante la fase dichiarativa, possibilità di questo genere, e sta nell'abilità di tutti noi saperle sfruttare.
Buono studio :wink:

Isham
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da Isham » 12 mag 2012, 16:35

Tra i due partner di una coppia, in una partita di Bridge, è possibile stabilire un accordo in base al quale su un certo numero di dichiarazioni è permesso passare e su
determinate altre non è permesso; un giocatore potrà utilizzare queste ultime con la certezza che la licitazione tornerà a lui, dandogli la possibilità di modificarla.
Consideriamo la seguente distribuzione:

P: A-K-Q-8-6-4-2
C: K-5
Q: Q-J-3
F: 2

Questa mano contiene 15 P.O. (non considerando la distribuzione) ed è quindi adatta ad una apertura licitativa (ricordo che il punteggio minimo in onori richiesto per
aprire la dichiarazione è, in base alle ultime teorie, di 12 P.O.).
Se, ad esempio, Nord e Sud si accordano su una licita di 1F "forzante" (in inglese "Forcing", cioè che non può essere passata), Sud (o Nord) potrà tranquillamente
aprire di 1F perché, quando la dichiarazione tornerà a lui, al secondo giro licitativo potrà sempre modificarla in 1P (o 2P o 3P).
Perché aprire con 1F anziché direttamente di 1P ?
La risposta è molto semplice: l'intento è quello di fornire al partner il maggior numero di informazioni possibile.
Accordandosi su una licita di apertura di 1F "forzante", abbiamo assegnato, in pratica, a tale apertura un significato "convenzionale" (in questo caso di punteggio) che evidentemente costituisce un'informazione in più.
Un'altra coppia di giocatori potrebbe stabilire, ad esempio, che l'apertura di 1F indica il possesso di un seme lungo (costituito da un minimo di 6 carte), che verrà
poi dichiarato al secondo turno licitativo. E' possibile, dunque, utilizzare la stessa dichiarazione (1F seguito poi da una licita a Picche) per esprimere concetti diversi.
Bene, assegnando a ciascuna dichiarazione determinati valori, avremo a disposizione un codice che ci darà modo di comunicare col nostro compagno con elevata precisione. Questi sistemi denominati, appunto, convenzionali raggiungono una precisione notevolissima (vorrei qui ricordare il "Fiori Romano" e il "Fiori Napoletano" con cui l'Italia ha detenuto, con il leggendario Blue Team, il primato mondiale assoluto per oltre dieci anni) e sono moltissimi in quanto basati su interpretazioni licitative diverse date da vari campioni agonisti di Bridge.
Accanto ai sistemi convenzionali esistono anche i cosiddetti sistemi "naturali" in cui ciascuna dichiarazione ha un significato naturale (ad es., 1F indica il possesso
di un certo numero di carte di Fiori e così via). La relativa semplicità di un sistema naturale permette di comprendersi bene anche tra partner che si trovino a giocare a Bridge per la prima volta. Tale semplicità dichiarativa non deve, però, trarre in inganno nei riguardi della precisione dei sistemi naturali: anche con queste licitazioni si possono fornire informazioni particolareggiate e ottenere ottimi risultati e la prova ci viene dalle bellissime prestazioni del team statunitense (secondo solo all'Italia in campo mondiale) che si avvale appunto di sistemi dichiarativi naturali.
C'è da dire, inoltre, che in questi ultimi tempi i sistemi naturali si sono particolarmente evoluti, anche a costo di introdurre qualche convenzione, a tal punto da
divenire uno strumento informativo sempre più preciso.
Le dichiarazioni naturali appartengono a due categorie: quelle basate sul Lungo-Corto e quelle basate sul Corto-Lungo.
Ciò significa che, dovendo dichiarare due semi di differente lunghezza (ad es., uno di 5 carte e l'altro di 4), nel Lungo-Corto si dichiara per primo il colore lungo,
cioè quello di 5 carte e al secondo giro licitativo, se possibile, il colore più corto, mentre nel Corto-Lungo accade esattamente il contrario.
Non saprei dire con assoluta certezza se sia da preferire l'uno o l'altro ma posso affermare che ciascuno dei due sistemi ha vantaggi e svantaggi che il giocatore,
la cui esperienza progredirà man mano sempre di più, sarà in grado di capire da solo.
In Italia è molto diffuso il sistema naturale Lungo-Corto (Quinta Nobile) che la F.I.G.B. (Federazione Italiana Gioco Bridge) ha riconosciuto ufficialmente come
"Standard Italia" e che viene obbligatoriamente insegnato in tutti i corsi di Bridge e nelle scuole.
In conclusione, è doveroso fare una precisazione: le regole dichiarative contemplate da un sistema, sia esso naturale che convenzionale, devono essere considerate,
anche se soltanto sul piano del rispetto nei confronti del nostro compagno e degli avversari e pur non infrangendo il regolamento, alla stregua di norme effettive e
come tali, quindi, da studiare a memoria.
E' scorretto utilizzare dichiarazioni il cui significato può sfuggire, senza averne dato adeguate spiegazioni al partner e, soprattutto, ai contro-giocanti e, anzi,
è indispensabile che siffatte dichiarazioni possano essere pienamente comprensibili a tutti.
I giocatori che le utilizzano dovranno essere pronti a rispondere dettagliatamente a domande che concernono il loro significato.
Buono studio :wink:

P.S. Termina qui questo breve ma, mi auguro, scientificamente valido excursus sulle meccaniche elementari che governano il gioco del Bridge.
D'ora in avanti, poiché gli argomenti riguardanti il sistema licitativo e il gioco della carta richiederanno un impegno più concreto e consistente, sia sul piano
didattico che su quello dello studio da parte dei discenti, potrò continuare a scrivere solo su esplicita richiesta di coloro che siano effettivamente interessati e
che mostrino di aver ben assimilato tutti i concetti fin qui esposti. Siate liberi, in ogni caso, di pormi questioni su tutto ciò che ho scritto finora.
Spero che sia stata una piacevole lettura per tutti voi come è stato piacevole per me scrivere.
Auguro a tutti un buon proseguimento e..... buone smazzate !!!!! :D

Sonner
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da Sonner » 12 mag 2012, 17:53

Oh, grazie dell'aggiornamento!

E.Nigma
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da E.Nigma » 28 ago 2012, 16:07

Ciao :)
ti ringrazio per il lavoro che hai fatto, e ne approfitto per chiederti se gli Slam valgono anche se non dichiarati all'inizio.
Ad esempio, se io dichiaro 2 prese in piu' della meta' ma alla fine ne faccio 13 totali, e' contato come Grande Slam o no?
Se hai gia' risposto a questa domanda scusami, deve essermi sfuggito :)

ma_go
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da ma_go » 28 ago 2012, 16:47

no, una coppia ottiene punti extra (per le manche, per gli slam) solo se li dichiara.

Isham
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Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da Isham » 28 ago 2012, 19:58

E.Nigma ha scritto:Ciao :)
ti ringrazio per il lavoro che hai fatto, e ne approfitto per chiederti se gli Slam valgono anche se non dichiarati all'inizio.
Ad esempio, se io dichiaro 2 prese in piu' della meta' ma alla fine ne faccio 13 totali, e' contato come Grande Slam o no?
Se hai gia' risposto a questa domanda scusami, deve essermi sfuggito :)
Benvenuto E.Nigma e grazie per il tuo interessamento,
confermo quanto già spiegato dal nostro Amministratore, che desidero ringraziare, e ribadisco che, ai fini del raggiungimento del punteggio di manche (ricordo che una manche deve totalizzare 100 punti e che un intero incontro, denominato "Rubber", è costituito da una prima manche, una rivincita e da un'eventuale "bella"), è valido soltanto il numero di prese dichiarate e realizzate.
Nel caso dell'esempio da te citato, supponendo un contratto finale di 2 Picche (8 prese totali con Atout Picche) da parte di una linea e un numero di 13 prese totali da parte della stessa linea, verranno assegnati, sullo "Score", 60 punti relativi alle prese dichiarate e fatte (30 punti per ciascuna presa oltre le 6 prese di base) e 150 punti-premio (30 punti per ciascuna presa oltre quelle dichiarate e fatte) che non valgono ai fini della manche ma vengono conteggiati nel conto "economico".
Tutto ciò nell'ipotesi che il contratto finale non sia stato né "contrato" né "surcontrato".
Alla fine del Rubber, tutti i punti realizzati verranno sommati e, per differenza coi punti totalizzati dalla linea avversaria, si otterrà il risultato economico del Rubber.
Spesso accade che una coppia riesca a vincere il Rubber ma esca perdente nel conto economico.
Desidero ricordare, a questo punto, che il sistema di punteggi che ho illustrato è relativo al cosiddetto "Rubber Bridge", cioè alle "partite libere" svolte, di solito, in casa o nei circoli bridgistici.
Il metodo di punti adottato nel "Bridge Duplicato", in ambito agonistico, invece, è molto diverso da quello del Rubber ed è stato "congegnato" in modo tale da "neutralizzare" del tutto il fattore fortuna.
Buono studio e grazie ancora :wink:

E.Nigma
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Iscritto il: 27 ago 2012, 19:46

Re: Corso facile di Bridge

Messaggio da E.Nigma » 29 ago 2012, 09:18

Grazie mille per le risposte! :D

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