Ma le ragazze...?

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
pic88
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Messaggio da pic88 » 01 feb 2009, 16:50

SkZ ha scritto: Mi dicevano ca a Mate a PD quelli che non passavano appunti e altro era quelli di backgroud.
:?:

Carlein
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Messaggio da Carlein » 01 feb 2009, 16:51

E' solo questione di tempo:è vero come è stato detto su,ora formalmente le donne avrebbero tutte le opportunità per riuscire matematicamente come gli uomini...però secondo me ci sono ancora dei fattori a lungo periodo che devono maturare: come è stato detto da Ob, è nelle performance outstanding che si vede ancora carenza femminile: e infatti è su quella che giocano i fattori a lungo periodo,mentre quelli a breve periodo stanno già lavorando(la solita solfa cioè che le donne son particolarmente diligenti)....in altri termini il modo di fare un pò più egocentrico,tendente all' automitizzante,il senso aggressivo della competizione:è più naturale per un uomo avercelo come modello perchè ha più esempi di grandezza ereditati dal passato: dunque serve qualche eccezione ancora,e il breve periodo sta semplicemente rendendo possibile il campo a tale eccezione,(che ne sò un Erdos al femminile), perchè poi diventi cosa comune della nostra cultura....Insomma sono ottimista riguardo alle attività,ehm,sociali dei post-gara dei cesenatici dei nostri nipoti! :D
OT\@Gatto:davvero? non insistere nei dettagli perchè potresti farmi pentire di aver scelto torvergata :lol: ( dove sicuramente tu nn ci sei perchè ti avrei conosciuto dal momento che,perdona il gioco di parole,siamo 4 gatti)\
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Messaggio da SkZ » 01 feb 2009, 18:09

backgroud inteso la massa, quelli che affollano la base della piramide ove al vertice ci sono le eccellenze. La massa ha piu' paura della competizione e mi han detto capace di atteggiamenti poco simpatici
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Messaggio da Gatto » 01 feb 2009, 21:15

(Chiudo l'off topic)
@Carlein: In effetti no, sono a Roma3 e dai pregiudizi che mi ero fatto temevo ci fossero per il 90% maschi alla facoltà matematica come a Cesenatico, ma mi sono piacevolmente ricreduto :wink:
"Fu chiaro sin dall'inizio che ogni qual volta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile." (George Orwell - La fattoria degli animali)

Tibor Gallai
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Messaggio da Tibor Gallai » 02 feb 2009, 02:25

Carlein ha scritto:un Erdos al femminile
Grazie della bella immagine. :x

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Messaggio da teppic » 02 feb 2009, 09:39

Una persona che riesca ad eccellere nella sua attività professionale, maschio o femmina che sia, deve quasi sempre sacrificare tutto per la sua professione. Anche per i grandi matematici è stato spesso così.

Dal punto di vista sociale, un maschio può avere una vita così, senza per forza rinunciare alla famiglia: basta che abbia a fianco una donna che glielo renda possibile. Per una femmina invece è quasi impossibile. Perciò le grandi donne di tutti i campi hanno spesso dovuto fare una scelta molto forte e difficile, rinunciando a quello che è il loro richiamo biologico.

Questa considerazione non vale ovviamente per i liceali, dove però entrano comunque in gioco aspettative per il futuro che (magari inconsciamente) devono fare i conti con i modelli di "donna di successo" realistici che vediamo in giro.

Allargando un po' il discorso, senza staccarsi dalla considerazione di sopra, i maschi sono biologicamente, geneticamente e psicologicamente competitivi (o meglio, tra i maschi si trovano in abbondanza esemplari di questo tipo). Le femmine invece sono state selezionate per poter scegliere tra maschi competitivi, e limitare gli eccessi di questi ultimi, quindi sono più dotate di razionalità, saggezza, controllo (mediamente, è chiaro). Sono molto rare le femmine competitive. Tra queste dovreste cercare quelle che hanno capacità matematiche elevate. Tra queste dovreste cercare quelle disposte a sacrificare tutto per eccellere.

Capito perché sono pochine?

Anche il numero di iscritti a matematica "torna". Spesso sono di più le femmine, e sono anche capacissime di arrivare in fondo, con buoni risultati. Tuttavia se dividessimo le classi tra quelli che vogliono andare ad insegnare e gli altri (metto insieme la ricerca e le professioni diverse) vedremmo una netta separazione dei sessi.

Le donne si danno obiettivi concreti e sicuramente alla loro portata, i maschi mica tanto...

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HarryPotter
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Che phiga la Erdos!!!

Messaggio da HarryPotter » 08 feb 2009, 01:00

Tibor Gallai ha scritto:
Carlein ha scritto:un Erdos al femminile
Grazie della bella immagine. :x
Beh dai, Tibor... Io non ti conosco, ma dall'idea che mi sono fatto di te, non penso che la tua ragazza sia molto diversa. :P :P :P :P :P

Vabbeh, diamo un contributo al dibattito.

Avete detto tutti cose giuste e condivisibili, comunque non capisco perché siate così riluttanti a considerare che il motivo per cui ci sono così poche ragazze a Cesenatico possa essere semplicemente perché mediamente gli uomini siano più portati alla matematica delle donne, al di là delle condizioni sociali in cui viviamo.

Con questo non voglio dire che non ci possano essere eccezioni (che di solito iniziano per la M e finiscono per la ARIA COLOMBO) 8) . Magari il miglior matematico del terzo millennio sarà del gentil sesso. Né voglio dire che le ragazze non dovrebbero essere incoraggiate alla matematica: ritengo infatti la matematica, proprio come la storia e la letteratura, tappa fondamentale per la formazione della personalità di una persona, aspetto che allarga la mente e la sensibilità verso il mondo di un individuo.

Magari il motivo delle sole 20 ragazze a Cesenatico è un fatto genetico, di ormoni, enzimi o, che ne so io, per come è fatto il nostro cervello. Numerose ricerche hanno mostrato come il cervello maschile ragioni diversamente da quello femminile per diversi aspetti (io avevo sentito, per esempio, sul come orientarsi in un labirinto). E ci saranno sicuramente molti campi in cui invece varrà il discorso contrario, cioè che le ragazze siano mediamente più portate (la scrittura, io penso). Quello che è importante è non basarsi su queste tendenze quando si affronta il caso di una singola persona. Non sopporterei uno che dice: "Bah, tu non riuscirai mai in matematica perché sei una donna", semplicemente perché è falso. Ogni singolo essere umano è un diamante con sfaccettature e sfumature molto più complicate di queste teorie generali che risentono spesso di luoghi comuni e pregiudizi.

Poi magari ha ragione teppic, come io stesso spero, e tutto è dovuto solo a disuguaglianze sociali e un bel giorno questa inferiorità matematica delle donne scomparirà.

Le differenze tra maschi e femmine non sono dettate solo dalla cultura in cui viviamo. Quando si dice che tutti gli uomini, indipendentemente dal loro sesso, sono uguali, si intende uguali per dignità, non che non abbiano differenze anche grosse. Oppure forse il fatto che non posso avere in grembo un bambino è un retaggio di una società maschilista e fallocratica? :lol:

Per esprimere meglio il concetto e finire in bellezza cito un dialogo che ho visto in tele alla trasmissione "Controcampo":

Mughini (ad Abatantuono): "Perché? Che cos'ha la Chiabotto che io non ho?"
Abatantuono: "Beh, ha dei vuoti dove tu hai dei pieni e dei pieni dove tu hai dei vuoti. E che pieni!" :shock:

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SkZ
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Messaggio da SkZ » 08 feb 2009, 03:17

a parte che la Chiabotto ha dei ripieni piu' che pieni ;)

e' possibile che sia come in cucina, esempio che citavo.
Puo' essere che le donne possano essere delle eccellenti matematiche d'avanguardia, ma le gare non riescano a stimolarle adeguatamente oppure non ci riescano particolarmente

PS: noto che sono passati una decina di anni ma il numero di ragazze a Cesenatico e' rimasto invariato :?
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il mio umile parere di ragazza a cui piace la matematica

Messaggio da Joli_o.O » 14 feb 2009, 16:27

mi intrometto nella discussione per riprenderla, io non penso che la scarsa partecipazione delle ragazze alle gare sia dovuta ad una minore predisposizione alle materie scientifiche rispetto ai ragazzi, cosa che non ho mai notato, ma credo piuttosto sia dovuta alla condizione sociale in cui sono sempre vissute le donne.
Noi siamo molto competitive in altri campi, ma in questo no, perché? Secoli di esclusione dalle cariche di potere e dall'istruzione può essere una risposta? Anche in tempi più recenti, quando l'istruzione divenne alla portata dei non-ricchi , venivano mandati a scuola i ragazzi, non certo le ragazze, che rimanevano a casa a imparare a fare le mamme. Anche oggi se una donna sceglie di fare la casalinga tutta la vita sono ben pochi quelli che si scandalizzano (forse solo io) se invece riceve un premio nobel o un importante riconoscimento sono in molti a stupirsi.
Non accuso certo i matematici di essere dei razzisti, anche perché credo che a loro non dispiacerebbe certo se vi fossero più donne in questo settore (provate a dimostrare il contrario :D ) ma è inutile negare che viviamo in una società che credo o fa credere di essere libera dai pregiudizi mentre li alimenta e li tiene ben radicati.
Una ragazza a cui piace la matematica e che ottiene buoni risultati in questa materia viene guardata più che con curiosità come se fosse un alieno, come detto prima "Un oggetto sessuale che ragiona? Non può essere."
Quindi non c'è da stupirsi, solo da porvi rimedio...
jo_O.o

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Messaggio da julio14 » 14 feb 2009, 17:09

Non serve essere ragazze per essere guardati male se ti piace la matematica. Che una donna di successo nella scienza faccia scalpore è innegabile, ma non ce la vedo una ragazza dire "no, a cesenatico non ci vado perché è una roba da uomini". E comunque non basterebbe ancora a spiegare l'incredibile sproporzione ragazzi/ragazze ai nazionali. Concordo con HP nel non capire la paura di ammettere che delle differenze ci sono. Ciò a cui bisogna fare attenzione e di non elevare queste differenze a metro di giudizio di una persona. Ciò premesso, non c'è problema a dire che l'uomo può avere un cervello più logico/matematico semplicemente perché ha avuto un ruolo che lo richiedeva per un tempo ben più lungo degli ultimi decenni di emancipazione femminile, come a dire che un africano ha la pelle scura perché col sole africano fa comodo.
Un pregiudizio è un'opinione fondata su convincimenti comuni ai più (Zingarelli docet), e ultimamente questa definizione si sposa alla perfezione con idee che esponi. Non che io dica che pesi le tue parole con la bilancia del sentito dire, ma semplicemente ti faccio notare che prima di fare indagini sociali e dare la colpa all'uomo, è bene cercare una spiegazione spesso più semplice e fondata.

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Messaggio da Joli_o.O » 14 feb 2009, 17:55

Non ho escluso che delle differenze ci siano, solo io non le ho notate molto spesso, ed effettivamente il tuo ragionamento riguardo all'"adattamento" non fa una piega.
Continuo comunque a pensare che sia ritenuto più normale che la matematica piaccia ai ragazzi più che alle ragazze. Inoltre a volte capita proprio che una ragazza dica non ci vado perché sono femmina, magari neanche se ne accorge e certo non lo dice esplicitamente, ma lo fa perché è un modo di pensare che ancora persiste...
Non accuso certo l'uomo ma il modo di ragionare che non siamo ancora riusciti ad estirpare.
Il fatto che arrivino poche ragazze a Cesenatico suppongo debba essere imputato a tutte le cause citate e non solo ad una, anche perché la causa più semplice di cui parli non riesco proprio ad immaginare quale sia.
Devo ammettere che l'intervento di prima poteva sembrare un attacco al genere maschile e un'accozzaglia di frasi ad effetto ma non è così, stavo solo cercando di riportare le motivazioni che mi fanno credere che le ragazze siano fermate anche da questo tipo di mentalità, grazie per le sensate obbiezioni =)
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Messaggio da FrancescoVeneziano » 14 feb 2009, 18:09

Qualche tempo fa ho seguito una conferenza di cultura matematica in cui il relatore presentava un'analisi statistica abbastanza dettagliata delle differenze nel rendimento in matematica tra ragazzi e ragazze.
Osservava che c'è un generale gap a favore delle donne nelle materie letterarie e a favore degli uomini nelle materie scientifiche. (tranne che in islanda e tailandia dove le ragazze sono più brave de ragazzi in matematica, mah)
Mettendo in correlazione questo scarto con vari indici di emancipazione femminile e sviluppo umano dell'UNESCO ed altre organizzazioni internazionali emergeva chiaramente che il gap a favore degli uomini diminuiva con l'aumentare dell'"emancipazione", mentre il gap a favore delle donne nelle materie letterarie aumentava.
Incrociando questi dati con altri questionari (i dati su cui si basava per questo erano quelli dei sondaggi PISA condotti a livello internazionale su tantissimi studenti e che comprendono anche questionari sulle motivazioni e simili...) concludeva che secondo lui le donne sono sottorappresentate nelle carriere scientifiche per l'assenza di "role models" adeguati, che detto più banalmente vuol dire che le materie scientifiche non sono considerate da ragazze e dunque le ragazze sono meno motivate a studiarle.
Da uno studio americano emergevano altre due osservazioni: il gap tra ragazzi e ragazze è quasi nullo all'inizio del percorso scolastico e tende ad aumentare con l'età, e, cosa piuttosto strana, la correlazione tra l'ampiezza del gap e l'indice di emancipazione femminile scompare se si restringe l'analisi ai soli paesi islamici. Il relatore proponeva che il motivo fosse da ricercare nel fatto che, in classi solo femminili, non può verificarsi questa associazione ragazzi<-->materie scientifiche.

Certo uno studio del genere non può essere considerato conclusivo, però sembrava condotto bene dal punto di vista metodologico e, come ha detto il prof di sistemi dinamici che introduceva la conferenza, anche la statistica in fondo può essere considerata matematica.
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I modi di mentire

Messaggio da HarryPotter » 14 feb 2009, 22:00

FrancescoVeneziano ha scritto:Certo uno studio del genere non può essere considerato conclusivo, però sembrava condotto bene dal punto di vista metodologico e, come ha detto il prof di sistemi dinamici che introduceva la conferenza, anche la statistica in fondo può essere considerata matematica.
Dice il saggio:
Il Saggio ha scritto:Esistono tre modi di mentire: la falsità, l'omissione e la statistica
Scusa, non c'entra niente, ma l'occasione era troppo ghiotta. :D

Interessante lo studio che citi... Il mio professore di Educazione Tecnica delle Medie sosteneva che le donne sono più intelligenti dei maschi e se effettivamente ci pareggiano in scienza e ci superano nelle lettere, la vedo dura.

Meno male che la vita non è una gara a chi è più intelligente o potente. :D

Tibor Gallai
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Re: I modi di mentire

Messaggio da Tibor Gallai » 15 feb 2009, 05:24

HarryPotter ha scritto:Meno male che la vita non è una gara a chi è più intelligente o potente. :D
Questo è vero: mi stupisco che nessuno abbia ancora citato Freud, unico autentico depositario dell'inoppugnabile verità su questo argomento. La vita è una gara di esuberanza fallica. Le donne sono escluse a priori da questa gara, e gran parte delle loro facoltà mentali sono di conseguenza impegnate nell'invidia e nell'adorazione del rigoglio fallico che le circonda. In buona sostanza, hanno il ruolo di cheerleader in una competizione intrinsecamente ed inevitabilmente maschile. Per questo non possono pensare alla Matematica: hanno la mente altrove.

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Re: I modi di mentire

Messaggio da Joli_o.O » 15 feb 2009, 08:46

Tibor Gallai ha scritto: Questo è vero: mi stupisco che nessuno abbia ancora citato Freud, unico autentico depositario dell'inoppugnabile verità su questo argomento. La vita è una gara di esuberanza fallica. Le donne sono escluse a priori da questa gara, e gran parte delle loro facoltà mentali sono di conseguenza impegnate nell'invidia e nell'adorazione del rigoglio fallico che le circonda. In buona sostanza, hanno il ruolo di cheerleader in una competizione intrinsecamente ed inevitabilmente maschile. Per questo non possono pensare alla Matematica: hanno la mente altrove.
stai scherzando vero? :?:
jo_O.o

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