Ma le ragazze...?

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
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SkZ
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Messaggio da SkZ » 01 lug 2009, 03:24

ho dormito 10 ore in 2 gg: non e' detto che scriva cose esatte al 100%
cmq non ci si discosta molto: impari a usare una calcolatrice e usare formule.
In pratica sei un bravo contabile.

intendevo dire che a scuola impari afare di conto, non la Matematica
impara il [tex]~\LaTeX[/tex] e mettilo da par[tex]\TeX~[/tex]

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Marta Venturi
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Messaggio da Marta Venturi » 01 lug 2009, 09:55

Forse mi sono espressa male. Quello che intendevo dire era semplicemente che mentre per andare bene in matematica a scuola basta studiare un po' e ricordare le cose a memoria, per fare le gare di matematica non basta questo, ma bisogna anche usare di più la testa, e se per alcuni i collegamenti logici che servono per arrivare in fondo a un qualsiasi quesito delle olimpiadi sembrano banali, per altri non lo sono affatto.
Marta Venturi ha scritto:

Per non dire che se uno vuole arrivare in alto deve anche allenarsi appositamente per le gare e molte ragazze non ne hanno voglia.


non credo che la matematica scolastica possa essere un termine di paragone.....
Comunque dopo la tanto reclamata parità dei sessi sul lavoro questa secondo te è una buona argomentazione?Che i ragazzi si impegnano e le ragazze (non tutte) no non credo sia un punto a difesa delle seconde.....
Quello che intendevo dire non è che i ragazzi si impegnano e le ragazze no.
Semplicemente dalla mia esperienza ci sono molti ragazi che si impegnano nelle gare di matematica ma di femmine pochissime. Tanto per dirne una alla premiazione che c'è stata al mio liceo quest'anno su 30 premiati ero l'unica femmina.
Ma questo non perchè le ragazze non si impegnino, perchè quando sono usciti i quadri c'erano un sacco di ragazze con medie piuttosto alte, ma le ragazze per lo più si impegnano solo a scuola nelle lezioni, forse perchè ritengono che uno sforzo lì sia più utile che non studiare per delle gare, non lo so...

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Maioc92
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Messaggio da Maioc92 » 01 lug 2009, 11:25

Marta Venturi ha scritto: Ma questo non perchè le ragazze non si impegnino, perchè quando sono usciti i quadri c'erano un sacco di ragazze con medie piuttosto alte
questo dipende anche dall'indirizzo.....io faccio il PNI ma nella mia scuola esistono indirizzi dove la gente ha 9 o 10(!!!) in matematica e va in crisi di fronte a una disequazione fratta (non sto scherzando, ho potuto vederlo di persona). E comunque, anche se col topic c'entra poco, posso dire che a scuola da che mondo è mondo hanno sempre premiato la secchionaggine pura. Del tipo:tu fai quello che ti dico e io ti premio. Di insegnare a ragionare non se ne parla neanche:sarebbe troppo sconvolgente
Il tempo svela ogni cosa......ma allora perchè quel maledetto problema non si risolve da solo?!

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Agi_90
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Messaggio da Agi_90 » 01 lug 2009, 11:57

Maioc92 ha scritto:questo dipende anche dall'indirizzo.....io faccio il PNI ma nella mia scuola esistono indirizzi dove la gente ha 9 o 10(!!!) in matematica e va in crisi di fronte a una disequazione fratta (non sto scherzando, ho potuto vederlo di persona). E comunque, anche se col topic c'entra poco, posso dire che a scuola da che mondo è mondo hanno sempre premiato la secchionaggine pura. Del tipo:tu fai quello che ti dico e io ti premio. Di insegnare a ragionare non se ne parla neanche:sarebbe troppo sconvolgente
Sì ma non solo. Per dirne una un mio ex compagno di classe che ha sempre avuto 10 in matematica s'è trovato in difficoltà durante la seconda prova e ha fatto a stento un problema e cinque quesiti nelle 6 ore a disposizione; io che ho sempre avuto 9 ho fatto tutto in meno di 2 ore (come un po' tutti qua dentro) e stiamo parlando di prove pensate per i liceali, non di olimpiadi! Il voto scolastico è una unità di misura troppo soggettiva secondo me.
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Io abolirei e bannerei a vita tutti quelli che postano cose del tipo "ciao io ho fatto questo problema e ho risolto così, non sono strafigo?"

Tibor Gallai
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Messaggio da Tibor Gallai » 01 lug 2009, 12:09

Ma la finiamo di far finta che ci sia la parità dei sessi? Le femmine sono inferiori in tutto tranne che nello sfornare figli, è un fatto talmente ovvio che mi stupisco di come qualcuno si ostini ancora a negarlo cercando giustificazioni sempre più strampalate. Perché negli sport tradizionali è accettabile che maschi e femmine competano in categorie separate, e perché questo è inaccettabile nei tornei di scacchi, alle IMO, etc, dove il divario tra i risultati è esattamente lo stesso?? Ho frequentato per un po' alcune comunità dei cosiddetti "sport elettronici", e di femmine non ho visto nemmeno l'ombra, se non a livelli miseramente amatoriali. Quindi non è che le femmine siano disinteressate al fenomeno, è solo che sono disastrosamente scarse.
Ogni contesto competitivo in cui sia ben definito il concetto di skill, di qualsiasi genere, vede la schiacciante supremazia maschile, a livelli sufficientemente alti. Che sia un fatto ormonale e non di materia grigia è abbastanza plausibile, mi rendo conto che per le competizioni ci voglia del testosterone... Però negare la cosa a priori è veramente folle.
[quote="Pigkappa"]Penso che faresti un favore al mondo se aprissi un bel topic di bestemmie da qualche parte in modo che ti bannino subito.[/quote]

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Haile
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Messaggio da Haile » 01 lug 2009, 12:58

Tibor Gallai ha scritto:Perché negli sport tradizionali è accettabile che maschi e femmine competano in categorie separate, e perché questo è inaccettabile nei tornei di scacchi, alle IMO, etc, dove il divario tra i risultati è esattamente lo stesso??
A dire il vero per gli scacchi l'assegnazione del titolo di campione mondiale avviene separatamente dal 1927 (quando ci fu la prima edizione del campionato mondiale femminile).

Comunque questo, a mio parere, non fa che avallare la tesi di Tibor. Se c'è parità intellettuale, non vedo perchè fare un campionato separato. A questo punto tanto vale ammettere che forse non è così (non per tutto, almeno) e fare anche un IMO femminile...
[i]
Mathematical proofs are like diamonds: hard and clear.

[/i]

Tibor Gallai
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Messaggio da Tibor Gallai » 01 lug 2009, 13:05

Ah ottimo, non sapevo di questa cosa degli scacchi! E' che vedevo sempre la Polgar giocare contro i grandi maestri maschi, e pensavo non vi fossero distinzioni di sesso.
[quote="Pigkappa"]Penso che faresti un favore al mondo se aprissi un bel topic di bestemmie da qualche parte in modo che ti bannino subito.[/quote]

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Messaggio da Maioc92 » 01 lug 2009, 13:26

comunque io non intendevo dire che c'è parità,ma che ci sono eccezioni:come i cinesi nello sport. Infatti preso singolarmente un cinese medio è anoressico e alto 1.60 m,quindi è impossibile che possa ragginungere buoni risultati in ambito sportivo. Però presa la popolazione nella sua interezza, su 1.100.000.000 di persone è ovvio che c'è anche una relativa marea di eccezioni, che permettono quindi ai cinesi di prendere 50 medaglie d'oro a ogni olimpiade.

Quello che dite secondo me è vero in generale, però a volte non bisogna generalizzare troppo.
Detto questo sono d'accordo con Tibor, anche perchè a me danno fastidio certe oche (parlo sempre per esperienza personale) che predicano la parità quando poi dimostrano il contrario 2 secondi dopo
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Messaggio da SkZ » 01 lug 2009, 17:20

Tibor Gallai ha scritto:Che sia un fatto ormonale e non di materia grigia è abbastanza plausibile, mi rendo conto che per le competizioni ci voglia del testosterone... Però negare la cosa a priori è veramente folle.
questo e' vero: la voglia di competizione attiva e' piu' maschile e penso sia dovuta a selezione naturale del comportamento: i maschi tendono a essere piu' competitivi in modo palese.
Le ragazze di solito sono piu' sottili.
Basta vedere gli atti violenti: piu' diffusi nelle liti maschili.

Maioc: quello, oltre che statistica, si chiama pure doping o contraffazione dei documenti (come spacciare per 16enne una ginnasta 12enne).
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drago90
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Messaggio da drago90 » 06 ago 2009, 20:19

secondo me il fatto principale è che le ragazze,per un buon 80% sono le cosiddette "brave scolare" e lo studio come è inteso a scuola è tutt'altro che benefico nelle gare. A scuola mia l' unica ragazza che fece decentemente le gare di matematica era una delle poche a non avere la mentalità dello "impara e ripeti". secondo me è proprio l'approccio che molte volte è sbagliato.

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