prestiti e banche

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
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secondo voi è vero?

è verissimo
7
58%
la legge esiste ma si applica solo se la banca possiede tali soldi
2
17%
questa legge è una pura fantasia
3
25%
 
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mandric
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prestiti e banche

Messaggio da mandric » 25 mag 2008, 22:55

ragazzi questo non c'entra veramente niente con la matematica ma volevo sapere cosa ne pensate.
Ieri stavo sentendo un video in cui una persona diceva una cosa sul funzionamento delle banche che mi sembra perlomeno dubbia. Egli affermava che esiste una legge che autorizza la banca a prestare o comunque ad investire fino a 50 volte i soldi che sono depositati nella stessa. Ora la cosa che mi stupisce è che lui affermava può farlo anche se tali soldi non li ha. E non intendeva che se li fa prestare e poi li investe ma che li crea proprio dal nulla. Per esempio se una persona deposita 10000 euro in banca, la stessa può creare dal nulla, semplicemente aggiornando il valore sul PC che possiede 500000 euro da investire. Se sui 10000 euro paga 100 euro annui di interesse, mentre i 500000 euro li presta a interesse del 6 per cento l'anno (30000 euro l'anno) dopo 10 anni ha guadagnato 500000+30000*10 (interesse del credito) - 10000 - 100*10 (interesse del debito) - circa 100000 euro di tasse = 689000 euro e li ha creati dal nulla, nel senso che prima non esistevano e dopo esistono. A me pareva paradossale e volevo sapere prima di tutto se esisteva realmente tale legge o se era solamente una fantasia e in secondo luogo, nel caso in cui esista, se i soldi che può investire (fino a 50 volte il valore depositato) li può investire SOLO SE effettivamente LI POSSIEDE o se veramente li crea dal nulla. Grazie dell'aiuto.

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SkZ
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Messaggio da SkZ » 26 mag 2008, 05:46

Innanzitutto ricorda che i soldi sono concreti (pezzi di carta e di metallo) solo per il piccolo risparmiatore o se paghi in contanti per evadere controlli.
Altrimenti va tutto per via elettronica.
Puoi vederla cosi: la banca non ti presta dei soldi, garantisce il tuo creditore per quei soldi. tanto Lui non li vedra' mai fisicamnete ma solo elettronicamente.
Es, compri casa. Valore 200.000euro. Nessuno se ne va in giro con tanti soldi in contanti. Come paghi? con versamenti bancari (soldi elettronici) o assegni (anche se l'assegno e' concreto, e' solo una promessa di pagamento elettronico) et similia.
Tu chiedi un prestito. La banca te lo concede e tu, l'imprenditore edile/proprietario della casa operate una serie di contratti e transizioni dove la tua banca garantisce alla banca dell'altro la copertura della cifra, ma chissa' quando verra' veramente pagata trasferendo fondi da una banca all'altra (anche perche' nessuna banca e' mai entusiasta di avere tanti soldi in cassa). A volte anche mai, dato che ci sono continui giri di soldi tra le banche.
Cmq le banche hanno spesso forti investimenti immobiliari che le parano le spalle incaso di rogne (ossia investimenti sballati).
Concludendo:
I soldi non esistono!
ovvero, anche loro seguono il principio di indeterminazione: per brevi periodi possiamo avere piu' valuta di quella effettivamente emessa, ma sul lungo periodo i valori sono simili. ;)
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mandric
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re: banche e prestiti

Messaggio da mandric » 26 mag 2008, 11:27

ma che la maggior parte dei soldi non esistono fisicamente non mi stupisce affatto (lo sapevo già). Quello che volevo saper invece è un'altra cosa. Fino a prima di vedere questo video l'idea che mi ero fatto sul funzionamento deele bache era questa (faccio un esempio -i numeri magari sono irrealistici-): una banca possiede (anche se solo elettronicamente) mettiamo 20000 miliardi di euro. Supponiamo che un grosso investitore le chiede un prestito di 100 milioni di euro. Allora lei o sposta una parte dei soldi che ha investito in qualcosa e li presta a questo tizio, oppure magari in quel mese ha guadagnato (per interesse sui crediti, per uitili e variazioni del valore delle azioni o per altri motivi..) 1 miliardo di euro per cui ora possiede 20001 miliardi di euro e di qusto miliardo 100 milioni li presta all'investitore in questione. Ora quello che sosteneva questo video mi sembrava ben deiverso. Cioè: la banca possiede questi 20000 miliardi di euro e supponiamo che in quel mese sia stata così sfortunata e abbia fatto pessimi investimenti e non abbia guadagnato niente (per interesse sui crediti, utili, o variazioni di valore di azioni o altro) per cui in quel mese possiede senpre gli stessi 20000 miliardi di euro, e supponiamo che siano tutti investiti in qualcosa e non voglia spostarli. Quello che sosteneva questo video era che basta che un facoltoso signore depositi 2 milioni di euro affinchè la banca sia legittimata, grazie a una legge, ad aggiornare il suo PC che possiede 20000 miliardi e 100 milioni ( e non perchè li ha guadagnati come prima con utili, interessi, variazione di vaolri... ma li ha proprio creat dal nulla). Cioè: prima possedeva 20000 miliardi di euro e poi 20000 miliardi e 100 milioni e la differenza li ha creati semplicemente aggiornado il PC, prima non c'erano adesso esistono- c'è una bella differenza con la prima ipotesi. Forse nel mio primo messaggio non mi sono spiegato bene però ciò che volevo chiedere è se era vera la prima mia ipotesi o la seconda (quella del video).

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Messaggio da SkZ » 30 mag 2008, 20:34

La banca non puo' dichiararsi piu' ricca di quello che e'.
da quanto ho capito il video parla dei soldi che possono investire, non di quelli che possono dichiarare di avere.
Es del mutuo. Tu ti compri casa ma non hai i soldi per comprarla, ma sai che risparmiando da qui a 20 anni avrai messo da parte abbastanza soldi. Ma la casa la vuoi adesso, non fra 20 anni. Allora "investi" i tuoi futuri guadagni in un mutuo con il quale paghi la casa, tanto alla banca i soldi non li devi tutti e subito ma li puoi dare un po' alla volta. E' un rischio, perche' potresti improvvisamente perdere la fonte di guadagno. Ovviamente la banca si assicura che tu affronti un rischio eccessivo (per evitarsi rogne, non per beneficenza) e pone dei limiti all'investimento che puoi fare.
Cosi' ritengo le banche, solo che nel loro caso (dato che le persone non stanno rischiando i loro soldi) il limite e' fissato per legge o regolamento interno ABI. Adesso non so se il valore detto e' giusto, pero' il ragionamento di fondo e' plausibile.
Chiedero'.
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re: prestiti e banche

Messaggio da mandric » 01 giu 2008, 18:04

SkZ ha scritto:La banca non puo' dichiararsi piu' ricca di quello che e'.
da quanto ho capito il video parla dei soldi che possono investire, non di quelli che possono dichiarare di avere.
si, scusa ma nel momento in cui INVESTE dei soldi che non ha (senza essere poi tenuta a restituirli a nessuno) è come se li avesse creati, no? o c'è qualcosa che mi sfugge? Forse la cosa migliore è mostrare questo video, per cui metto un link:
http://www.youtube.com/watch?v=5nr0tTbn-DY
giudicate voi e poi ne riparliamo: vorrei sapere se ho capito male, se è vero o se costui è un ciarlatano.

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Marco
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Messaggio da Marco » 05 giu 2008, 18:55

Non ho visto il video (maledetta banda stretta!!), ma direi con ragionevole certezza che le banche non possono creare soldi dal nulla (e ci mancherebbe pure).

Una cosa simile però è la cosiddetta leva finanziaria, che invece è perfettamente lecita e usata spesso e volentieri.

Scenario: Tizio ha 100 Orue che vuole investire per un anno nella Caio Corp.

Può: 1) comprarsi 100 Orue di Caio Corp.

2) andare da un finanziatore, convincerlo a prestargli dei quattrini, diciamo altre 300 Orue, e comprarsi 400 Orue di Caio Corp (100 con i sordi propri e 300 con quelli prestati).

Alla fine dell'anno, vende tutte le azioni della Caio Corp. ed eventualmente ripaga il debito con il finanziatore.

Supponiamo che gli sia andata bene. La Caio Corp ha guadagnato un tondo 10%, e che il finanziamento gli costa un 5%.

Nello scenario 1), alla fine dell'anno le azioni valgono 110 Orue.

Nello scenario 2), alla fine dell'anno le azioni valgono 440 Orue (ne ha comprate il quadruplo), però deve ripagare 315 Orue (il debito di 300 e gli interessi al 5%). Morale: alla fine dell'anno si ritrova con 125 Orue.

In questo caso si dice che Tizio ha "fatto leva", indebitandosi per poter investire una cifra maggiore. Se ci pensate, non è una cosa così strana: sostituite "Caio Corp." con "una casa" e "il finanziamento" con "il mutuo da una banca", e scoprite che non si tratta poi di chissà quale alchimia finanziaria...

Qual'è il bello della leva? Che se vi dice bene, moltiplicate i guadagni potenziali. Qual'è il brutto? Ce se vi dice male, moltiplicate anche le perdite, e in più dovete pure pagare una bella fetta di interessi passivi. La leva quindi vi dà un effetto moltiplicatore dei rischi sui vostri investimenti, e tanto maggiore è il rapporto di leva (ossia il rapporto fra i soldi totali e quelli vostri), tanto maggiore è il rischio.

Questo discorso però funziona anche se "Tizio" è "una banca" e "Caio Corp." è qualunque impiego che la banca vuol fare, ad esempio "la carta di credito di mia moglie" o "il prestito alla Pinco Pallino SrL" per sponsorizzare le maglie della squadra di calcetto della parrocchia. Il "finanziatore" è di solito "un'altra banca".

Detto a spanne, le regole bancarie impongono che ci sia un rapporto di leva massimo oltre al quale una banca non può assumere rischi (grosso modo, 12.5, con certi coefficienti di rettifica su cui non mi dilungo).

Il che significa che se una banca ha 100 Orue, può erogare circa 1250 Orue di, boh?, mutui, conti correnti passivi, finanziamenti, ecc...

Che vuol dire che "una banca ha 100 Orue"? Deve averle di suo per davvero, non devono venire dai soldi che Sempronio ha depositato sul conto. Per esempio: deve andare a battere cassa dai suoi azionisti che sgancino altri soldi (cosa che di solito gli azionisti non gradiscono...), o averli sotto forma di riserve, o similia.

Meglio?
[i:2epswnx1]già ambasciatore ufficiale di RM in Londra[/i:2epswnx1]
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25433
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Messaggio da 25433 » 23 ago 2008, 19:53

chiedo scusa se intervengo così tardi.
La leva, come ha ben detto Marco è però applicabile dalle banche alle imprese (infatti la banca calcola il leverage, 12,5 giusto anche questo). Al contrario, quello che penso desiderasse dire è l'effetto moltiplicatore keynesiano. A riguardo sono anche stati stabiliti dei parametri (Basilea 2) che non consentono alle banche di prestare più denaro di una X percentuale (mi sembra il 2,5%). Comunque sì, le banche possono spendere più soldi di quelli che hanno. E' come quando compri un'auto, chi te la vende si basa sulla fiducia che tu la paghi e non che tu hai i soldi immediatamente. (sennò perché la paghereseti a rate?).

KLF

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Nonno Bassotto
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Messaggio da Nonno Bassotto » 24 ago 2008, 23:00

Io non so niente di finanza, ma credo sia il caso di trascrivere un commento al filmato su youtube secondo cui il tizio del filmato ha semplicemente frainteso la legge vigente. Non so quanto sia affidabile chi ha scritto il commento, ma la situazione che descrive è più realistica di quella prospettata nel filmato.
Quando si dice disinformazione! Una banca può impiegare ovvero prestare il 98% della propria raccolta ed è obbligata a tenerne ferma il 2%. MA PRIMA DEVE RACCOGLIERLO IL DENARO, non lo crea dal nulla (sono le banche centrali che lo creano dal nulla e questo è un altro paio di maniche che riguarda il signoraggio). Se Caio deposita €10000 la banca può impiegarne 9800; oppure liberare risorse bloccate per €490000, comunque già nelle casse della banca.
The best argument against democracy is a five-minute conversation with the average voter. - Winston Churchill

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