Film preferiti

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
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angus89
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Film preferiti

Messaggio da angus89 » 27 mar 2008, 18:03

Allora...qui parliamo di puro relax...

Ogni utente può scrivere i 3 film che più gli son piaciuti e il motivo per cui li ha apprezzati (o se preferisce una breve recensione)...


ps:ho usato la funzione cerca e non ho trovato nessuno altro topic simile aperto...
Alla fine del diciannovesimo secolo, un matematico straordinario,Cantor, languiva in un manicomio... Più si avvicinava alle risposte che cercava, più esse sembravano allontanarsi. Alla fine impazzì, come altri matematici prima di lui

MiScappaLaCacca
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Messaggio da MiScappaLaCacca » 27 mar 2008, 19:38

io sono un grande appassionato di film e cinema... sceglierne tre è arduo, e non facile...
cmq scelgo:
- tutta la saga di rocky... stupenda, rocky è un mito, e stallone un grande. Identifica un ragazzo di ceto basso medio che sognadi diventare qualcuno partendo dal niente, lottando e soffrendo, sbagliando e rimediando
- green street hooligans: un film che racconta in modo molto veritiero il mondo ultras... quello inglese, che è basato su ideali veri che (sebbene qualcuno può non comprendere), sono da apprezzare e rispettare... un mondo ben diverso da quello che stampa e tv vogliono farci vedere... facendo capire che coloro che distruggono e usano lame e bottiglie NON soo ultras, ma solo delinquenti!
- fantozzi... un uomo, un mito! "la corazzata potionky è una cagata pazzesca!!!!"

cito in oltre "Alì". film stupendo sulla vita di Muhammad Ali, interpretato dal grandissimo Willy Smith

fra gli utlimi usciti consiglio:
- american gangster: stupendo... la storia dell'uomo "che ha realizzato da solo quello che la mafia americana non era riuscita a realizzare in cento anni"
- io sono leggenda: azione e adrenalinasi mischiano alla sofferta psiche dell'ultimo uomo sulla terra... quasi angosciante... e poi willy smith è uno di migliori attori in circolazione: si riesce a calare in modo perfetto in ogni parte a lui assegnata
- john rambo: stupendo.
- jumper: non un gran film, ma lo cosiglio a chi vuole assistere a un film per nulla impegnativo ma che sia comunque scorrevole e abbastanza divertente, anhe se nasconde cmq una morale profonda...

sconsiglio non è un paese per vecchi... troppo complicato... parti lunghe, diaoghi e monologhi noiosi... non mi è piaciuto... unica nota positiva il killer: merita davvero il premio oscr come attore nn protagonista
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MiScappaLaCacca
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Messaggio da MiScappaLaCacca » 27 mar 2008, 19:40

ah!
se avete la possibilià procuratevi BATTLE ROYALE: è un film giapponese... io l'ho visto coi sottotitoli in italiano perchè mi sembra sia censurato quà da noi...
cmq è molto forte ma molto bello e significativo...
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salva90
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Messaggio da salva90 » 27 mar 2008, 19:46

la risposta ovvia è:
-amici miei atto I
-amici miei atto II
-amici miei atto III
:lol:
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julio14
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Messaggio da julio14 » 27 mar 2008, 20:35

- 2001 Odissea nello spazio
- Arancia meccanica
- Il Padrino II (almeno cambio un po' regista...)

mi piace molto il cinema, anche se ho poco tempo per coltivare questa passione. Ho in coda decine di film che voglio guardare :shock:
"L'unica soluzione è (0;0;0)" "E chi te lo dice?" "Nessuno, ma chi se ne fotte"
[quote="Tibor Gallai"]Alla fine, anche le donne sono macchine di Turing, solo un po' meno deterministiche di noi.[/quote]
Non sono un uomo Joule!!!

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edriv
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Messaggio da edriv » 27 mar 2008, 21:14

Vediamo se riesco a stare entro i tre...
(aggiungo una rapida descrizione)

Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno: umorismo e saggezza popolare sulla scia di Brancaleone

Dogville: teatrale e coinvolgente, tocca con cattiveria delle caratteristiche dell'uomo

Casablanca: romantica trama ben giocata in un terreno neutrale durante la seconda guerra modiale

Ladri di Biciclette: tranquillo neorealismo italiano

Il Trono di Sangue: Kurosawa...

Il Laureato: esilarante commedia con il giovane Dustin Hoffman

Mediterraneo: un gruppo di soldati italiani scansafatiche si bloccano su un'isola greca durante la seconda guerra mondiale.

La Morte Corre sul Fiume: fiaba oscura che coinvolge due bambini sulla scena dell'America religiosa e rurale

Il Cacciatore: storia bilanciata tra la tranquilla vita di operai e tutta la violenza del Vietnam

Il Dottor Stranamore: satira tragicomica sulla guerra fredda made in Kubrick

La Morte e la Fanciulla: thriller a 3 personaggi girato da Polanski

Funny Games: un sadico horror!

forse son un po' più di 3, ma non tanti di più (8 mi pare)... tutti consigliatissimi!

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Lorentz il M
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Messaggio da Lorentz il M » 27 mar 2008, 22:17

Io starò sui 5. Dal quinto al primo:

V
edriv ha scritto:Dogville: teatrale e coinvolgente, tocca con cattiveria delle caratteristiche dell'uomo

IV Una giornata Particolare di Ettore Scola
Realistica rappresentazione della dura realtà degli anni del fascismo attraverso due grandi drammi: di Gabriele e di Antonietta, un sovversivo e una donna. Ma non solo, procedendo dal particolare al generale, si può pensare anche alle sofferenze di tutti i sovversivi e di tutte le donne del regime. Questo è “Una Giornata Particolare” di Ettore Scola, una particolare giornata di due comuni figure dell’Italia di Mussolini. Incontro di emarginati, scontro di opinioni; diametralmente opposta, infatti, è la reazione dei due protagonisti all’isolamento: se la casalinga frustrata accoglie e sostiene la concezione fascista della donna umiliante, l’omosessuale disperato giunge vicinissimo al suicidio, estremo rifiuto. È un incontro-scontro che giova ad entrambi, ma al termine della giornata sono di nuovo nella loro triste vita sbiadita. Eccettuata una sporadica comicità, il film è Malinconia e malinconia trasmettono i due protagonisti, passivi e incapaci di ribellarsi ad una grigia esistenza. Ma ecco un lampo la illumina: una solitaria risata, ed anche se sola, per questa “la vita vale la pena di essere vissuta”.

III Il pianista di Roman Polanski:
Perdita dei propri averi, dei familiari, della salute, della compagnia umana, della felicità, della speranza, della libertà, della dignità, della vita: tutto ciò è raccontato da Roman Polanski ne “Il pianista”, uno sconvolgente ritratto delle massime sofferenze umane, la maggior parte delle quali patite dal protagonista, Wladek. Wladek reagisce e sopravvive, grazie all’istinto di sopravvivenza, all’aiuto e compassione di alcuni, all’amore per la musica. Ed è proprio quest’ultimo che gli impedisce di impazzire e gli salva la vita. Ed è sempre la musica fondamentale per lo spettatore: lo sdegno che prova un uomo nato e vissuto nell’agio e benessere di fronte agli avvenimenti del film è talmente insopportabile che spinge lo spettatore ad estraniarsi. Allora ecco che torna la musica a ricordarci che siamo uomini e come tali capaci sia di atti orrendi sia di raggiungere il sublime: due facce della stessa inquietante e meravigliosa medaglia chiamata uomo.

Ok, ok...ho esagerato, temo proprio che un mio elogio sia controproducente...Rinuncio volontariamente a parlare dei due più belli per non rovinare anche questi.
Intanto è iniziata ufficialmente la mia carriera di critico cinematografico! :wink: e visti i risultati penso che sia meglio torni a risolvere problemi...


II Arancia Meccanica

I Pulp Fiction
lo vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.

(Sandro Penna)

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edriv
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Messaggio da edriv » 27 mar 2008, 22:36

Poi volendo potrei aggiungere dei film da NON vedere: quelli di Lynch (tipo Eraserhead o Elephant Man, bleargh).

Lorentz, recensisci pure Pulp fiction, non capisco come uno può giusfiticare la scelta!

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teppic
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Messaggio da teppic » 27 mar 2008, 23:31

Per non farmi prendere la mano da Tarantino e Kubrick, mi limito con violenza ad un solo titolo per ciascuno... :soffro:

1) Kill Bill Volume 2
(il miglior Tarantino)

2) Il Dottor Stranamore
(il miglior Kubrick)

3) I Blues Brothers
(il miglior Dan Aykroyd; anche se Ghost Busters...)

4) La città incantata
(il miglior Miyazaki)

5) La Compagnia dell'Anello
(il miglior fantasy)

Tra i film leggeri che vedo sempre volentieri invece:

Il quinto elemento
Deep impact
Dal tramonto all'alba
I goonies
Grosso guaio a Chinatown
City Hunter (con Jackie Chan)
Tutto Lucas
Tutto Miyazaki
Gli incredibili
...
(mi scuso con i film che in questo momento sto dimenticando ;)

Zok
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Messaggio da Zok » 28 mar 2008, 09:22

Impossibile metterli in ordine, li ho scritti come mi venivano in mente:
- I cento passi
- The butterfly effect
- Il gladiatore
- I sette samurai
- Balla con i lupi
- Centochiodi
- La meglio gioventù
- Il padrino I
- Tempi moderni
- Nuovo cinema paradiso

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Lorentz il M
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Pulp Fiction, una recensione

Messaggio da Lorentz il M » 28 mar 2008, 19:15

edriv ha scritto:Lorentz, recensisci pure Pulp fiction, non capisco come uno può giustificare la scelta!
Ecco come. E prendetevela con edriv se perdete tempo a leggere quanto segue...

Pulp Fiction, una recensione
Humor e volgarità, un binomio vincente nel mondo moderno: ne è colma la televisione, pieni i libri, la nostra vita. Tutto ciò che ha successo in these days ’n’ times è volgare e la bellezza è un bene di nicchia; per questo non stupiamoci del linguaggio e della violenza espressiva di Pulp Fiction (1994, Quentin Tarantino), questi sono gli strumenti del mondo contemporaneo e Pulp Fiction è il capolavoro del nostro tempo. Perché allora deprecare la volgarità attuale e lodare questa pellicola? È semplice: la seconda ha stile. Bisogna riconoscerlo: non c’è nulla di fuori luogo, tutto è perfetto e rispondente alla definizione di “pulp” (si veda la definizione da dizionario).
Sotto lo humor vi è una profondità da esplorare, un secondo livello di lettura che, anche se non necessario alla comprensione, permette allo spettatore di sfruttare appieno le potenzialità del film. Sì, perché dietro il nostro sorriso c’è la consapevolezza di un’intelligenza acuta che muove i fili e, ben lungi dal moralismo, ci permette di intuire la sua visione del mondo.
Se ho detto tutto questo non è per sminuire il lato comico della vicenda, bensì per mettere in luce un aspetto forse troppo trascurato dallo spettatore, in genere. È troppo semplice limitarsi ad evidenziare la calma tranquillità flemmatica di Vincent e Jules, elemento chiave dell’effetto comico; troppo facile limitarsi a dire che la faccia di John Travolta durante lo swing varrebbe da sola il “prezzo del biglietto”; banale sarebbe sottolineare la prestazione del problem-solver the Wolf che con la sua eleganza fa sembrare la più semplice risoluzione un lampo di genio; inutile dire del capitolo 25 di Ezechiele e della classe di colui che la pronuncia nei due momenti più importanti (iniziale e finale) con alla fine una spietata autoanalisi (molto sintetica a dire il vero) che risolve ed esplicita il messaggio, che si poteva già inferire nello svolgimento della narrazione.
Talmente inutile che propongo Ezechiele 25.17 (è fondamentale per comprendere il senso sfuggente di Pulp Fiction):
Jules said (twice):
Ezechiele ha scritto: 25.17 Il cammino dell' uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli e tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te.
È invece più significativo sottolineare i dialoghi, rapidi sferzanti talvolta paradossali, che smontano la violenza, smitizzano le situazioni. Oppure l'imprevisto che modifica l'andamento di ogni sequenza, l'urgenza spesso banale, che obbliga il protagonista ad interrompere la storia (e.g. frequente è la necessità fisiologica o presunta di andare in bagno, pausa apparente nella vicenda, poiché da essa riprende vigore la narrazione). Infine il manto di ridicolo che cala su ogni azione moralmente negativa (i.e. violenza e droga, per non “parlar scuro”) riconducendola alla routine.
E chiudo con la caratteristica che l’ha reso così ineffabilmente straordinario: lo svolgimento. Un tale colpo di genio come giustapporre scene senza ordine logico né tantomeno cronologico rappresenta al meglio la vita moderna, fatta di miliardi di attimi slegati, e il nostro pensiero, composto di brandelli di memoria.
È così la rivoluzione cinematografica. Un nuovo passo avanti. Un imprescindibile termine di confronto per i posteri. Una grande ricchezza per ciascuno di noi. E per tutti una risata intelligente, nettare della vita.
lo vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.

(Sandro Penna)

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Oblomov
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Messaggio da Oblomov » 28 mar 2008, 22:54

Sono ammesse stroncature? :mrgreen: (scherzi a parte... darebbero più pepe al topic :lol: )
Comunque io vado sui classici (e violo la "regola" di angus)... allora, in ordine sparso:
Arancia Meccanica+Shining+Il dottor Stranamore
Pulp Fiction
Blues Brothers
La guerra lampo dei fratelli Marx (non famosissimo, ma un vero spasso)
Tempi moderni+Il grande dittatore
Fantozzi (quelli che ho visto)
Amici miei
Una pallottola spuntata
Il mistero di Sleepy Hollow+Mars Attacks!+Big Fish+La fabbrica di cioccolato+The Nightmare Before Christmas
Nonhosonno (l'ho visto quando è uscito, cioè non poco tempo fa, ma all'epoca mi piacque)
Il Buono, il Brutto e il Cattivo


Recenti:
Little Miss Sunshine (una vera perla)
Funeral Party (vedi sopra)
I Simpson (il film)
Borat
Sicko (e se è per questo anche Bowling for Columbine -per quello che sono riuscito a vedere- e Fahrenheit -si scrive così nevvero? :mrgreen: *)
300

E altri che non mi ricordo.
Se sono permesse le critiche taglienti fatemelo sapere, non mancherò :mrgreen:

Salumi
Ob

*P.S. Ma qualcuno sa perché americani e altri si ostinano a usare quella scala scomodissima? I "punti notevoli" sembrano essere stati scelti a caso... :?
Ultima modifica di Oblomov il 29 mar 2008, 00:55, modificato 1 volta in totale.
Why are numbers beautiful? It’s like asking why is Beethoven’s Ninth Symphony beautiful. If you don’t see why, someone can’t tell you. I know numbers are beautiful. If they aren’t beautiful, nothing is. - P. Erdös

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Messaggio da EvaristeG » 29 mar 2008, 00:34

Oblomov ha scritto: *P.S. Ma qualcuno sa perché americani e altri si ostinano a usare quella scala scomodissima? I "punti notevoli" sembrano essere stati scelti a caso... :?
Beh, lo zero è il punto di congelamento di acqua e sale in parti uguali ... infatti i congelatori (per la maggior parte) hanno come temperatura minima -18°C ovvero poco meno di 0°F.
Volendo scegliere più sensatamente lo 0 della scala come lo zero assoluto, otterresti i gradi Rankine ... in cui un grado corrisponde a 5/9 di grado Celsius e lo zero è lo zero assoluto.

quicktimeplayers
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Messaggio da quicktimeplayers » 29 mar 2008, 13:47

A me è piaciuto ALI' G (IN DA HOUSE). se lo trovate guardatelo perchè è esilarante...

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edriv
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Messaggio da edriv » 29 mar 2008, 14:19

Per quanto riguarda le stroncature:
i film di Lynch... che mattonate pazzesche... The Elephant Man e poi quell'altro che non son riuscito a finire e che mi fa paura nominare.

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