Cosa posso fare con mia sorella?

Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
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*lenore*
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Cosa posso fare con mia sorella?

Messaggio da *lenore* » 05 mar 2008, 20:58

Scusatemi se posto qui senza ancora conoscervi...ma ho bisogno di consigli e spero che voi possiate darmene...io non so davvero più cosa fare.
Mia sorella frequenta, come me, il liceo scientifico PNI. Lei è al secondo anno, io al quinto. Ha l'insegnante di matematica che avevo io al biennio, e abbiamo anche altri professori in comune. Come potrete immaginare, mia sorella si scontra con un'eredità un po' pesante, sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista umano (ci somigliamo molto, tra l'altro), e oltretutto sono portata a credere di averla influenzata un po' troppo nella scelta del liceo, spingendola assolutamente lontana dal liceo classico dove voleva iscriversi.
Il problema è che mia sorella in matematica e fisica è un disastro. Nelle altre materie se la cava, ma la matematica e la fisica per lei sono arabo. Non riesco a farle capire le razionalizzazioni, sbaglia continuamente i calcoli, se cerco di farle fare qualche passaggio per snellire un po' i calcoli inizia a strillare che sono cose troppo difficili per lei...Per non parlare della fisica. Peggio che andar di notte, fà collezione di 3 e 4. Non so davvero come fare per farle piacere un po' queste due materie, considerando anche che non è affatto stupida e che mia madre non ha la minima intenzione di permetterle di cambiare scuola o quantomeno sezione, passando al tradizionale.
Avete qualche consiglio?

alexba91
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Re: Cosa posso fare con mia sorella?

Messaggio da alexba91 » 05 mar 2008, 21:44

*lenore* ha scritto:Scusatemi se posto qui senza ancora conoscervi...ma ho bisogno di consigli e spero che voi possiate darmene...io non so davvero più cosa fare.
Mia sorella frequenta, come me, il liceo scientifico PNI. Lei è al secondo anno, io al quinto. Ha l'insegnante di matematica che avevo io al biennio, e abbiamo anche altri professori in comune. Come potrete immaginare, mia sorella si scontra con un'eredità un po' pesante, sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista umano (ci somigliamo molto, tra l'altro), e oltretutto sono portata a credere di averla influenzata un po' troppo nella scelta del liceo, spingendola assolutamente lontana dal liceo classico dove voleva iscriversi.
Il problema è che mia sorella in matematica e fisica è un disastro. Nelle altre materie se la cava, ma la matematica e la fisica per lei sono arabo. Non riesco a farle capire le razionalizzazioni, sbaglia continuamente i calcoli, se cerco di farle fare qualche passaggio per snellire un po' i calcoli inizia a strillare che sono cose troppo difficili per lei...Per non parlare della fisica. Peggio che andar di notte, fà collezione di 3 e 4. Non so davvero come fare per farle piacere un po' queste due materie, considerando anche che non è affatto stupida e che mia madre non ha la minima intenzione di permetterle di cambiare scuola o quantomeno sezione, passando al tradizionale.
Avete qualche consiglio?
prima di tutto, ci tengo a dire che è bellissimo li fatto che tu ti preoccupi tanto di tua sorella, non tutti lo farebbero.
capitano spesso problemi simili, comunque lei è ancora al primo anno, se ti posso dare un consiglio convinci tua madre a farle cambiare scuola, anche se tempo non sara facile.
andare a scuola odiando quello che si fa e sopratutto semtendo su se stessi una pressione eccessiva è bruttissimo.
:roll:

MiScappaLaCacca
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Messaggio da MiScappaLaCacca » 05 mar 2008, 21:45

se fa fatica in prima in matematica e fisica è difficile pensare che possa riuscirci in futuro. A meno che non facci ore e ore di ripetizione che le permetterebbero di arrivare almeno al 6... salvo poi aumentare il suo odio per quelle materie.
Secondo me, scusa se te lo dico, ma il problema non è tua sorella, mapiuttosto tua madre: ognuno ha le sue doti, i suoi gusti. Se lei non se la sente di proseguire in un'avventura che sarà sempre più difficile per lei è meglio che faccia un passo indietro e ricominci, in un altra scuola, in un altro corso. Non è un segno di debolezza o di sconfitta, ma di cognizione delle proprie capacità. Non basta essere fratelli di un "genio" per percorrerne gli stessi passi, non si può pensare che se lei abbia delle difficoltà la tua bravura possa sostituirsi a lei e farla andare avanti.
Ti ripeto, se ha delle vere difficlt e un astio nei confronti delle materie scientifiche è meglio che cambi strada. Che non faccia come dei miei ex compagni che sono andati avanti solo grazie alle montane di soldi spese per delle ripetizioni che ti consentono solo di passare la verifica imminente, ma non di imparare davvero qualcosa (almeno in diversi casi).
[url=http://www.forzacomo.it/][img]http://www.forzacomo.it/images/banner.jpg[/img][/url]

MiScappaLaCacca
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Messaggio da MiScappaLaCacca » 05 mar 2008, 21:46

ora però rispondo da vero MSLC:

fammela conoscere tua sorella e vedrai che dopo srà sempre felice e contenta :D
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alexba91
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Messaggio da alexba91 » 05 mar 2008, 21:51

MiScappaLaCacca ha scritto:se fa fatica in prima in matematica e fisica è difficile pensare che possa riuscirci in futuro. A meno che non facci ore e ore di ripetizione che le permetterebbero di arrivare almeno al 6... salvo poi aumentare il suo odio per quelle materie.
Secondo me, scusa se te lo dico, ma il problema non è tua sorella, mapiuttosto tua madre: ognuno ha le sue doti, i suoi gusti. Se lei non se la sente di proseguire in un'avventura che sarà sempre più difficile per lei è meglio che faccia un passo indietro e ricominci, in un altra scuola, in un altro corso. Non è un segno di debolezza o di sconfitta, ma di cognizione delle proprie capacità. Non basta essere fratelli di un "genio" per percorrerne gli stessi passi, non si può pensare che se lei abbia delle difficoltà la tua bravura possa sostituirsi a lei e farla andare avanti.
Ti ripeto, se ha delle vere difficlt e un astio nei confronti delle materie scientifiche è meglio che cambi strada. Che non faccia come dei miei ex compagni che sono andati avanti solo grazie alle montane di soldi spese per delle ripetizioni che ti consentono solo di passare la verifica imminente, ma non di imparare davvero qualcosa (almeno in diversi casi).
sinceramente penso che ore di ripetizioni non farebbero altro che aumentare notevolmente il suo odio nei confronti di matematica e fisica come tu hai gia detto :cry:

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angus89
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Messaggio da angus89 » 05 mar 2008, 21:52

anche io ti consiglio di convincere tua madre a farle cambiare scuola...
daltronde è impossibile far apprezzare quelle materie...o ti piacciono o ti piacciono...non puoi fartele piacere...

Magari potresti usare metodi indiretti...che sò non la convinci di quanto sia stupefacente la matematica, ma magari le fai leggere un buon libro di divulgazione e storia di matematici(ce ne sono tanti e belli), o magari le fai vedere qualche film (ad esempio a beautiful mind o il telefilm Numb3rs)...insomma magari indirettamente provi a stimolare la sua coriosità...
Alla fine del diciannovesimo secolo, un matematico straordinario,Cantor, languiva in un manicomio... Più si avvicinava alle risposte che cercava, più esse sembravano allontanarsi. Alla fine impazzì, come altri matematici prima di lui

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Francutio
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Messaggio da Francutio » 05 mar 2008, 21:53

Prova un approccio meno tradizionale...cerca di farle piacere la matematica attraverso giochi di logica, anche del tipo delle olimpiadi della matematica...

magari le piacciono di più, e se si appassiona ad un certo punto sarà "obbligata" (suona male, lo so) a fare uno sforzo per studiare qualcosa che le serve anche in questi tipi di quesiti.

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julio14
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Messaggio da julio14 » 05 mar 2008, 22:13

Francutio ha scritto:Prova un approccio meno tradizionale...cerca di farle piacere la matematica attraverso giochi di logica, anche del tipo delle olimpiadi della matematica...
La vedo dura... sto dalla parte del "quantomeno vada al tradizionale" perchè mate e fisica o ti piacciono o non ti piacciono. Anche le olimpiadi o altri aspetti che, ai più, possono risultare affascinanti della matematica, hanno in realtà ben poco a che fare con la scuola. Materie così, matematica soprattutto, o ti piacciono, o non ti piacciono. E in genere ti piacciono solo se sei abbastanza portato per loro, e a volte neanche così, viste le molte parti estremamente noiose della matematica scolastica. Altrimenti è veramente difficile vedere quanto sono belle, al massimo vedi giochini simpatici e ti fermi lì. Per il resto non vedi altro che fiumi d'inchiostro incomprensibili.

In definitiva, se tua sorella non è portata per le materie scientifiche, e di conseguenza non ha progetti "scientifici" per l'università, mi sembra pressochè inutile portare avanti qualcosa che serve proprio ad approfondire ciò che in fondo non le interessa. Il mio consiglio è quindi di spingere perchè vada al classico, se lo trova più adatto a lei, o al limite allo scientifico tradizionale.
"L'unica soluzione è (0;0;0)" "E chi te lo dice?" "Nessuno, ma chi se ne fotte"
[quote="Tibor Gallai"]Alla fine, anche le donne sono macchine di Turing, solo un po' meno deterministiche di noi.[/quote]
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*lenore*
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Messaggio da *lenore* » 05 mar 2008, 22:18

Grazie a tutti per le risposte, innanzitutto. Il problema è che mia sorella (che va al secondo anno e non al primo :D) non è affatto stupida, quindi sarebbe sprecata in una scuola tipo psico pedagogico, artistico o altre cose del genere. Rimangono quindi i licei: classico, scientifico e linguistico. Non è che sia poi così portata per il latino, anzi, quindi figuriamoci cosa potrebbe combinare con il greco...E per le lingue, ha difficoltà perchè alle medie ha avuto un'insegnante di inglese terribile. Io sono convinta che lo scientifico sia la scelta migliore e più completa, e che il tradizionale tra l'altro di scientifico non abbia poi molto...Ma non so se sarebbe la scelta migliore per lei...Mi sembra la via più facile ecco. Se mia sorella si impegnasse, sarebbe brava, ma non penso che gliene importi. Dice di voler fare Lettere e di voler insegnare italiano...So che è probabile che cambi idea nei prossimi 3 anni, ma come presupposti non è che siano incoraggianti...

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angus89
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Messaggio da angus89 » 05 mar 2008, 22:52

inanzitutto non è che se uno non và ad un liceo non è intelligente...o è sprecato...
e poi forse dovresti pensare un pò meno a quello che può fare tua sorella e dovrebbe esser tua sorella a pensare per se stessa...fai meno progetti per lei...
non voglio assolutamente esser aggressiovo o che...ma dato che siamo in argomento...sembra il tipico atteggiamento che hanno i gentori...e poi che male c'è se tua sorella và male in matematica e fisica?
Io son 5 anni che mi porto latino, chi se ne frega...mah
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julio14
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Messaggio da julio14 » 05 mar 2008, 23:49

Provo a riassumere: tua sorella va male in mate e fisica, e non è portata latino e greco nè per le lingue moderne. Non per fare il catastrofista, ma con la scelta di un liceo questi presupposti non c'azzeccano molto... Cmq, è anche possibile che lei abbia le idee già chiare su italiano, ma il non può fare solo quello, anche perchè in 2 devi comunque costruirti delle basi un po' su tutto, anche per andare a fare lettere, e credo sia abbastanza logico passare o dallo scientifico o dal classico.
Parlando in linee molto generali, il latino è la costante fra questi due licei, aiuta il ragionamento scientifico ed è importante per il valore letterario. La differenza la fanno greco e matematica, radente lo zero al classico rispetto allo scientifico. Tra queste due scelte, per una ragazza che ha intenzione di andare a fare italiano, la scelta mi pare ovvia: deve fare un sacrificio e iniziare greco, e lasciar stare matematica. E' evidente che, nella situazione in cui è, anche se può raggiungere buoni risultati applicandosi, non ha un futuro scientifico. Forse avrebbe fatto meglio a muoversi prima di un anno e mezzo di pni, ma è ancora in tempo. Trascinarsi avanti nel pni con qualcosa che non la interessa è inutile, provare a convicerla che la può interessare lo è ancora di più.
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Tibor Gallai
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Messaggio da Tibor Gallai » 06 mar 2008, 03:36

E' strano che voglia andare ad insegnare italiano... Giuro che per quanto mi sforzi, non riesco quasi a pensare ad un lavoro più palloso, se non fare la guardia svizzera, o giù di lì, ma mi sa che le donne non lo possono fare. E' chiaro che è troppo piccola per essersi formata un'idea di cosa le piace e cosa no. Lo deduco anche dal fatto che non è portata per il latino, ma vuole insegnare italiano, il che suona "strano", figurati che l'ha notato addirittura il tizio qua sopra. Non che serva sapere il latino per poter insegnare italiano, ed i professori che questo sistema ha formato hanno deliziosamente confermato questa ed altre tesi. Poi, l'ambiente in cui lavorerà tua sorella sarà il prodotto di quello attuale, e quindi verosimilmente una tragedia ancora peggiore. Ma ciò non toglie che questa sua passione mi sembri bizzarra, e facilmente influenzabile.

Quindi non escludo che tu riesca a farle piacere matematica e/o fisica e a farla migliorare, il punto è capire come. Prima cosa, secondo me, devi abbandonare l'atteggiamento "non è stupida, quindi deve andare bene in matematica e fisica". Se non è stupida, ha capito benissimo che matematica e fisica fanno schifo, e bisogna rifugiarsi in italiano. Ora non resta che farla passare da non stupida a curiosa, e questo credo sia il passaggio cruciale.

Ora ti racconto la mia esperienza. Al liceo non andavo per niente bene in matematica o fisica. Ero considerato bravo dalle capre, e mediocre dai secchioni e dai professori. Al di là di quello che fosse la mia vera skill, ammesso che questa sia ben definita, il mio problema era che non _pensavo_ alle cose della matematica, mi limitavo a fare e capire il minimo indispensabile per stare a galla, come in tutte le altre materie. Non mi interessava fare di più perché non mi dava soddisfazioni.
E' stato a metà tra 4° e 5° anno che mi è capitato per le mani il libro delle olimpiadi di matematica, e leggiucchiarlo qua e là è stato come una rivelazione. Per uno che non ha mai visto niente, ogni problema di Archimede nasconde un'idea geniale che amplia gli orizzonti, e finalmente dà un senso a tante cose della matematica che prima sembravano messe lì senza criterio. Anche l'aspetto competitivo delle olimpiadi mi soddisfaceva, perché sembrava porre tutti su uno stesso piano a combattere ad armi pari, e non era uno dei soliti "chi ha studiato il libro a memoria vince". Altra componente importantissima è il puro piacere intellettuale che conosce solo chi ha risolto un problema grazie ad una bella idea, e con le proprie sole forze. Tutte queste cose mi hanno fatto mettere in moto spontaneamente, tanto che nell'ultimo anno di liceo quasi non mi interessava altro al mondo, che la matematica. Andavo anche contro il volere dei miei, che non tolleravano che perdessi tempo con "quei giochini". Naturalmente, anche i risultati più grettamente scolastici si sono visti subito.

Secondo me quindi, se vuoi davvero farla migliorare alla radice, devi rivoluzionare il suo modo di vedere le cose che studia. Anch'io ho provato ad insegnare la matematica del liceo a gente "non stupida", ma è una battaglia persa. Più cerchi di martellare, più loro alzano barriere. Se hanno un blocco, non lo superano grazie ad uno che gli spiega le cose. La passione non deve venire dagli altri, ma da te stesso.
Ora tu hai il grande vantaggio di essere sua sorella maggiore, e quindi di poterla seguire da vicino e con continuità. Dalle un libro di problemi olimpici, falle vedere dei problemi anche difficili, purché le soluzioni non usino macchinari troppo avanzati. Combinatoria e teoria dei numeri sono i candidati migliori, secondo me, ma poi dipende anche dai suoi gusti latenti. Non metterla a risolverli o ovviamente non cava un ragno dal buco. Falle vedere le soluzioni, falle vedere le idee, il cuore delle cose, fai scattare la molla, e il resto viene da solo a valanga. Ti sconsiglio la divulgazione, la letteratura è piena di merda e rischi di fare più danni che altro. Resta sui classici del problem solving, e vai sul sicuro. Appena comincerà a risolvere qualche piccolo problema da sola, avrete vinto.

Se così non funziona, lasciate che cambi scuola.
In bocca al lupo!
Ultima modifica di Tibor Gallai il 06 mar 2008, 18:37, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da manliobarone » 06 mar 2008, 07:29

Beh, io feci il percorso contrario...in pratica alla fine della quinta ginnasiale, stufo di studiare lingue morte (nelle quali, comunque andavo discretamente...) decisi di passare allo scientifico.
Sinceramente, l'idea di farla studiare al classico, mi sembra un salto nel buio, anche perchè due anni di greco non si recuperano facilmente...sinceramente non vedo altre soluzioni se non un trasferimento ad un corso tradizionale, ma non è detto che migliori...
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Messaggio da edriv » 06 mar 2008, 11:51

Fa' in modo che non studi per rimediare una sufficienza a scuola.
Falle capire che quello che si fa di matematica a scuola è veramente facile, e lei può arrivarci benissimo. Del tipo "ehi tu, razionalizzazione, vuoi fregare me? Vieni qua che ti sistemo io!". Cerca di farle avere sicurezza in almeno qualche piccolo argomento, quello è un punto di partenza per capire che anche gli altri non sono un ostacolo maggiore. Ed è anche un punto di partenza per approfondire qualcosa che potrebbe addirittura interessare e, se capita, magari rimediare una sufficienza :wink:

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Nonno Bassotto
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Messaggio da Nonno Bassotto » 06 mar 2008, 20:33

Secondo me passare al classico dopo quasi due anni non è pensabile, non avendo visto per niente il greco. Lasciare il PNI non deve essere vista come una sconfitta: alla fine le differenze sono un po' di matematica e fisica, e mi sembra di capire che questa non sarà la strada di tua sorella...
Naturalmente puoi cercare di interessarla un po' alla matematica, ma non è per niente scontato che funzioni (anzi, potrebbe essere controproducente). Secondo me il primo passo è ammettere che effettivamente la matematica del liceo è pallosa. Il secondo (e qui è il difficile) è farle riconoscere che non è pallosa perché dice cose difficilissime da imparare a memoria dai libri, ma perché dice cose fin troppo banali, che sono scontate se uno ci pensa un attimo.

In altre parole secondo me non dovresti cercare di renderle interessante la matematica del liceo, che è un tentativo disperato. Dovresti cercare però di farle passare la paura: proprio perché è una ragazza intelligente non sarà spaventata da un'equazione di secondo grado...

I giochini tipo Archimede possono essere utili per rivalutare la matematica, ma a piccole dosi. Eviterei invece la roba di divulgazione, che di solito appassiona solo chi è già interessato ed incuriosito.
The best argument against democracy is a five-minute conversation with the average voter. - Winston Churchill

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