preparazione matematica e fisica

Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.
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L'ale
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preparazione matematica e fisica

Messaggio da L'ale » 05 nov 2007, 17:43

ciao a tutti, com'è che vi siete preparati per il concorso di matematica e fisica presso le scuole d'eccellenza, tipo Normale e Sant'Anna? Intendo l'organizzazione quotidiana, ad esempio: vi siete concentrati un periodo su matematica, e uno su fisica? o avete lavorato in contemporanea su entrambe? E quante ore al giorno, più o meno, riuscivate a dedicare alla preparazione, scuola permettendo?
Non riesco a stabilire quale sia il metodo più efficiente, perché ho paura di perdere ciò che ho acquisito di nuovo, saltando da una materia all'altra.
Cosa consigliate?
Grazie di cuore.

L'ale
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Messaggio da L'ale » 06 nov 2007, 16:48

anche il tuo punto di vista merita sicuramente una riflessione...ma...c'è qualcuno che la pensa diversamente? :)

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manliobarone
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Messaggio da manliobarone » 06 nov 2007, 23:05

Guarda la mia firma, confrontala con i corsi di laurea che puoi seguire in Normale od al S. Anna e capirai anche il mio punto di vista :D .
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L'ale
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Messaggio da L'ale » 07 nov 2007, 18:35

In effetti non siete molto incoraggianti, ma magari avete ragione voi, e faccio bene a perdere subito le speranze, anzi, forse faccio bene a non nutrirne proprio... Ci penserò!

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EUCLA
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Messaggio da EUCLA » 07 nov 2007, 20:12

Ciao toscano!
Allora quelli che ti hanno risposto sono solo due persone, con le loro idee certo, avranno fatto le loro esperienze (sembra anche a me non molto incoraggianti),
Ms88 dice che non gli piace più la matematica, mi dispiace per lui se si trova male...magari prossimamente si dedicherà alla letteratura russa...
qualcuno però che fa matematica/fisica in normale ci dovrà pur essere però!
Prima o poi magari rispondono anche :) e ci dicon le loro esperienze passate .
Mentre aspettiamo ti dico il mio metodo, non ti assicuro che funzioni, anzi son più sicura del contrario, ma magari ti fa piacere saperlo.
Allora io adesso sono in quinta, quindi l'anno prossimo vorrei tentare in normale, a matematica. Date le mie scarse capacità le probabilità di entrarci son molto basse, però non importa. Di sicuro non voglio aver rimpianti per non essermi impegnata. Inoltre se studio certe cose non lo faccio per entrare in Normale, perchè mi piace particolarmente Pisa, lo faccio perchè mi piacciono. Se poi mi possono tornare utili in qualche concorso d'ammissione tanto meglio.
La mia "tecnica" è questa studio qualche dispensa quando capita, faccio un pò di esercizi del genere olimpiadi...questo perchè mi piace...poi non so quanto mi tornerà utile. Probabilmente tornerebbe più utile approfondire argomenti di tipo scolastico...boh!
Per quanto riguarda la preparazione più specifica per la Normale, faccio anche le edizioni vecchie. Per ora son partita da matematica, fisica conto di cominciarla più in qua (parlo di es). Per la teoria di matematica, spesso mi sembra bastino conoscenze olimpiche o scolastiche, il resto è ingegno.
Per fisica invece mi son presa l'halliday e via via che facciamo argomenti a scuola me li studio sul libro di scuola, poi approfondisco sull'halliday. Per la fine dell'anno dovrei essere a un punto buono, :?
Per quanto riguarda l'impegno scolastico ti dico che in quinta mi resta più difficile avere tanto tempo il pomeriggio, almeno che uno non si chiuda in casa :shock:
insomma faccio anceh altre cose oltre a matematica e andare a scuola! :P
Proprio per venire incontro a chi ha questo tipo di problemi hanno messo tante ore di latino e italiano :lol: ...più qualche inutile ora di storia e filosofia(anche se è già più sacra).

Te per cosa pensi di provare? Matematica? :twisted: :twisted:

vai a fisica dai che è bella :D

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Zoidberg
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Messaggio da Zoidberg » 07 nov 2007, 21:42

Mi permetto di raccontare la mia esperienza, spero possa essere di incoraggiamento per quanti volessero provare i test per le scuole di eccellenza.
Allora fino al terzo anno di liceo non sapevo cosa fosse la Normale e non ero molto sicuro esistessero le fasi nazionali dellle olimpiadi di matematica.
Al quarto anno, dopo aver fatto i giochi di Febbraio, la professoressa che organizza i giochi del mio liceo mi disse che ero passato. Io ero un po' sorpreso ma contento di farmi una bella vacanza.
Dopo un paio di settimane invece arrivo' il contrordine, si erano dimenticati che doveva passare per forza uno del biennio e quindi io ero fuori.
La cosa mi fece arrabbiare non tanto per il fatto di non essere passato ma piu' che altro per essermi illuso.
Pero' nel frattempo avevo scoperto il forum ed iniziato ad interessarmi alla questione.
L' anno scorso studiai abbastanza per febbraio determinato a passare, ma come penso sia accaduto a tutti a volte la tensione fa brutti scherzi e in breve fu un flop.
Poi pero' grazie alla gara a squadre alla fine a Cesenatico ci sono arrivato lo stesso, e fortunosamente sono passato anche per Senigallia.
In quelle due settimane ho conosciuto molta gente e mi sono appassionato sempre di piu'.
Quest' estate ho deciso di provare i test per le scuole d'eccellenza senza molte speranza, ma tanto per provarci,
Fatto sta che ad Agosto mi sono messo a studiare e adesso faccio il primo anno di matematica in Normale.
Quindi non perdete le speranze, non e' mai detta l'ultima parola!

Per quanto riguarda l'organizzazione dello studio io ha fatto per un periodo matematica, per un periodo fisica e gli ultimi giorni un po' e un po;.
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mark86
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Messaggio da mark86 » 08 nov 2007, 00:15

Mai perdere le speranze... e comunque, studiando per fare quell'esame, si imparano tante di quelle cose (soprattutto risolvendo gli esercizi degli anni passati e leggendo le soluzioni già svolte) che non si rimpiange lo sforzo impiegato; certo se va male con un po' di rammarico (anche tanto)... ma a qualcosa di positivo è servito comunque.
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mitchan88
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Messaggio da mitchan88 » 08 nov 2007, 00:35

Allora, visto che Zoidberg ha aperto le danze... Di mate dal punto di vista teorico serve poco o nulla (quest'anno pure meno del solito), già le dispense di Gobbino sono sovrabbondanti! L'importante è mettersi a fare esercizi (quelli dei test precedenti e anche qualche cesenatico magari) ed imparare a scrivere le soluzioni decentemente... Di fisica Halliday per la parte teorica, e problemi vecchi sns per quella "pratica", forse qualche senigallia.
Certo aver fatto le olimpiadi aiuta, ma non è necessario...
Comunque per quel che mi riguarda di studio "serio", 20-25 giorni st'estate, a furia di esercizi... :wink:
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Russell
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Messaggio da Russell » 08 nov 2007, 14:42

Ciao "L'ale"!!
Sono anch'io uno studente di Matematica al primo anno. Per quanto mi riguarda, avevo deciso già dalle superiori che non avrei provato ad entrare in nessuna scuola d'eccellenza, per motivi caratteriali e psicologici. Tuttavia ho tentato la strada della borsa di studio dell'Indam, e l'ho vinta...
Non so se il progetto sarà rinnovato per il prossimo anno accademico, ma posso comunque spiegarti come mi sono preparato, visto che contenuti e competenze richieste sono simili a quelle necessarie per le scuole d'eccellenza.

Primo passo: capire il proprio livello di partenza.
Affronta esercizi delle olimpiadi di matematica in ordine di difficoltà, fino a quando non ne trovi uno che ti dà del filo da torcere (cerca sempre di affrontare esercizi di cui puoi reperire facilmente una soluzione corretta da confrontare con la tua).

Secondo passo: tentare di alzare il livello.
Prova a vedere se, con un po' di impegno, riesci a fare da solo gli esercizi che trovi un po' difficili. Prendili poi di difficoltà crescente, fino a quendo non capisci di dover rinforzare un po' la teoria.

Terzo passo: teoria.
E adesso...dispense!! Pagine sparse, libri delle superiori (dovrai cercare tra gli argomenti che di solito non vengono affrontati a scuola in modo approfondito, come generalmente accade, ad esempio, per le congruenze tra interi. L'analisi matematica è una ginnastica mentale, ma non serve per questi concorsi, accezion fatta per successioni e serie facili).

Quarto passo: di nuovo all'attacco!
Continua con problemi ed esercizi, alzando la difficoltà in modo graduale e senza sbalzi (è meglio fare più esercizi di una stessa categoria prima di passare a quelli più complessi).

Regola generale: curiosità.
Se trovi un teorema che ti interessa (o una curiosità matematica che tu possa comprendere), approfondiscilo! Riflettere su argomenti matematici è comunque utile.

Riguardo ai tempi, anch'io ero abbastanza impegnato con la scuola. Io ho adottato la strategia di fare esercizi di preparazione al concorso per il primo quadrimestre con costanza e impegno; nel secondo quadrimenstre ero più attento alla preparazione dell'esame di stato. L'estate...rassegnati! Dovrai esercitarti un bel po' per riprendere l'allenamento eventualmente perso o migliorare quello acquisito.

Consiglio finale: prenditi per tempo...la preparazione non può essere fatta tutta in un mese: va spalmata!

Ciò detto, in bocca al lupo!
"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda" B. Russell

mfm
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Messaggio da mfm » 08 nov 2007, 22:02

ms88 ha scritto:lascia perdere completamente... io non sono entrato, faccio matematica a pisa... ma non mi piace più
i pareri contro sono sempre i più interessanti.
cosa c'è che non va? la città? l'ambiente? le lezioni?
sono curioso.

EvaristeG
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Messaggio da EvaristeG » 10 nov 2007, 01:47

Ah, mi fate sentire vecchio...
Su come studiare per l'ammissione, non ti posso dire molto, ormai non mi ricordo nemmeno più bene che ho fatto :d.
Inoltre, provavo più perché mi ci avevano convinto degli amici al precedente Cesenatico, che non per personale convinzione (volevo entrare in un collegio a Pavia o stare a Milano con l'Indam).
Però mi sembra giusto dirti com'è, secondo me, far matematica (ovviamente, a Pisa, anche se credo che alcune cose valgano sempre e comunque) soprattutto da normalista.

Le lezioni all'università hanno, per forza di cose, un ritmo ben più sostenuto che al liceo; non ci sono interrogazioni, compiti per casa da riportare (beh, di solito, almeno), verifiche continue (anche se ora imperversano i compitini). E tutto questo può sembrare ovvio, ma la differenza si fa sentire pesantemente.
Inoltre, una cosa a cui le matricole non pensano mai è questa: è vero che durante i corsi non c'è tempo per studiare bene e approfonditamente tutto quello che si fa, ma nel periodo degli esami (gennaio-febbraio e poi giugno-luglio e poi settembre-ottobre) non hai lezione, devi solo studiare e dunque hai tutta la possibilità di approfondire, comprendere, imparare ad usare quello che ti sei visto passar davanti su una lavagna nei precedenti mesi.
Su questo punto insisto perché un liceale non si rende esattamente conto cosa vuol dire avere giorni completamente liberi da dedicare allo studio di una sola materia; anche solo con 3 ore al mattino, 4 al pomeriggio e 2 dopo cena (se reggi pure queste), hai 9 ore al giorno di studio...tempo per "capire bene" ogni cosa ce n'è anche troppo, in questo modo.
Poi, per quanto riguarda sti benedetti professori a cui dovrebbero brillare gli occhi ... beh, a spiegar l'induzione al prim'anno di matematica o a dimostrare le prime cose di geometria o di analisi cadrebbero le palle anche a me...con tutto il bene che voglio alla matematica, certe cose, fatte da prim'anno con tutti i crismi e i noiosissimi dettagli, sono assolutamente insopportabili. E poi, suvvia, quest'anno al prim'anno a Pisa, almeno per Aritmetica e Analisi (non mi ricordo più chi fa Geometria), dovreste avere delle ottime persone.

Detto questo, sulla facoltà di matematica, devo aggiungere che in Normale, da un punto di vista didattico, non c'è troppo di più, anche se il corso interno di Analisi abitua ad affrontare problemi e concetti di un livello vagamente più elevato (o da un punto di vista più astratto o più completo). Quello che secondo me è stato fondamentale, della Scuola, nei primi anni (anche adesso, ma ora è meno marcato), è stata la possibilità di confronto con gli studenti più grandi, cosa utilissima non solo per scegliere quali esami fare o che libri prendere, ma anche per avere un aiuto o semplicemente un punto di vista più "maturo" (matematicamente parlando) su molte cose.

Ora basta, che ho scritto troppo, senza per altro rispondere davvero alla questione che avevi sollevato tu, L'ale, ma più che altro replicando ad altri messaggi. E tanto per restare un minimo in topic, ti dirò che, purtroppo, il metodo da adottare dipende molto da te: io non sopportavo di cambiare materia nello stesso giorno, ma questo era un problema tutto mio; l'unico consiglio che mi sento di darti è quello di confrontarti spesso con esercizi (anche non delle vecchie ammissioni, ma magari presi da qlc libro di testo - per fisica - o da qualche gara - per mate) in modo da vedere se il metodo che segui ti permette davvero di apprendere concetti e tecniche nuove.

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Ponnamperuma
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Messaggio da Ponnamperuma » 10 nov 2007, 11:26

Io non faccio troppo testo, primo perché studio a Torino, secondo (e soprattutto) perché studio fisica.
Ad ogni modo, in questo trimestre sto facendo Analisi I e Geometria e Algebra Lineare I, dunque, a parte l'algebra, lo stesso programma di chi studia matematica (ovviamente modulo il fatto che probabilmente i professori tengono conto in qualche modo del fatto che siamo lì per studiare fisica e non matematica, ma non ne sono per nulla sicuro!).
EvaristeG ha senz'altro ragione circa il tempo in cui puoi dedicarti esclusivamente allo studio eccetera, tuttavia la mia futura esperienza sarà quella di finire un corso di 2 mesi buoni il 28 novembre e avere poi l'esame del suddetto corso il 4 dicembre (è quello di Algebra Lineare). Ora, è vero che c'è il secondo appello il 17 dicembre, ma... come dire... fare come per Analisi, di cui c'è un appello più verso metà dicembre e un altro a gennaio, non mi sarebbe sembrata una cattiva idea... appunto, per avere modo di approfondire e comprendere le cose a un livello più profondo!
Grazie per la pazienza!... :wink:

Ciao!
La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca. - Martin Heidegger

MIND torna!! :D

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Messaggio da mitchan88 » 11 nov 2007, 18:27

Approposito... i corsi quand'è che si considerano conclusi?
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Messaggio da fph » 11 nov 2007, 23:50

I miei due centesimi... Lezione imparata dalla giocoleria: se tu studi (per esempio) analisi I impari a barcamenarti in qualche modo, capire e passare l'esame. Se vuoi "interiorizzarla" veramente, capirla in tutto e per tutto e arrivare a considerarla banale, non potrai mai farlo studiando analisi I, ma solo studiando analisi II, analisi funzionale, geometria differenziale... insomma, studiando materie in cui essa serve, ma non è il "punto fondamentale". Quindi non vi preoccupate eccessivamente, per molte cose è solo questione di tempo.
--federico
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CapitanoPo
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Messaggio da CapitanoPo » 15 nov 2007, 19:10

Se posso dire la mia sui test di ammissione, ti consiglio di provarli. Quantomeno come esperienza!

Io li ho provati praticamente tutti quest'anno e non ne ho passato neanche uno! (YEAH!)
Però se dovessi tornanre indietro col senno di poi lo rifarei (magari preparandomi un poco meglio).
Ho avuto modo di conoscere molta gente simpaticissima che poi è entrata un pò qua e un pò la, di capire chi era cosa faceva come pensava dove andava, ci entrava nelle scuole di eccellenza, di capire cosa voul dire fare un test stile quelli di ammissione (la mia esperienza gare era 0), e di capire almeno un poco a cosa andavo inontro studiando maematica (parli qua parli la). Il fallimento non mi ha fatto perdere la voglia di studiare questa materia, anzi voglio assolutamente riprovare i test per la specialistica :p.
per la preparazione....preparati e non fare come me! seriamente perdici tempo, perchè comunque non è sprecato, il lavoro che farai ad agosto te lo ritrovi tutto più avanti. (o almeno quel poco che ho fatto me lo sto ritrovando :D).

@ms88:mi dispiace che ti sia buttato giu così tanto, cerca di affrontare l'uni e le lezioni con più brio e voglia di entrare nei meccanismi, quando penso così mi piace molto andare a lezione!

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