Indam 2007/2008

Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.

(Da fare dopo aver fatto il test) A quanti punti pensi corrisponda il cut-off?

50-60
5
16%
60-70
14
44%
70-75
7
22%
75-80
2
6%
80-90
4
13%
 
Voti totali: 32

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Russell
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Messaggio da Russell » 15 set 2007, 12:34

CeRe ha scritto: Non è un piagnisteo, semplicemente potevo fare di meglio e 4000 euro all'anno mi sarebbero stati utili per studiare, dato che mi iscrivo fuori sede :-) Se a te di vincere una borsa di studio per non gravare economicamente troppo sui tuoi genitori non te ne frega proprio un cazzo allora non venire a rompere i coglioni a noi a cui la prova è andata peggio del previsto.
Tanti saluti.
Grande!!! :D :D :D :D
"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda" B. Russell

alvinlee88
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Messaggio da alvinlee88 » 15 set 2007, 12:39

effettivamente a certe persone dovrebbe essere vietato di postare...mi aggrego a CeRe

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FrancescoVeneziano
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Messaggio da FrancescoVeneziano » 15 set 2007, 13:18

Non dovete assolutamente pensare di "non essere portati per la matematica" solo perché non avete fatto punteggio pieno in un test.

Dal punto di vista degli esaminatori il test migliore è quello che anche il più bravo tra i concorrenti non riesce a portare fino in fondo; in questo modo non si rischia di appiattire la parte alta della classifica, che è quella più importante.
Questo purtroppo può scoraggiare il partecipante medio, e infatti vi hanno avvertito che il test è tarato sugli studenti migliori.
L'Indam, rivolgendosi a persone che hanno già deciso di studiare matematica (e la loro scelta non dovrebbe essere legata ai risultati del test) può permettersi di essere selettivo senza preoccuparsi di intimorire chi riesce a completare solo metà compito.

Inoltre questi test (e anche gli scritti universitari) misurano, e lo fanno bene, solo una delle capacità necessarie per fare matematica, l'attitudine al problem solving, che dipende unicamente da quanto esercizio vi si è dedicato. Essa non è l'unica capacità richiesta ad un matematico, è solo l'unica misurabile con affidabilità in una prova di qualche ora.

Nel decidere se iscrivervi a matematica non dovete valutare quanto siete bravi, ma quanto vi piace studiarla. Il concetto stesso di "essere portati per la matematica" è sbagliato e l'idea del talento innato e non disciplinato è un sogno di chi della scienza ha solo un'idea romantica e nessun'esperienza diretta.
La matematica è difficile e l'unico modo per procedere è l'esercizio. Iscriversi a matematica è un po' un rischio, perché nessuno di voi sa davvero cosa lo aspetta, che è diverso da quello che avete visto al liceo ed anche dalle olimpiadi o dal compito dell'Indam; in ogni caso ricordate che i risultati arrivano con lo studio ben organizzato, non per volere di Gauss.

È inutile dire che un atteggiamento come quello di ultramanu88 non porta da nessuna parte ed è sbagliato studiare matematica se non si ha intenzione di dedicarvi tutto l'impegno necessario.

Spero di non avervi spaventato ulteriormente :)
Wir müssen wissen. Wir werden wissen.

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Russell
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Messaggio da Russell » 15 set 2007, 13:30

Anzi! La conferma di una persona con esperienza mi rassicura!
Grazie per le informazioni!
Io non ho dubbi su matematica: la studio nel tempo libero dedicandomi ad argomenti che esulano dal programma scolastico, e dunque è una passione! Io di solito studio volentieri ma matematica è la sola materia che non mi ha mai stufato.
E comunque i voti ottenuti in cinque anni di liceo scientifico pni, sempre costanti anche con prof diversi, mi danno almeno un po' di sicurezza...
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luririit
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Messaggio da luririit » 15 set 2007, 13:55

Comunque anch'io ho trovato il test più difficile degli anni precedenti ed infatti io non penso di essere andato bene nonostante tutta la mia preparazione e la speranza di passarlo... Tuttavia ciò non mi fa cambiare idea... io mi iscriverò lo stesso alla laurea in matematica perchè alla fine questa mi ha sempre "intrigato"...
E a chi dice che l'ha fatta tanto per fare e che ha totalizzato 20 punti dico che almeno adesso so che c'è in classifica qualcuno che sta sotto di me...
E volevo dire che anch'io il test l'ho fatto a Trento... e il prof e l'uomo delle fotocopie erano tanto comici... E anch'io quando ho visto la prima finire dopo poco mi son detto "Quella è un genio... non ho speranze....". Poi però ho pensato che forse si è solo ritirata e mi ha dato la forza di andare avanti... Nonostante tutto sono rimasto fino a 3 minuti dalla fine con un test orribile... vabbè... bye

PFR
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Messaggio da PFR » 17 set 2007, 18:12

Vorrei provare a tranquillizzare tutti quelli che hanno svolto la prova e sono rimasti delusi.

Un insuccesso non significa in nessun modo non essere adatti a studiare matematica. Le capacità di un bravo matematico spesso emergono nel tempo, via via che lo studio si approfondisce, piuttosto che in una prova di matematica elementare da fare in poco tempo.
L' essere un "bravo matematico" ha spesso molto più a che fare con il metodo, la pazienza, la lenta costruzione, che non con l'intuizione rapida e folgorante.
Tuttavia, questo va detto, compiti come quello proposto dall'INdAM sono matematica a tutti gli effetti, non semplici giochini.

Vorrei solo fare qualche commento sul problema n.2, che sembra aver creato sconforto.

Forse pochi si aspettavano un problema teorico, ma certamente in questo caso non si tratta della semplice riproposizione di una pagina del libro di testo.
E' un quesito "teorico-critico", di rielaborazione di fatti di base che dovrebbero essere già bene assimilati al termine della scuola superiore, con qualche piccola aggiunta creativa.
La domanda proposta permetteva di evidenziare se e come il candidato avesse compreso alcuni aspetti della rappresentazione decimale dei numeri che sono in realtà estremamente familiari ... fatti che si utilizzazno frequentemente senza che spesso ci si fermi a pensare "che cos'è questo?" e "perché funziona così?".
In un certo senso, era una domanda volta ad indagare il "senso critico" matematico sviluppato dal candidato.
E' una tipologia di domanda molto diversa dal classico problema olimpico, forse per questo inaspettata da chi si attendeva solo quesiti simil-olimpici, più o meno facili o difficili.

La parte (a) dovrebbe essere già ben chiara fin dalla scuola media, quando si fanno le divisioni a mano e ci si imbatte nel curioso fenomeno di successioni indefinite di cifre periodiche. Il perché del fenomeno è una delle applicazioni classiche del principio dei cassetti. Mancare questo tema significa non aver ben compreso un sacco di cose fondamentali.

La parte (b) dovrebbe divenire chiara al massimo in 1° o 2° superiore. Se nessuno vi ha mai reso consapevoli di certi aspetti basilari relativi alla notazione stessa con cui vengono scritti i numeri, si tratta di una lacuna seria nell'insegnamento. Dopo 13 anni di matematica, è poco comprensibile che si lasci che uno studente senza ancora sapere il perché di certe regolette sulle frazioni generatrici (tanti 9 quante etc....).

La parte (c) chiedeva di dimostrare un altro fatto che dovrebbe essere anch'esso già familiare dalle scuole medie: che se nel denomintore di una frazione ci sono fattori come 3, 7, 11, etc, allora lo sviluppo decimale sarà illimitato periodico, mentre se ci sono solo 2 o 5 sarà limitato.
Si può anche non riuscire a dimostrarlo, ma almeno enunciarlo richiede solo una certa familiarità con numeri e operazioni.

La parte (d) era un piccolo corollario di quanto sopra, ma la dimostrazione rigorosa richiedeva comunque accortezza nel trattare l'eventuale parte periodica (si ha pur sempre a che fare con una sequenza infinita...); ma l'importante era essere consapevoli di quel che si doveva cercare di fare, più che sistemare ogni dettaglio alla perfezione.

Mi permetto un'osservazione conclusiva: chi ha trovato difficoltà insormontabili in un problema come il n.2 è probabile che presenti lacune su argomenti di base, di cui non era forse consapevole, e forse dovrebbe ripensare in maniera un po' critica all'insegnamento scolastico ricevuto.

Vorrei ribadire il mio incoraggiamento a tutti quelli che hanno partecipato: non arrendetevi per così poco, questa prova va presa per quello che è: non il giudizio universale ma una semplice sfida per assegnare 40 borse di studio a livello nazionale. Ci sarà tempo e modo, per chi lo vorrà, di imparare un bel po' di matematica e magari crearne di nuova.

albert_K
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Messaggio da albert_K » 17 set 2007, 18:36

Aggiungo una postilla anch'io, ovvero la mia esperienza personale con l'INDAM, forse può essere di consolazione per qualcuno!

Ho fatto il test il settembre scorso, prima di iscrivermi a Matematica a Torino.
Non credevo di avere molte speranze, non pensavo di poter essere tra i primi 40 in Italia, 'eccellenti' a parte. Mi ero allenato sui testi degli anni passati, non mi sembravano inaccessibili, ma riuscivo a malapena a fare punteggi intorno al cut-off.
Il giorno del test credevo di aver fatto bene i test, ma malissimo i problemi, per cui ero già rassegnato a perdere i soldi e abbastanza demoralizzato.
In più, nei giorni seguenti mi sono accorto di aver fatto un ulteriore errore nei test (per la cronaca, 5+9=13 è un numero primo). Dopo alcune settimane escono le graduatorie e scopro di essere fuori per davvero poco, soprattutto considerando i ripescaggi. Aggiungo che senza quell'errore sarei rientrato nei '40' :cry: :cry:

L'INDAM purtroppo è un po' crudele, sicuramente ci sono decine di altri ragazzi con una situazione simile alla mia... pensato il primo escluso come possa sentirsi!
Inoltre, forse è addirittura un po' ingiusta l'assegnazione di una borsa di 12.000 euro (in tre anni) più diverse agevolazioni e iniziative, per un test fatto prima di incominciare il primo anno. E a tutti gli altri? Niente...
A distanza di un anno rodo ancora un pochino per l'INDAM ma, pazienza, studio matematica con uguale piacere e credo mi darà molte soddisfazioni in futuro.

Auguri per gli studi e complimenti ai nuovi borsisti (perchè poi qualcuno dovrà pur averla presa sta borsa.... :lol: :lol: )
[tex] wHy \matchal{ALBERT}_K ? [/tex]

Ale the punisher
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Messaggio da Ale the punisher » 17 set 2007, 20:24

Ciao a tutti!

Io sono uno di quelli che ha fatto l'indam a Pisa e vi assicuro che non ho ancora trovato un candidato che sostiene di poter aver affrontato la prova con successo!
Quindi non disperate troppo...

Per quel che riguarda il problema combinatorio vi offro le mie soluzioni (per il resto sono piuttosto daccordo con quanto detto prima, in particolare sul fatto che il k della successione potesse essere arbitrariamente grande):
1- indipendentemente dalle prime 7 piastrelle l'ottava può essere scelta blu se nelle prime ci sono un numero pari di blu, rossa viceversa. Quindi 2*2*2*2*2*2*2*1= 2^7
2- 2^49
3- 2^49
4- 2^48

Saluti
"Alea iacta est"

Membro del club dello sgabuzzino

ultramanu88
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Messaggio da ultramanu88 » 18 set 2007, 12:11

Voglio rispondere a tutti coloro che forse nn hanno capito le mie parole.... Prima di tutto voglio aggiungere che anche io sarò iscritto fuori sede... e che forse viste le mie condizioni familiari quei quattromila euro mi sarebbero davvero serviti.... poi voglio sottolineare che il confronto di opinioni non è mai sbagliato e che confrontarsi vuol dire crescere ( quindi ci si puo anche risparmiare le frasi "certa gente non dovrebbe neanche poter scrivere sul forum" a meno che non si voglia rimanere adolescenti a vita)..... e in secondo luogo anche io ho studiato per quanto ho potuto, anche io mi sn impegnato....ma fare 20 punti è il massimo delle mie possibilità.... e ne sono felice.... e con lo stesso mio impegno ( o magari anche meno) altri hanno preso 70- 75 punti.... e leggere questi mugugni è davvero fastidioso.... anche perchè ripeto.... quei soldi servono a tutti.... e di iscritti fuori sede in Italia non ne esiste solo uno .....
Ah e poi volevo fare una considerazione a FrancescoVeneziano.... tu credi che l'atteggiamento di una persona che si è preparata, ha dato il meglio di sè.. e ha fatto piu di qnt era nelle sue possibilità è sbagliato?? Secondo te è giusto piangere e lamentarsi per un test... del quale nn si sa neanche se si ha vinto o meno... e dubitare della propria scelta universitaria???? Io ho fatto 20... e ti devo dire che non sono mai stato cosi sicuro della mia scelta..... é un atteggiamento sbagliato affrontare le cose in modo adulto e nn scoraggiarsi???? No perchè se è sbagliato allora anche io inizio a piangere e a comportarmi come un bambino che nn vuole iniziare l'asilo per non lasciare la mamma ( scusate il paragone un po forte... ma se ci pensate non è poi cosi lontano da qnt sto leggendo ).... Io non dico che uno non puo o non deve lamentarsi... ma di essere piuttosto obbiettivi.... e di affrontare lo studio e la vita in maniera adulta...

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FrancescoVeneziano
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Messaggio da FrancescoVeneziano » 18 set 2007, 14:03

ultramanu88 ha scritto:tu credi che l'atteggiamento di una persona che si è preparata, ha dato il meglio di sè.. e ha fatto piu di qnt era nelle sue possibilità è sbagliato?? Secondo te è giusto piangere e lamentarsi per un test... del quale nn si sa neanche se si ha vinto o meno... e dubitare della propria scelta universitaria????
Certo che no.
ultramanu88 ha scritto: é un atteggiamento sbagliato affrontare le cose in modo adulto e nn scoraggiarsi????
Assolutamente no; anzi mi sembra di aver detto nel mio messaggio e lo ripeto che è sbagliato scoraggiarsi: si va all'università per imparare e non si deve pretendere di saper fare tutto senza studiare solo perché "si è portati per la matematica".

Riconoscerai che da una fase come
ultramanu88 ha scritto:Io ho fatto la prova cosi per farla...
traspare (almeno, questa è l'impressione che no ho avuto) l'atteggiamento, che ho criticato, di chi fa le cose senza mettervi l'impegno necessario, non quello di chi si è preparato ed ha dato il meglio di sé.
Wir müssen wissen. Wir werden wissen.

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