Sceltà facoltà

Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.
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KaBEr
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Sceltà facoltà

Messaggio da KaBEr » 27 mar 2005, 21:33

Vorrei sentire qualche opinione sul fatto se è migliore dal punto di vista professionale una laurea scientifica o ingegneristica. Che prospettive offre una laurea in mate/fisica fuori dal mondo della scuola e della ricerca?

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Marco
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Messaggio da Marco » 29 mar 2005, 08:51

Mah, io so per certo di un laureato in matematica che fa l'analista di rischio per una banca.

Secondo il mio modesto, parziale e insulso parere, sul mercato del lavoro Ingegneria suscita ancora una certo sacro timore reverenziale. Il vantaggio di Matematica è che è merce tutto sommato rara. In ogni caso, la cosa di gran lunga più probabile per un laureato in materie scientifiche è di fare il programmatore, quindi anche una pensata su Informatica non mi sembra superflua. Valutare seriamente la possibilità di un master post-lauream (anche se costano...).

Ciao. M.
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Duilio
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Messaggio da Duilio » 16 giu 2005, 14:51

Ma per Master post Lauream intendi qualcosa tipo MSc/MS, o piuttosto qualcosa tipo un MBA, o ancora un Certificate (un po' tipo il CASM a Cambridge)? O ancora un Diploma, o forse un PhD/Dr rer Nat/DPhil?
Alla fine credo che - in una maniera o nell'altra - si riesca sempre a trovare qualcuno che paghi il master al posto tuo.
Si rischia di perdersi in un labirinto di borse di studio, ma il piu' delle volte si esce dal labirinto col bottino.

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Marco
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Messaggio da Marco » 16 giu 2005, 15:52

In generale qualunque cosa ti distingua da un laureato "generico". Quindi gli esempi che fai tu vanno più o meno tutti bene. Naturalmente conta molto quello che si vuole fare "da grandi" e decidere per lo meno a grandi linee a quale area occupazionale (in senso lato: con questo intendo anche la ricerca accademica) uno vuole intraprendere. Un MBA è quasi indispensabile per certi tipi di lavoro, mentre per certi concorsi senza un PhD nella materia giusta si va poco lontano, ecc...

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Duilio
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Messaggio da Duilio » 20 giu 2005, 09:25

Marco, a proposito di PhD nella materia giusta, essendo tu un po' piu' esperto nella materia, la Ricerca Operativa (senza scendere nei sottorami piu' specifici) da che parti puo' condurre? In molti dicono che lo sbocco naturale sia egato all'Esercito. Esistiono pero' anche altre vie?

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Marco
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Messaggio da Marco » 29 giu 2005, 12:00

Ciao. Riprendo questa discussione che ora, immagino, diventi un po' più di attualità per tutti quelli che, tra voi, stanno per scegliere che direzione dare ai loro studi. Intanto una segnalazione che ritengo importante (e mi scuserete per l'involontaria pubblicità).

Comprendo che il Sole 24 Ore per uno studente che sta combattendo con la maturità non sia la lettura preferita. Tuttavia vi segnalo che lunedì scorso (27 giugno) è uscito come allegato al "Sole" un inserto con una guida alla scelta universitaria. E' molto interessante e penso che tutti coloro che stanno decidendo a quale facoltà iscriversi, farebbero bene a procurarsene una copia. Segnalo anche che l'inchiesta che presenta le facoltà scientifiche e ingegneria prosegue lunedì prossimo (4 luglio). Quindi, se avete un euroemmezzo da buttare via, vi consiglio di comprare anche quello.

Chicche interessanti che ho scoperto: nella classifica delle università italiane che il Sole ha stilato, Pisa (scusate se parteggio, ma l'Alma Mater non si dimentica mai) si posiziona 46a su 74, con 421,6 punti su 1000. Nella top ten, Milano e Roma la fanno da padroni con 7 università, (ma non figurano le "grandi" MI Statale, Politecnico, Sapienza, Tor Vergata, mentre tra le "provinciali" vi sono Siena per Stranieri, Pavia e Ferrara). La top ten è quindi dominata da università piccole e/o iperspecialistiche (con la notevole eccezione di Pavia).

Sul versante opposto, e purtroppo non è una novità, le università del Mezzogiorno: dal 57° posto in giù sono tutte università con latitudine <= Roma, ad eccezione delle sole Aosta e MI Bicocca.

In effetti, per Pisa e le altre università grandi, non sembra molto lusinghiero, ma la classifica per "funzionalità" è basata sui seguenti indicatori (che, evidentemente, sono molto influenzati anche dalle dimensioni): % studenti da altra regione, con alto voto di diploma, che abbandonano dopo il 1° anno, da più di un anno senza nuovi crediti, laureati in corso. Sembra quindi che, almeno su certi indicatori, università più "lasche" siano meno penalizzate rispetto a sedi dove gli esami si sudano di più.

Un indicatore molto interessante è anche il reddito medio netto mensile a cinque anni dalla laurea. Tra le facoltà presentate (ma non sono tutte!) Economia e Scienze Politiche la fanno da padrone con un 25-30% in più rispetto a Lingue e Lettere.

Per ora un saluto.

M.
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cga
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Messaggio da cga » 11 lug 2005, 15:00

Salve,
avrei qualche domanda. Dal momento che da qualche anno le cose sono cambiate. Cosa intendete per Laurea? Quella del nuovo ordinamento presa dopo 3 anni circa o quella (sempre del nuovo ordinamento) chiamata specialistica 3+2 (anni)? Lo studente che ha conseguito la Laurea con il vecchio ordinamento ha un titolo equivalente alla Laurea specialistica del nuovo ordinamento, vero?

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slvdgr72
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Messaggio da slvdgr72 » 12 ago 2005, 14:27

Dal punto di vista dell'inserimento nel mondo del lavoro non ci sono dubbi la laurea in ingegneria ti offre molte opportunità, basti pensare agli sconfinamenti di tutti questi ingegneri, nell'informatica nell'industria e avvolte anche nella gestione aziendale; spesso si trovano a fare lavori da matematici (con pessimi risultati).
Poi c'è anche il potere decisionale che la legge gli dà, per costruire edifici per fare perizie, sono sempre ingegneri.
Le facoltà come Fisica e Matematica (oltre la ricerca e poche attività di nicchia) sono tutti riciclate nell'informatica, che tra l'altro è in forte calo; ma non ostante questo da delle soddisfazioni a livello personale non paragonabili a nessuna facoltà.

L'analista di rischio in banca o nelle assicurazioni è più un lavoro da gente che ha fatto Statistica, in più si fa economia econometria matematica finanziaria e attuariale, oltre che approfondire in modo particolare Processi stocastici Teoria delle Probabilità Teoria del rischio e Teoria delle decisioni statistiche.

Io ho fatto statistica e se dovessi ricominciare farei Fisica o Matematica anche se per una buona carriera ingegneria è migliore

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