Studi universitari e risultati che non arrivano

Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.
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alegh
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Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da alegh » 06 set 2016, 00:18

Sto per iniziare l'ultimo anno di liceo e anche se manca ancora un anno al prossimo test per la Normale mi accorgo di avere ancora molto lavoro da fare: per matematica (la materia per cui tenterei) ho seguito le lezioni del senior basic e qualcosa del senior medium, quindi penso a livello teorico di aver coperto quasi tutto il programma per l'ammissione. Il problema è che in allenamento riesco a risolvere quasi tutti i problemi di una gara di Cesenatico (qualche volta perfino il 5 ed il 6), ma mai quelli di combinatoria, che invece mi pare essere la tipologia prevalente nel test. Oltretutto proprio a causa di combinatoria e nonostante me la cavi bene in TdN e Geometria (mi sono esercitato anche sui test finali del senior) non sono mai riuscito a superare la fase di Febbraio, dove tra l'altro non ho mai ottenuto neanche punteggi alti (anche se rifacendo le prove riesco a risolvere problemi su cui in gara non avevo alcuna idea in pochissimo tempo). Di algebra ho solo qualche nozione di base sui polinomi, su come costruirne uno sapendone le radici o alcuni valori ed il grado, sulle disuguaglianza e sulle equazioni funzionali. Per fisica invece sono pressocchè zero: concentrandomi su matematica non ho mai approfondito oltre il programma scolastico e quindi è completamente da fare.
Credete che sia senza speranza?
Avrei anche un'altra domanda: per quanto riguarda le opportunità lavorative, in cosa differiscono un laureato in economia e finanza ed uno in matematica che abbia scelto una specialistica/dottorato che lo avvicini al mondo della finanza (leggendo mi sono sembrati verso questa direzione la magistrale in modellistica e il dottorato in finanza quantitativa)?
Grazie a chiunque risponda, e scusate per le tante domande.

scambret
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da scambret » 06 set 2016, 03:36

Ti posso solo rispondere alla seconda domanda (non sono un Normalista o altre scuole di eccellenza in Italia). La grande non-risposta è "dipende". Dipende da cosa vuoi fare dopo. Tanti ruoli li puoi ben coprire con un dottorato o una magistrale in finanza quantitativa, tanti altri ruoli no (tendenzialmente, sono proibitivi i lavori dove devi essere abituato a interagire con un mondo di persone tutte diverse tra di loro perché devi aver sviluppato necessarie competenze economiche di sopravvivenza). Vale ovviamente il viceversa, cioè un sacco di ruoli con economia e finanza li potrai coprire, alcuni no (i lavori un po' più quantitativi e di structuring).

Poi c'è un altro principio: se la tua idea è davvero capire le cose, capire la matematica che ci sta sotto a ogni materia economica (da macroeconomia a derivati, per intenderci) allora ti consiglio di evitare come la peste le università di economia italiane e andare all'estero, principalmente in UK o US o HK (che danno anche ottime opportunità lavorative) oppure intraprendere una triennale in matematica e dopo decidere cosa fare. Se invece vuoi capire un po' più alla buona la parte matematica e capire abbastanza bene la questione economica, un corso di economia e finanza in Italia andrà più che bene (ma consiglio di nuovo l'estero).
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alegh
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da alegh » 06 set 2016, 19:18

Innanzitutto grazie per avermi risposto. Io, nel caso scegliessi economia e commercio, pensavo di tentare il test d'ingresso per il Sant'Anna. Per caso sai se i corsi interni possono in qualche modo coprire le lacune delle università italiane di economia di cui hai parlato? Neppure l'offerta formativa della Bocconi è degna di nota?

Perchè altrimenti, seguendo ciò che tu hai scritto, se io entrassi, grazie ad un miracolo in Normale, e la mia buona sorte mi permettesse di conseguire lì la triennale, o la conseguissi più realisticamente in un'università di matematica statale, sarebbe poi possibile intraprendere una magistrale in una facoltà di economia finanziaria?

In ogni caso grazie ancora per avermi risposto.

Invece per quanto riguarda la mia prima domanda nel mio primo post, non c'è nessun normalista, che so essere numerosi in questo forum, che abbia voglia di rispondermi?

scambret
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da scambret » 06 set 2016, 19:31

La risposta è, con estrema fantasia, dipende.
Allora ti consigliavo l'estero per l'estrema duttilità del sistema universitario e conseguente inserimento nel mondo del lavoro.
Si, una marea di persone dicono che sviluppando delle competenze particolari (solitamente accademiche) si è pronti a tutte le circostanze. La verità è che se vuoi davvero intraprendere finanza, allora devi fare una scelta: vuoi
1) capire bene le cose? Capire perché l'Ito's Lemma funziona davvero e sotto quali ipotesi? Capire perché prezzare un derivato è facile una volta che si ha una manualità decente con le PDEs o ODEs?
2) lavorare il prima possibile?

Perché la Bocconi è la migliore università italiana se la tua strada è la 2): un sacco di appuntamenti con le firms maggiori del mondo, tante opportunità per tutti i gusti, alla fine lavorerai dove vorrai e quando vorrai (basta essere astuti a sfruttare tutto, e ripeto tutto, quello che offrono). Ma se vuoi capire il background, se sei per l'1), allora no la Bocconi evitala.

Il Sant'Anna lo conosco di nominata, e parlandoci con un po' di persone mi dicono che hai molte più chances ora, perché si sta un po' più ammodernando, summer school all'estero, società di consulenza con cui parlare.

Però dovresti capire cosa vorresti fare: ci sono tanti ruoli in economia e finanza, da capo ospedale a trader di un hedge fund. Solo sapendo la risposta a questa domanda e alla dicotomia tra 1) e 2) potrei essere più di aiuto.

L'unico consiglio che mi sento di darti è "orientati da subito per cosa ti può piacere, vai a sentire le persone parlare, leggi il FT, parla con matematici che sono dentro alla finanza, fatti consigliare, usa LinkedIn per stalkerare un po' di profili". Perché pensa che all'estero quando tu avrai finito la triennale, alcune persone della tua età già lavorano.
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alegh
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da alegh » 09 set 2016, 18:51

Siccome sei stato veramente gentile nel rispondermi, tento di approfittare ancora una volta della tua pazienza e della tua cortesia: al momento mi incuriuscisce il mondo della borsa, i derivati, gli hedge fund e professioni come il trader o il broker. Quindi credo che sia più indicato studiare finanza che matematica. Concordi?
Vorrei rimanere in Italia per la laurea, ma tu hai sempre consigliato l'estero. Così, cercando su Internet, mi pareva che delle buone opportunità potessero essere offerte da un master all'estero dopo la laurea magistrale; ad esempio ho letto qualcosa a proposito del master in business administration. Potresti darmi qualche consiglio?
Il Sant'Anna sai se offre un piano di studi che potrebbe interessarmi?
Ho visto che corsi di economia sono attivati anche presso la Galileiana di Padova, che mi pare rivaleggiare, per i corsi in comune, con la Normale. Ne sai qualcosa?
Grazie ancora.

Nadal21
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da Nadal21 » 10 set 2016, 08:52

Scusa se mi inserisco, ma quando ho letto la tua richiesta di informazioni sul MBA, ho chiesto informazioni a mio padre che ha conseguito un master in Italia (il più famoso ... :roll: ).
Mi ha detto di scartare i master in Italia, qualunque sciocchezza possano scrivere sui giornali, sono meno quotati e, pare, meno formativi di quelli all'estero. :wink:
Mi ha detto che in Europa il migliore è quello della London Business School, è ottimo anche è anche uno che si svolge a Parigi (ma non ricordo il nome) e poi ci sono quelli negli USA, il più famoso è Harvard.
Certo non sono proprio a "buon prezzo" .....
Spero di esserti stato utile. :D

scambret
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da scambret » 10 set 2016, 09:33

Allora hai messo tanta pappa nella prima frase (tipo il "broker" ormai come figura è morta e il "trader" non è più quella figata che fanno vedere nei film, è un qualcosa un po' differente, ma sempre abbastanza divertente ed è quello che cercherò di fare io, poi ci sono anche tantissime altre aree di finanza che anche quelle sono davvero interessanti, tipo M&A, ...), però comunque se questo è il tuo vero interesse allora si, matematica potrebbe diventare controproducente.

Poi, l'MBA è il top del master, ma si consegue dopo un po' di esperienze lavorative (almeno 5 anni, altrimenti sarebbe un'altra qualifica che aggiungi alla tua "education" senza avere un supporto adeguato di "work experience") e soprattutto l'MBA di solito va fatto come si deve, come dice @Nadal21, anche perché di solito te lo paga, almeno in parte, anche l'azienda per cui lavori. Ci sono molto quotati in UK e US: Harvard, MIT, London School of Economics, London Business School, ... In Italia c'è quello della Bocconi, ma comunque il discorso MBA lo lasciamo da parte per i prossimi 10 anni, più o meno.

Sicuramente la laurea triennale la puoi fare in Italia, per la magistrale ti consiglio sempre l'estero, ma dipende sempre se già hai opportunità di lavorare, chi ti finanzia gli studi.

Per il "dove" in particolare, se il tuo scopo è "voglio essere un broker o un trader" e se hai sufficienti fondi prova la Bocconi. Niente in Italia è come loro, ti aprono davvero le porte dappertutto e vieni considerato il top. Chiaramente, devi metterci del tuo. Andare a seguire e prendere i tuoi bei voti non basta più, ma dovresti metterti a essere uno dei migliori, che organizza eventi, che partecipa a dei club, che va all'estero per scambi il più possibile, che ha dei contatti, che fa di tutto per eccellere su tutti i fronti (accademici, imprenditoriali, organizzativi): la completezza non si ha con la media del 29.99999, ma con le conoscenze di ciò che ti aspetta.

Se in generale verrai a Milano, mandami un messaggio in privato e magari dai un'occhiata a https://investmentclubmilano.com/.

Per le altre che hai citato, il Sant'Anna è più "consulting-oriented", cioè quelli che si muovono da lì per economia hanno poco a che vedere con la finanza, ma è un'ottima area dell'economia che è meno stressante e piace abbastanza attualmente.
Per Galileiana e Normale, attendi qualcuno più esperto di me.

Ps (ma leggilo, è importante): non ho pillole della verità, ti sto solo raccontando la mia esperienza.
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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da Giulia 400 » 10 set 2016, 15:18

Mi inserisco nella discussione con qualche informazione su Pisa e Normale:
1) In Normale alla triennale non ci sono corsi attinenti all'ambito finanziario, alla magistrale ne viene attivato al massimo uno, ma dovrebbe essere possibile seguire i corsi del dottorato.
2) Alla statale a Pisa, alla triennale, esiste il corso di Finanza Matematica, che però viene attivato una volta ogni 2-3 anni.
3) Ammissione scuole d'eccellenza, fisica: è possibile partire da zero in e in un anno arrivare a un buon punteggio all'ammissione sns (magari impegnandosi abbastanza d'estate).
Invece per quanto riguarda matematica, penso che tu possa riuscire a recuperare combinatoria, in fondo un anno è un sacco di tempo, e sul resto sei già a posto!

P.S. Comunque, se sei più interessato all'economia che alla matematica, ti sconsiglio di scegliere quest'ultima, in quanto rischieresti di trovarti a studiare diversi complessi argomenti teorici che (forse) ti interessano poco.
"La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo". :)

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Re: Studi universitari e risultati che non arrivano

Messaggio da alegh » 18 set 2016, 15:39

Grazie scambret e Giulia 400 per avermi risposto.
Alla fine ho deciso di tentare comunque il test SNS e, in caso di non ammissione, ripiegare o sullo IUSS di Pavia (più ch altro perchè ho sentito parlare molto bene dell'università di Pavia in sè), o sulla Bocconi.
Avrei però ancora qualche domanda per il test SNS:
per geometria, ad esempio, mi sto esercitato su prolemi di vecchie BMO e BST (problemi 1/4 non sempre con successo) ma mi sembrano abbastanza diversi dal tipo di problemi di geometria del test in normale. Sono comunque un valido allenamento?
Qualcuno conosce il libro ``Il Fibonacci''? Vi sembra adatto per il test SNS?
Per quanto riguarda fisica conoscete ``200 puzzling physics problems''?
Ho sentito che molte persone non sono riuscite ad entrare perchè avevano usato molto tempo per studiare argomenti molto avanzati sia di fisica che di matematica che poi si sono rivelati inutili. Siccome voi siete stati veramente gentili, scrivo qui gli argoment principali che ho svolto (oltre il programma scolastico) di fisica e matematica per sapere se ho tralasciato qualcosa o ho fatto qualcosa che posso dimenticare:
per Algebra: equazione di Cauchy, interpolazione di Lagrange e interpolazione di Newton, disuguaglianze delle medie, Cauchy-Scharwz, bunching e schur, riarrangiamento e Chebyceff, successioni per ricorrenza (quello che si fa al basic), idea di cosa sia un polinomio ciclotomico;
per TdN: congruenze e divisibilità, teorema cinese del resto, simbolo di Legendre e criterio di Eulero, LTE, equazioni di tipo Pell, teorema di Dirichlet, Sophie-Germain;
per Geometria: Ceva, Stewart, Tolomeo, coniugati isogonali, coordinate baricentriche (non la notazione di Conway);
per Combinatoria: invarianti, principio dell'estremale, pigeonhole, teoria di base sui grafi (il tutto in via di studio);
per fisica: a breve inizierò a studiare il programma del liceo sull'Halliday universitario: quando arriverò alle equazioni di Maxwell (ultimo argomento del liceo prima della relatività), è meglio/necessario studiare anche per bene la relatività o è più utile studiare la meccanica lagrangiana, che ho sentito dire semplificare di molto difficili problemi di meccanica?
Suggerimenti sono molto apprezzati.
Gazie ancora di tutto.

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