via col vento parte 1

Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.
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Nadal21
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via col vento parte 1

Messaggio da Nadal21 » 29 feb 2016, 21:28

Sia Tiberio Gracco uno studente che abbia fatto tutti e cinque gli anni alla SNS in matematica e che abbia voglia di passare il suo futuro lavorativo all'estero per motivi personali (però se lo trovasse in italia non ci sputerebbe sopra :lol: XD ). La domanda è: che lavoro può ottenere guadagnando abbastanza bene? e gli conviene ottenere un dottorato? e la carriera accademica con una laurea in matematica in Italia la si può intraprendere anche all'estero?
La mia domanda è posta per chiedere se una laurea in matematica consenta di lavorare senza dover obbligatoriamente fare matematica finanziaria... :lol: :P

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Troleito br00tal
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Re: via col vento parte 1

Messaggio da Troleito br00tal » 01 mar 2016, 14:54

Penso che la risposta dipenda molto da quanti soldi vuoi farci. La cosa che ho notato in questi pochi mesi è che comunque l'ambiente esterno vede i normalisti come gente abbastanza di pregio matematicamente, quindi penso non faresti fatica a trovare un posto in una qualche azienda anche in un ruolo importante (chiaramente di ricerca e dovresti applicarti, però davvero tantissime aziende grosse cercano matematici puri anche per fare cose abbastanza legate a matematica pura - risolvere equazioni differenziali, studiare certi gruppi (in senso di gruppi algebrici), ecc... e sono anche cose che si possono trovare divertenti).

Quindi ti direi che puoi guadagnare anche senza fare matematica finanziaria ma applicandoti. Invece, se vuoi stare sulla ricerca o sull'insegnamento in Italia il cursus honorum dovrebbe essere abbastanza lungo (anche se tua madre è famosa e ti hanno seccato fuori il fratello, si intende), però da quanto ho capito *non mi sembra* che si faccia una vita sul lastrico, anche se sicuramente non da ricchi. Dipende un po' davvero quanto conta avere i soldi e quanto presto.

Poi plausibilmente se sei bravino magari a 40 anni ti becchi un posto fisso ottimamente retribuito, tra l'altro.

fph
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Re: via col vento parte 1

Messaggio da fph » 01 mar 2016, 23:43

Gli sbocchi professionali del Tiberio Gracco normalista matematico sono tipicamente:
1. Lavoro in aziende con mansioni di tipo analista-programmatore: il contenuto matematico spesso non è moltissimo (dubito che servano gruppi algebrici, per esempio, ma potrebbe servire un po' di geometria sferica e proiettiva per la grafica, per esempio, o modellazione), lo stipendio è buono, anche ottimo se uno entra nel giro giusto (Google, Facebook... -- che spesso implica andare all'estero). Le condizioni di lavoro in media sono buone (o anche ottime -- molte grosse aziende stanno imparando a tenersi stretti i programmatori validi e fornirgli l'ambiente migliore intorno).
2. Lavoro in aziende e banche con mansioni di tipo finanziario (dal quant al risk assessment per banche e assicurazioni, alle società di consulenza finanziaria stile McKinsey): contenuto matematico medio (qui tutta la probabilità che si studia serve davvero), stipendio buono-ottimo, però tende ad essere abbastanza stressante e a divorare tempo.
3. Carriera accademica: dottorato, ricercatore, professore universitario: il contenuto matematico è (ovviamente) alto; lo stipendio non è altissimo, specialmente a inizio carriera, ed è necessario farsi un po' di anni precariato, spesso all'estero. Cosa che può piacere o no; io ho apprezzato molto vivere fuori dall'Italia. Ma va anche detto se durante questo precariato uno finisce in Austria e la sua ragazza in Australia non è per nulla divertente. Di buono però c'è che è un lavoro che ti permette di fare nella vita quello che probabilmente ti piace di più e ti permette di sceglierti i tempi di lavoro: se decido che voglio lavorare dalle 16 alle 24 tutti i giorni, è più o meno possibile. (Badate bene, però questo non vuol dire che si lavori poco, a conti fatti.) Un'altra cosa che apprezzo è che si viaggia molto: conferenze, visite, eccetera. Se a uno piace fare matematica e ricerca è un ottimo lavoro (praticamente ti pagano per fare il tuo hobby), ma se pensi che i soldi siano tutto nella vita sicuramente non scegli questa carriera.
4. Insegnamento scolastico: per matematica non c'è la quantità assurda di persone che c'è per esempio per lettere, e qualcosa si trova ancora; però anche qui c'è tanto precariato e poco stipendio, specialmente all'inizio. L'incertezza di concorsi, procedure e abilitazioni è stressante per molti. Molti arrotondano facendo ripetizioni --- grazie al cielo la gente che non sa la matematica non manca mai. Anche qui i tempi di lavoro sono abbastanza rilassati: la quantità di vacanze che c'è nella scuola, per esempio, ve la scordate in qualunque altro lavoro. E poi se a uno insegnare piace è un lavoro che dà soddisfazioni.

Io ho scelto la carriera 3, quindi le mie percezioni delle altre potrebbero essere errate e piene di pregiudizi.

Poi ci sono anche esempi di persone che hanno trovato altri lavori, dal gelataio alla pornostar, ma queste sono le carriere prevalenti. Come frequenza, a occhio direi che sul campione dei normalisti che ho conosciuto 3 > 2 > 1 > 4, ma potrebbe essere una stima sbagliata.

1, 2, 3 si possono fare anche all'estero, anzi, se uno non ha troppi vincoli sulla nazione sicuramente trova opportunità migliori. Un dottorato è necessario per 3, utile per 2, vagamente utile per 4, poco utile per 1.
--federico
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Nadal21
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Re: via col vento parte 1

Messaggio da Nadal21 » 03 mar 2016, 10:03

Grazie. Penso che Tiberio Gracco abbia le idee un po' più chiare. Per adesso ..... :lol:

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