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Scuola Normale Superiore, Sant'Anna, Indam, etc. Cosa studiare, come prepararsi.
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Laplace89
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Messaggio da Laplace89 » 20 feb 2008, 21:51

Questa domanda è rivolta principalmente ai normalisti, ma chiunque voglia intervanire è ben accetto, mi sono sempre posto la seguente domanda: io so che i normalisti sono obbligati a seguire i corsi dell'università di Pisa(sto parlando ovviamente di Matematica), mi chiedo, uno studente di Matematica dell'università di Pisa, che non sia stato ammesso alla Normale, può seguire i corsi impartiti in Normale?
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Zoidberg
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Messaggio da Zoidberg » 20 feb 2008, 22:42

I corsi può seguirli chiunque ne abbia voglia.
E mi pare che previa richiesta approvata dall'università si possa anche sostenere l'esame e mettere il corso nel piano di studi, ma di questo non sono per niente sicuro.
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Nonno Bassotto
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Messaggio da Nonno Bassotto » 20 feb 2008, 22:51

Confermo. Al primo anno c'erano dei ragazzi esterni che seguivano i corsi, e non ci dovrebbero essere grossi problemi a metterli in piano di studi.

Anzi ora che ci penso io ho messo un corso tenuto in normale nel piano di studi universitario (e viceversa).
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Carlein
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Messaggio da Carlein » 20 feb 2008, 22:59

ah quindi oltre all'onore dell'ammissione gli effettivi privilegi sono solo nell'alloggio+mensa gratuiti? che sono gratuiti no? sennò il privilegio di entrare in normale starebbe solo nel fatto di essere entrati... :shock:
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Messaggio da Zoidberg » 20 feb 2008, 23:05

Il vitto-alloggio-tasse è sicuramente un grande privilegio.
Ma non dimenticare che solo chi è stato ammesso può dire di essersi laureato in normale.
Per il resto qualsiasi studente con buona voglia di fare può fare tutto ciò che fa un normalista.

è un po' come seguire tutti i corsi senza essere iscritto all'università, se ti impegni dopo 5 anni saprai tutto quello che sanno gli altri, però non avrai la laurea.
Non so in quanti lo farebbero!
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AleX_ZeTa
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Messaggio da AleX_ZeTa » 20 feb 2008, 23:28

Il titolo della Scuola non ha valore legale... può anche "fare figo", ma nei concorsi vale come un diploma di taglio e cucito... quello che, almeno a mio parere, cambia tra essere o meno normalista è che:
1) se non sei obbligato a studiare per i corsi interni non è così automatico che ti venga voglia di smazzarti tutto quel lavoro aggiuntivo (anche perchè non è che ti può piacere tutto quello che ti rifilano... un paio di corsi io me li sarei risparmiati volentieri. E' ovvio che averli dovuti studiare troppo male non mi ha fatto)
2) la normale è fatta dalle persone, in particolare dagli studenti, oltre che da professori e corsi. L'elemento collegiale è fondamentale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza.
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Messaggio da Laplace89 » 21 feb 2008, 18:12

Mi fa piacere sapere che anche studenti che non siano stati ammessi in Normale possano seguire le lezioni ivi impartite, io tenterò l'esame d'ammissione e anche se non sarò respinto, adesso che lo so, cercherò di seguire i corsi della Normale, voglio mantenermi su un livello più alto possibile(per quanto riguarda le conoscenze matematiche ovviamente).
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Messaggio da EvaristeG » 21 feb 2008, 18:54

beh, all'estero, contando anche dove si è studiato, il titolo della normale conta eccome, perché conta il nome ed appunto "fa figo". Btw, il titolo è un DIPLOMA, non una LAUREA.
Comunque il fatto è che i corsi interni vanno avanti anche in periodo d'esami e di compitini e di quant'altro... questo di solito scoraggia gli esterni.
Infine, io non sputerei più di tanto su mensa+collegio+tassepagate+100espicci al mese ...

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Marco
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Messaggio da Marco » 21 feb 2008, 22:33

Nella mia piccola esperienza, avere la riga

1998: diploma in Matematica, Scuola Normale Superiore

sul CV, ha fatto (e continua a fare) la sua differenza. Il nome conta...
[i:2epswnx1]già ambasciatore ufficiale di RM in Londra[/i:2epswnx1]
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