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Inviato: 23 mar 2010, 16:31
da Eolo
La prudenza non è più una virtù?

Inviato: 23 mar 2010, 16:33
da Claudio.
Eolo ha scritto:La prudenza non è più una virtù?
Questo dipende dal punto di vista e dalla società. Sopratutto da essa.

Inviato: 23 mar 2010, 17:23
da Nonno Bassotto
La prudenza è una delle quattro virtù cardinali, come la fortezza, la giustizia e la temperanza. Purtroppo queste qualità sono ignorate nell'ambito della competizione olimpica di matematica.

Inviato: 23 mar 2010, 17:46
da Eolo
Se le Olimpiadi delle Matematica fossero soltanto uno sport per il cervello o un gioco fine a se stesso (per soddisfare il nostro innato need for competence) non la farei troppo lunga. Quello che mi rode è che si consideri l'eccellenza nelle Olimpiadi come unico indicatore dell'eccellenza matematica e che quindi si tenda ad escludere dai percorsi universitari di eccellenza chi non eccelle nelle Olimpiadi, quindi quasi tutte le ragazze appassionate di matematica. Che relazione c'è tra le Olimpiadi e la Matematica? Identità, somiglianza, affinità, analogia, correlazione.....??????

Inviato: 23 mar 2010, 17:49
da Spammowarrior
Eolo ha scritto:[cut] e che quindi si tenda ad escludere dai percorsi universitari di eccellenza chi non eccelle nelle Olimpiadi, [cut]
scusa?

Inviato: 23 mar 2010, 17:49
da Claudio.
Eolo ha scritto:Se le Olimpiadi delle Matematica fossero soltanto uno sport per il cervello o un gioco fine a se stesso (per soddisfare il nostro innato need for competence) non la farei troppo lunga. Quello che mi rode è che si consideri l'eccellenza nelle Olimpiadi come unico indicatore dell'eccellenza matematica e che quindi si tenda ad escludere dai percorsi universitari di eccellenza chi non eccelle nelle Olimpiadi, quindi quasi tutte le ragazze appassionate di matematica. Che relazione c'è tra le Olimpiadi e la Matematica? Identità, somiglianza, affinità, analogia, correlazione.....??????
Non ha molto senso questa domanda...le olimpiadi di matematica propongono problemi di matematica...un grande matematico sa risolvere quei problemi, deve saperlo fare, e di solito li amano anche.
Nella libreria di Einstein vi era una sezione per questi giochi.

Inviato: 23 mar 2010, 17:51
da dario2994
No Claudio, sono quasi certo che se proponi ad un matematico qualsiasi un problema tosto delle olimpiadi non te lo risolve in un'ora e mezza.

Inviato: 23 mar 2010, 17:54
da Claudio.
dario2994 ha scritto:No Claudio, sono quasi certo che se proponi ad un matematico qualsiasi un problema tosto delle olimpiadi non te lo risolve in un'ora e mezza.
Io non parlavo di un matematico qualsiasi, se guardi bene era preceduto da "grande"...proponilo a Perelman :lol:

Inviato: 23 mar 2010, 17:59
da Nonno Bassotto
Eolo ha scritto: Se le Olimpiadi delle Matematica fossero soltanto uno sport per il cervello o un gioco fine a se stesso (per soddisfare il nostro innato need for competence) non la farei troppo lunga. Quello che mi rode è che si consideri l'eccellenza nelle Olimpiadi come unico indicatore dell'eccellenza matematica e che quindi si tenda ad escludere dai percorsi universitari di eccellenza chi non eccelle nelle Olimpiadi, quindi quasi tutte le ragazze appassionate di matematica. Che relazione c'è tra le Olimpiadi e la Matematica? Identità, somiglianza, affinità, analogia, correlazione.....??????
Non ci siamo capiti. Le persone che fanno le selezioni per le scuole di eccellenza non danno alcun valore al fatto di aver fatto le olimpiadi. Anzi, come ti ho detto nell'altro thread, per loro sarebbe più facile se le olimpiadi non ci fossero, così potrebbero confrontare tutti su base uniforme, senza che qualcuno fosse avvantaggiato per aver fatto degli stage.

Detto questo, lo scopo sia delle olimpiadi che delle scuole di eccellenza è quello di selezionare ragazzi/e brillanti in matematica. Non sorprendentemente, c'è una sovrapposizione fra le persone che fanno bene le olimpiadi e quelle che fanno bene la prova di ammissione ad una scuola di eccellenza.

Non mi risulta che in nessuno dei due casi vengano usati criteri che sfavoriscano le ragazze. I criteri che vengono usati funzionano bene, e non si vede il motivo di introdurre quote per sesso, quiz di cultura generale o voti a scuola (vedi altro thread) allo scopo a quanto ho capito di un presunto atteggiamento "politically correct" che è sgradito anche alle ragazze (vedi posti di Clara).

Dopo di che sono d'accordo che i modelli culturali della società influenzano l'interesse delle persone, e probabilmente allontanano un po' di ragazze dalle materie scientifiche. L'interesse e la capacità sono certamente cose che vanno coltivate, ed alcune persone sono più avvantaggiate in questo. Ma di questo ti puoi lamentare con Boncompagni, Antonio Ricci e Maria de Filippi, non con chi organizza le Olimpiadi.

Inviato: 23 mar 2010, 18:00
da Nonno Bassotto
dario2994 ha scritto:No Claudio, sono quasi certo che se proponi ad un matematico qualsiasi un problema tosto delle olimpiadi non te lo risolve in un'ora e mezza.
Dipende dal matematico, ma ce ne sono più di quanto tu creda che li sanno risolvere (e li inventano). Parlo ovviamente di matematici di professione.

Inviato: 23 mar 2010, 18:04
da dario2994
Nonno Bassotto ha scritto:
dario2994 ha scritto:No Claudio, sono quasi certo che se proponi ad un matematico qualsiasi un problema tosto delle olimpiadi non te lo risolve in un'ora e mezza.
Dipende dal matematico, ma ce ne sono più di quanto tu creda che li sanno risolvere (e li inventano). Parlo ovviamente di matematici di professione.
Sfrutto questo thread (e la presenza di nonno bassotto) per chiedere una cosa assolutamente OT... ma quand'è che si diviene un matematico? Dopo il PHD? Dopo che si ha pubblicato un articolo? Dopo la laurea? Quando si diviene professore universitario? Oppure è un titolo che si appioppa a quelli "bravi"?

Inviato: 23 mar 2010, 18:09
da Nonno Bassotto
Boh. Non lo so, a un certo punto lo diventi. Per esempio non è chiaro che io lo sia.

Inviato: 23 mar 2010, 18:25
da Eolo
Nonno Bassotto scrive: "Non sorprendentemente, c'è una sovrapposizione fra le persone che fanno bene le olimpiadi e quelle che fanno bene la prova di ammissione ad una scuola di eccellenza"

Stai dicendo una ovvietà: se le prove e i criteri di valutazione sono molto simili per quale motivo dovrebbe esserci discordanza di risultati?

Mi intriga la questione del "chi è Matematico?", come si fa a capire lo sei e se lo sono gli altri?

Inviato: 23 mar 2010, 18:32
da Claudio.
Eolo ha scritto:Nonno Bassotto scrive: "Non sorprendentemente, c'è una sovrapposizione fra le persone che fanno bene le olimpiadi e quelle che fanno bene la prova di ammissione ad una scuola di eccellenza"

Stai dicendo una ovvietà: se le prove e i criteri di valutazione sono molto simili per quale motivo dovrebbe esserci discordanza di risultati?

Mi intriga la questione del "chi è Matematico?", come si fa a capire lo sei e se lo sono gli altri?
Che non lo è non è difficilissimo...sono più matematico io della mia prof :lol:

Inviato: 23 mar 2010, 18:52
da Nonno Bassotto
Eolo ha scritto:Nonno Bassotto scrive: "Non sorprendentemente, c'è una sovrapposizione fra le persone che fanno bene le olimpiadi e quelle che fanno bene la prova di ammissione ad una scuola di eccellenza"

Stai dicendo una ovvietà: se le prove e i criteri di valutazione sono molto simili per quale motivo dovrebbe esserci discordanza di risultati?

Mi intriga la questione del "chi è Matematico?", come si fa a capire lo sei e se lo sono gli altri?
Appunto, ho detto un'ovvietà. Ma questo non significa che le olimpiadi abbiano qualche influenza sulle prove d'ammissione, semplicemente che la gente brava viene fuori comunque.

Quanto al diventare Matematico con la M maiuscola, come ho già detto prima... boh!?! Più facile è dire chi è un matematico di professione: una persona che per lavoro faccia ricerca in matematica.