Le ragazze alle Olimpiadi

Informazioni sulle gare, come allenarsi, chi corrompere.
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Clara
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Messaggio da Clara » 22 mar 2010, 20:48

Zephyrus ha scritto:Mi permetto solo di notare che la matematica è stata inventata (o scoperta?) da maschi.
Dovrei prestarti un libro.
Si chiama "Le tue antenate", ed è dedicato a donne che erano brave tanto quanto gli uomini, ma non sono passate alla storia.
I trattati, fatti in buona parte da loro, venivano firmati con il solo nome dell'uomo.
Se queste cose non ci fossero state, la matematica sarebbe stata fatta da 70% maschi, e 30% donne.

Maioc92 ha scritto:se una ragazza è brava, vince. Se una ragazza è veramente brava, va alle IMO. Esattamente come i maschi. Se una ragazza non vince, qualunque sia il motivo, senza tirare fuori le solite balle sentite e risentite sulla formazione data dalla società, è perchè non se lo è meritato. Esattamente come per un ragazzo.
Quoto.

Eolo ha scritto:Perchè la Normale di Pisa applica il sistema delle quote per stabilire chi ammettere ai corsi di orientamento estivi? Alcune ragazze non sono state ammesse all'orientamento estivo perchè in base ai voti c'erano già troppe ragazze! Bisognava lasciare il posto a un po' di ragazzi, poverini!
Questo è assurdo...


Eolo ha scritto:Mentre pensate alla risposta sulle quote della Normale (estiva) vi pongo un altro quesito: siete proprio sicuri che i problemi delle Olimpiadi valutino in maniera oggettiva le potenzialità intellettive di una persona?. La maggior parte dei docenti di Matematica di Liceo che ho consultato ritiene che molto dipenda dall'allenamento e solo in parte dalle potenzialità.
Questo non c'entra.
I problemi delle olimpiadi valutano quanto sei bravo a fare i problemi delle olimpiadi. Punto.
Magari qualcuno sa meglio la teoria, ma non passa.
Quando andrà ad una gara di "Chi dice meglio la teoria" vincerà.

Gatto ha scritto:Quello che non capisco è perchè, anche tra molte persone che comunque dovrebbero essere di mente aperta come gli scienziati e in particolare i matematici, ci sia tanta "paura" a dire che potrebbero esserci differenze innate tra uomo e donna.
Sicuramente i fattori sociali possono influire, ma così come fisicamente siamo diversi, spero nessuno abbia dubbi su questo, è ben possibile possiamo esserlo anche intellettivamente, dove questa differenza è intesa che gli uomini sono più portati per alcune cose (intuizione, competizione) e le donne per altre (rigore, studio).
Mi sta bene, ma solo se parli di "generale".
Se dici "in generale" sono più bravi ecc., siamo d'accordo.
Ma se dici, la migliore delle ragazze è sicuramente peggiore del migliore dei ragazzi, allora no, non è detto.
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Il pi greco è il George Clooney della matematica.

La bellezza di un esercizio è inversamente proporzionale al rapporto tra la sua difficoltà e la semplicità con cui è posto.

Bake
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Messaggio da Bake » 22 mar 2010, 20:54

Clara ha scritto:
Gatto ha scritto:Quello che non capisco è perchè, anche tra molte persone che comunque dovrebbero essere di mente aperta come gli scienziati e in particolare i matematici, ci sia tanta "paura" a dire che potrebbero esserci differenze innate tra uomo e donna.
Sicuramente i fattori sociali possono influire, ma così come fisicamente siamo diversi, spero nessuno abbia dubbi su questo, è ben possibile possiamo esserlo anche intellettivamente, dove questa differenza è intesa che gli uomini sono più portati per alcune cose (intuizione, competizione) e le donne per altre (rigore, studio).
Mi sta bene, ma solo se parli di "generale".
Se dici "in generale" sono più bravi ecc., siamo d'accordo.
Ma se dici, la migliore delle ragazze è sicuramente peggiore del migliore dei ragazzi, allora no, non è detto.
Credo sia sottinteso che sempre e comunque si ci riferisce a dati statistici.

Conosco ragazze con un intuito eccezionale che schiaccierebbe il 90% dei maschi e conosco ragazzi il cui impegno schiaccierebbe il 90% delle ragazze.

Si discute del perchè statisticamente ci sono alcune tendenze più da una parte che dall'altra in determinati ambiti.

Le eccellenze esistono tanto da una parte che dall'altra

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Maioc92
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Messaggio da Maioc92 » 22 mar 2010, 21:03

quotando quello che dice Bake ci tenevo a far notare che i modelli di uomo che mi sono sempre visto propinare dalla tv sono francesco totti e fabrizio corona (giusto per fare 2 nomi) che credo che con la matematica c'entrino poco. Tra l'altro posso dire che se un ragazzo partecipa alle gare non è che viene incoraggiato da tutti quelli che incontra, anzi spesso nella mente delle persone vale l'associazione gare di matematica-bambino nerd, che non è proprio il massimo.
Il tempo svela ogni cosa......ma allora perchè quel maledetto problema non si risolve da solo?!

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Gatto
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Messaggio da Gatto » 22 mar 2010, 21:04

Il mio pensiero è stato ben espresso da Bake, è ovvio che si sta parlando di "valori medi" e di "tendenze" ;)... di ragazze (molto) forti ce ne sono sempre state e spero continuino ad essercene!
"Fu chiaro sin dall'inizio che ogni qual volta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile." (George Orwell - La fattoria degli animali)

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Clara
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Messaggio da Clara » 22 mar 2010, 21:17

Perfetto, siamo d'accordo. :)


Unica cosa: se i maschi vedevano Francesco Totti, noi vedevamo le veline!!
E le pubblicità delle barbie.
I maschi giocavano con il lego, e noi (noi? dovrei dire "loro" :D ) con il pettinino, lo specchiettino, ecc.
E poi grazie che molte sono meno interessate!
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Black Magic
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Messaggio da Black Magic » 22 mar 2010, 21:42

Da quel che ho notato si sta provando a dare risposte e legare concetti laddove queste operazioni sono impossibili da compiere...aveva ragione Bacone con i suoi idola tribus. Non si possono dire cose del tipo le ragazze a scuola sono più brave perchè si impegnano di più, i ragazzi sono più competitivi e meno portati all'impegno. Vorrei aggiungere una cosa: come avere voti alti a scuola sia scollegato dall'andare bene alle olimpiadi, avere voti alti a scuola è pure scollegato dallo sgraditissimo termine "secchionaggine". Esistono elementi in grado di rendere studiando un sesto di quello che normalmente fanno gli altri forse solo per una singola materia, non so se rendo l'idea! E poi comunque alle olimpiadi si premia la persona che è stata più brava, non il ragazzo o la ragazza

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Gatto
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Messaggio da Gatto » 22 mar 2010, 21:47

Secchionaggione $ \longrightarrow $ (avere voti alti a scuola) non vuol dire che il lemma si inverta...
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Black Magic
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Messaggio da Black Magic » 22 mar 2010, 21:52

Quindi la pensi come me su questo punto?

Anlem
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Messaggio da Anlem » 22 mar 2010, 22:48

Penso che uno dei motivi per i quali le ragazze siano più rigorose e si applichino di più allo studio sia che l'educazione che ricevono e le aspettative di genitori e maestre fin dall'asilo le portano a cercare rassicurazioni nei voti e nei complimenti degli adulti. Inoltre solitamente le bambine sono incoraggiate ad essere più responsabili rispetto ai bambini.

Per quanto riguarda le differenze che la cultura crea tra gli appartenenti ai due sessi consiglio di leggere "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti. Offre degli spunti di riflessione interessanti.

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gian92
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Messaggio da gian92 » 22 mar 2010, 22:57

Black Magic ha scritto:Da quel che ho notato si sta provando a dare risposte e legare concetti laddove queste operazioni sono impossibili da compiere...aveva ragione Bacone con i suoi idola tribus. Non si possono dire cose del tipo le ragazze a scuola sono più brave perchè si impegnano di più, i ragazzi sono più competitivi e meno portati all'impegno. Vorrei aggiungere una cosa: come avere voti alti a scuola sia scollegato dall'andare bene alle olimpiadi, avere voti alti a scuola è pure scollegato dallo sgraditissimo termine "secchionaggine". Esistono elementi in grado di rendere studiando un sesto di quello che normalmente fanno gli altri forse solo per una singola materia, non so se rendo l'idea! E poi comunque alle olimpiadi si premia la persona che è stata più brava, non il ragazzo o la ragazza
bha secondo me avere voti alti a scuola implica o essere secchioni o andare in una scuola "semplice" (è inutile negare che esistano) certo senza studiare si può andare bene (io studierò si e no mezz'ora al giorno e mi tengo sul 7 di media..) ma non si riesce a prendere voti altissimi (9-10) io personalmente voti del genere li vedo solo a matematica (e educazione fisica)

Anlem
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Messaggio da Anlem » 22 mar 2010, 23:03

Inoltre generalmente i ragazzi hanno più fiducia nelle proprie capacità (anche questo fatto è dovuto in buona parte a cultura ed educazione) e questo li aiuta perchè pensano di potercela fare e quindi cercano di allenarsi. Al contrario, le ragazze tendono a sottovalutarsi, pensano di non avere nessuna possibilità di farcela e per questo spesso neanche partecipano alle olimpiadi di matematica, o comunque si impegnano di meno, consegnano la prova prima dello scadere del tempo perchè sono convinte che i problemi per loro siano impossibili, ecc.

Eolo
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Messaggio da Eolo » 23 mar 2010, 09:06

Come potrà cambiare la situazione?

Claudio.
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Messaggio da Claudio. » 23 mar 2010, 13:12

Anlem ha scritto:Penso che uno dei motivi per i quali le ragazze siano più rigorose e si applichino di più allo studio sia che l'educazione che ricevono e le aspettative di genitori e maestre fin dall'asilo le portano a cercare rassicurazioni nei voti e nei complimenti degli adulti. Inoltre solitamente le bambine sono incoraggiate ad essere più responsabili rispetto ai bambini.

Per quanto riguarda le differenze che la cultura crea tra gli appartenenti ai due sessi consiglio di leggere "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti. Offre degli spunti di riflessione interessanti.
è l'analisi che è sbagliata, le donne non sono più "rigorose", ma più "prudenti", gli uomini il contrario, vedendola così puoi spiegare molte cose in termini scientifici, la prudenza a livello fisico ha il suo significato più ovvio, ma questa differenza fisica c'è anche mentalmente, è la "prudenza" mentale non è espressa molto bene dal termine "rigoroso".

Anlem
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Messaggio da Anlem » 23 mar 2010, 14:25

Claudio. ha scritto:
Anlem ha scritto:Penso che uno dei motivi per i quali le ragazze siano più rigorose e si applichino di più allo studio sia che l'educazione che ricevono e le aspettative di genitori e maestre fin dall'asilo le portano a cercare rassicurazioni nei voti e nei complimenti degli adulti. Inoltre solitamente le bambine sono incoraggiate ad essere più responsabili rispetto ai bambini.

Per quanto riguarda le differenze che la cultura crea tra gli appartenenti ai due sessi consiglio di leggere "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti. Offre degli spunti di riflessione interessanti.
è l'analisi che è sbagliata, le donne non sono più "rigorose", ma più "prudenti", gli uomini il contrario, vedendola così puoi spiegare molte cose in termini scientifici, la prudenza a livello fisico ha il suo significato più ovvio, ma questa differenza fisica c'è anche mentalmente, è la "prudenza" mentale non è espressa molto bene dal termine "rigoroso".
effettivamente più che rigorose avrei dovuto dire diligenti

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Clara
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Messaggio da Clara » 23 mar 2010, 15:02

Black Magic ha scritto:Non si possono dire cose del tipo le ragazze a scuola sono più brave perchè si impegnano di più, i ragazzi sono più competitivi e meno portati all'impegno. Vorrei aggiungere una cosa: come avere voti alti a scuola sia scollegato dall'andare bene alle olimpiadi, avere voti alti a scuola è pure scollegato dallo sgraditissimo termine "secchionaggine". Esistono elementi in grado di rendere studiando un sesto di quello che normalmente fanno gli altri forse solo per una singola materia, non so se rendo l'idea! E poi comunque alle olimpiadi si premia la persona che è stata più brava, non il ragazzo o la ragazza
Hai PERFETTAMENTE ragione. :D

Come si potrà cambiare?
Educazione, società....
Se smettiamo di mandare in televisione i geniacci che fanno i quiz e le veline che li ballano, o almeno criticando questi personaggi (le veline) con le nostre figlie.
Comprando loro sia i giochi "da maschio" che "da femmina"...
Sarebbe un buon passo avanti. :wink:
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