caduta ascensore.

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Composition86
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Messaggio da Composition86 » 22 set 2005, 21:31

Ok. Allora se abbiamo due paracaduti equiestesi, uno di tela fine ed uno di tela doppia, a quanto mi pare risultare da questa formula (ma potrei sbagliarmi), $ Fa $ sembra essere uguale per entrambi i paracaduti. Quindi sembra dipendere solo dalla pressione dell'aria per unità di superficie. Se è giusto l'ascensore è più lento a scendere rispetto al passeggero.
A questo punto tu dici che dentro la cabina l'aria è "ferma" (o in quiete, o immobile, o statica... :D ): perchè? Non riesco a figurarmelo. O almeno potrebbe dipendere dal fatto che la cabina è isolata o meno.

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Iron_Man
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Messaggio da Iron_Man » 23 set 2005, 16:55

L'aria dentro la cabina si muove in modo solidale con il passeggero, egli infatti non percepisce il moto dell'aria, anche se in realtà è in caduta libera anche lei. Per sempio quando sei in macchina e la macchina accellera l'aria all'interno ti sembra che non si muova, se invece tiri giù il finestrino (spiffero) l'aria all'esterno che è approsivativamente ferma entra. :wink:
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Composition86
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Messaggio da Composition86 » 23 set 2005, 20:34

Esempio più che azzeccato. :wink:
Grazie.

mario86x
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Messaggio da mario86x » 24 set 2005, 15:23

invece dell'ascensore io pensavo ad un uomo che cade con una piattaforma sotto.
Supposizione 1)la massa della piattaforma è molto maggiore di quella dell'uomo.
Supposizione 2) un uomo può sopportare la caduta da al massimo 2,5 metri di altezza.
supposizione 3) un uomo può effettuare un salto di 0,5 metri da terra.

mettiamo che uomo e piattaforma inizino a cadere da 3 metri di altezza. arrivati a 2,5 metri di altezza, l'uomo salta. al momento del salto, rispetto al sistema solidale col terreno, l'uomo è fermo, mentre la piattaforma continua a cadere.
Dopodicchè, l'uomo ricomincia a cadere, ma da 2,5 metri.

Morale, guadagni al massimo mezzo metro.

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dimpim
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Messaggio da dimpim » 25 set 2005, 11:08

È lo stesso motivo per cui se, mentre siete su un treno corsa (supponendolo a velocità costante, per comodità, e con i finestrini chiusi), lanciate una pallina in aria, questa vi ritorna in mano, non se ne va in giro per la carrozza.

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Iron_Man
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Messaggio da Iron_Man » 25 set 2005, 14:05

Dunque vediamo se riesco a generalizzare il tutto così da completare (con i suggerimenti di tutti) questo topic.
Poniamo che il passeggero riesca a salire sul tettuccio dell’ascensore così che sia libero di saltare senza che gli cada in testa l’ascensore. A questo punto definiamo il salto “perfetto”:
$ \displaystyle S=\Delta y +\frac{v_0^2}{2g} $
dove $ \Delta y=h_i-h_f $ indica lo spazio percorso da quando è iniziata la caduta libera: con $ h_i $ l’altezza da cui è iniziata la caduta e $ h_f $ l’altezza a cui compie il salto; $ v_0 $ è la velocità dell’ascensore prima che inizi a cadere.
Se il passeggero compie un salto pari ad S per quell’istante sarà fermo rispetto alla Terra, nel senso che avrà velocità zero all’altezza $ h_f $ (cioè quella del salto), infatti il passeggero vedrà l’ascensore allontanarsi dai suoi i piedi. A questo punto o si aggrappa e si salva oppure ricomincia a cadere e arriverà a terra con
$ \displaystyle v=\sqrt{2gh_f} $
se questa non troppo elevata può salvarsi ugualmente
Se il salto del passeggero è inferiore ad S si troverà, nel primo caso, a doversi aggrappare con una velocità superiore zero (starà poi a lui se riesce nell’impresa), oppure nel secondo caso giungerà a terra con una velocità maggiore di $ v $;se il salto sarà superiore ad S egli avrà più tempo per aggrapparsi oppure arriverà a terra con una velocità $ v $ (né di più né di meno).
Naturalmente ho tralasciato gli attriti vari altrimenti potevamo star qua dei mesi a fare delle ipotesi (a meno che qualcuno non si metta dietro a sperimentare).

Scusate se mi sono dilungato un poco però volevo spiegarmi il meglio possibile. :lol:

Buona Giornata a tutti
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Tamaladissa
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Messaggio da Tamaladissa » 25 set 2005, 21:14

Fur3770, se avessi letto più attentamente il mio messaggio forse ti saresti accorto che contiene tutto ciò di cui si è parlato nei messaggi ad esso successivi. Iron man alla fine ha fatto un riassunto di tutto. Io mi ero dilungato sulla dinamica del salto in sè e sulle condizione necessarie perchè esso potesse aver luogo. Le indecisioni di cui parli io non le trovo; se qualcosa non ti appare chiaro prima poni delle domande e poi puoi tirare le tue conclusioni ok?

sgiangrag
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Messaggio da sgiangrag » 21 ott 2005, 20:47

ho letto solo i primi messaggi sul primo quesito di fur3770nei quali penso che abbiate sbagliato a considerare la cosa (per una questione di relatività galileiana) e quindi non so se in seguito abbiate rsposto bene. Comunque: l'uomo sviluppa a causa della gravità prima di toccare terra una certa quantità di moto p=m*v verso il basso; se lui riesce a fornirsi una p verso l'alto prima di toccare terra =m*v lui annulla la sua velocità e quindi non è vero che spicca un enorme salto rispetto al suolo. Quello che succede è che lui si ferma per un istante(dopo di chè cade per quei rimanenti decimetri), mentre l'ascensore viene scaraventato a terra con una p=m*v aumentando di un pò la sua velocità e subito dopo si ferma a causa dell' urto col suolo: è questo il motivo per cui l'uomo non spicca un salto rispetto all'ascensore o al suolo, egli annulla la sua velocità rispetto al suolo poco prima che lo faccia l'ascensore.(analizzando con le velocità relative si riesce a capire).
Per quanto riguarda la sopravvivenza è vero ciò che ho letto e cioè che l'impulso che fornirebbe all'uomo l'impatto col suolo è uguale (o quasi) a quello che si deve fornire con le proprie forze saltando ma ciò avviene in tempi diversi e quindi la forza esercitata sull'uomo essendo uguale a p/t può essere minore. Quindi se si desse la spinta magari nell'arco di 1 o 2 secondi potrebbe farcelaa sopravvivere. E' un pò il caso in cui tu lanci una pallina verso l'alto e non ti fai male nel lanciarla mentre quando ti ricade in mano, anche se l'impulso è lo stesso, senti un lieve dolore(perchè il tempo di frenata è più breve).Cmq da certe altezze non si risuscirebbe praticamente a dare una forza necessaria all'annullamento della velocità. Inoltre se aumenti molto la forza con cui salti il tempo diminuisce (perchè le gambe hanno una certa lunghezza e la percorri più velocemente) e quindi la forza necessaria (anche se tu fossi in grado di fornirla) ti romperebbe i legamenti crociati del ginocchio(io ne so qualcosa).
spero che tu abbia capito. Altre domande?

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