Parole parole parole: 10 problemi facili di teoria (own)

Meccanica, termodinamica, elettromagnetismo, relatività, ...
Riccardo_ct
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Messaggio da Riccardo_ct » 07 giu 2008, 17:51

9) se il condensatore che dici tu viene collegato ad una differenza di potenziale costante $ \Delta V $ allora la corrente che passa nel circuito in funzione del tempo è $ \displaystyle I_{(t)}=\frac{\Delta V }{R}e^{-t/RC} $, quindi il grafico è del tipo $ e^{-x} $, cioè esponenziale decrescente.
Se il condensatore è carico e si scarica sulla resistenza $ R $ la corrente segue comunque lo stesso andamento.

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Fedecart
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Messaggio da Fedecart » 07 giu 2008, 19:04

Esatto! Comunque per il numero 13 dato da agostino rispondo subito dicendo che W=Fv sai v, sai W, ti trovi la forza. Poi F=ma. Sai F, sai m, ti trovi l'accelerazione!

Agostino
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Messaggio da Agostino » 07 giu 2008, 19:16

Fedecart ha scritto:Esatto! Comunque per il numero 13 dato da agostino rispondo subito dicendo che W=Fv sai v, sai W, ti trovi la forza. Poi F=ma. Sai F, sai m, ti trovi l'accelerazione!
Io invece avevo ragionato diversamente, ma penso in modo sbagliato...comunque
sapendo $ v $ ed $ m $...so anche l'energia cinetica...cioè il lavoro necessario ad una forza per portare quel coro di massa $ m $ alla velocità $ v $...dividendo per la potenza ottengo il tempo necessario che poi vado a dividere per la velocità $ v $...ma il risultato è un'accelerazione non costante...dov'è l'errore?

gabri
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Messaggio da gabri » 07 giu 2008, 21:23

Pape ha scritto:La risposta alla prima domanda è semplicemente la portanza
Vero!
Pape ha scritto:forza che si genera per il flusso d'aria al di sotto delle ali. Per la forma delle ali nella parte superiore l'aria scorre più velocemente e quindi diminuisce la pressione in questa zona. Di conseguenza nella parte inferiore la pressione è maggiore venendo quindi a creare una forza dl basso verso l'alto, detta appunto portanza, che permette all'aereo di sollevarsi
Falso, e qua mi permetto di fare il saputello.

Ciò che ha detto pape è il principio di Bernoulli, ma non è esso a tenere su l'aereo, sebbene spesso si ritenga che lo sia (sui libri per esempio); anzi mi correggo esso sarebbe in grado di tenere su un aereo se le "gobbe" sulla parte superiore delle ali fossero molto (ma tanto) più accentuate, ma ciò poi comporterebbe l'entrata in gioco di altre forze e tutto andrebbe a rotoli.
Dare per valido il principio di Bernoulli in questo caso vorrebbe dire che l'aria impiegherebbe lo stesso tempo a passare sia sopra che sotto l'ala, ma ciò è smentito dalla teoria della circolazione.
Per rispondere correttamente alla domanda bisogna parlare di effetto Coandă (ci ho messo 2 ore a trovare la ă!): un fluido tende ad aderire ad una superficie se essa non ha angoli troppo accentuati. E così succede con le ali degli aeroplani che avendo un angolo di attacco appena accentuato (le ali sono più alte anteriormente) spingono enormi quantità d'aria verso il suolo, e per il terzo principio della dinamica, voilà, si ha la portanza!

Per concludere: la maggior parte della portanza si ha quindi grazie a tale fenomeno, ma ad essa bisogna aggiungere, seppur sia in quantità molto ridotta, la portanza generata dalla spinta, dalla resistenza aerodinamica e forse, ma in quantità assolutamente trascurabili, dal principio di bernoulli!

Pape
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Messaggio da Pape » 07 giu 2008, 23:46

gabri ha scritto:Ciò che ha detto pape è il principio di Bernoulli, ma non è esso a tenere su l'aereo, sebbene spesso si ritenga che lo sia (sui libri per esempio); anzi mi correggo esso sarebbe in grado di tenere su un aereo se le "gobbe" sulla parte superiore delle ali fossero molto (ma tanto) più accentuate, ma ciò poi comporterebbe l'entrata in gioco di altre forze e tutto andrebbe a rotoli.
Dare per valido il principio di Bernoulli in questo caso vorrebbe dire che l'aria impiegherebbe lo stesso tempo a passare sia sopra che sotto l'ala, ma ciò è smentito dalla teoria della circolazione.
Per rispondere correttamente alla domanda bisogna parlare di effetto Coandă (ci ho messo 2 ore a trovare la ă!): un fluido tende ad aderire ad una superficie se essa non ha angoli troppo accentuati. E così succede con le ali degli aeroplani che avendo un angolo di attacco appena accentuato (le ali sono più alte anteriormente) spingono enormi quantità d'aria verso il suolo, e per il terzo principio della dinamica, voilà, si ha la portanza!

Per concludere: la maggior parte della portanza si ha quindi grazie a tale fenomeno, ma ad essa bisogna aggiungere, seppur sia in quantità molto ridotta, la portanza generata dalla spinta, dalla resistenza aerodinamica e forse, ma in quantità assolutamente trascurabili, dal principio di bernoulli!
bella osservazione gabri, grazie della correzione.


Skz, per quanto riguarda i corpi sul piano inclinato, per questo mi ero soffermato sul "privo di attrito" in effetti se l'attrito non c'è non si esercita alcun momento rispetto al baricentro del corpo e quindi si tratta di semplice cinematica e i corpi arriverebbero insieme. Comunque in caso di attrito il ragionamento fatto dovrebbe essere giusto no?

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Desh
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Messaggio da Desh » 08 giu 2008, 11:21

gabri ha scritto: (ci ho messo 2 ore a trovare la ă!)
OT:
è tutto più semplice con $ \LaTeX $!

Codice: Seleziona tutto

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