Quando le trattative di pace si concludono con la forza

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karlosson_sul_tetto
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Quando le trattative di pace si concludono con la forza

Messaggio da karlosson_sul_tetto » 22 gen 2017, 19:31

Dopo un'altra sanguinosa guerra civile, la maggior parte degli abitanti dell'isola aurea muore e l'isola viene conquistata dai Romani approfittando del momento di debolezza. I Romani però non sono crudeli, e partizionano l'isola in colonie rettangolari, ciascuna destinata ad una (e una soltanto) poleis; tuttavia vengono ignorati i motivi religiosi, politici e militari locali e alcune colonie non hanno sbocco sul mare. I confini tra le colonie sono delimitate da strade e vengone dette "strade massime" quelle strade (naturalmente dritte) che non sono contenute in nessun'altra strada; sono considerate strade massime anche i 4 litorali che separano l'isola dal mare.
I Romani, per mantenere il controllo militare, stazionano una coorte di vedetta in ciascuna strada massima e una coorte fissa in ogni punto dove si incontrano due strade massime che non sia ai loro estremi (ovvero ciascun punto dove c'è un crocevia da cui partono esattamente 4 strade piccole).
Il proconsole ritiene che se il numero di coorti è strettamente maggiore del numero di poleis, allora anche nel caso in cui tutte le città si ribellassero contemporaneamente l'esercito riuscirà a domare la rivolta.
a) Dimostrare che con questo numero di coorti e di città (c'è esattamente una città in ogni colonia rettangolare) è possibile mantenere la pace
b) Dimostrare che se il proconsole decidesse di costruire 4 città portuali, ognuna ad un vertice dell'isola aurea, se anche queste si unissero alla ribellione allora riuscirebbero a sconfiggere l'esercito.
"Inequality happens"
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"Chissa se la fanno anche da asporto"

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