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Mathomico
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Messaggio da Mathomico » 01 gen 1970, 01:33

Penso che sia scontato che ciascuno di noi ha diverse capacità nell\'imparare nuovi concetti e nell\'essere in grado di applicarli.
<BR>La mia domanda è questa: perchè esiste un solo programma ministeriale?
<BR>
<BR>Lo so la domanda vi sembrerà strana, però rifletteteci bene, prima di rispondere; è vero: esistono ITC, ITI, Licei Classici, Scientifici, Artistici, ..., che garantiscono una certa ampiezza di scelte, ma comunque il programma scolastico è uniformato per lo stesso indirizzo di studi.
<BR>
<BR>Non capisco perchè, se ciascuno ha una sua capacità di apprendimento, debba essere vincolato a seguire il programma dei coetanei (che peraltro hanno ciascuno il proprio tempo di assimilazione). Vi faccio un esempio pratico, per spiegarmi meglio:
<BR>nella mia classe (3° liceo scientifico) ci sono delle persone che in quanto a matematica e fisica vanno male, però in altre materie (storia, filosofia, latino) hanno una media molto alta. (altri vanno male in entrambe le categorie e passano di anno in anno per puro miracolo). Quindi io pernsavo che, se a queste persone (\"di razza bianca caucasica\") piace approfondire alcuni argomenti storici o filosofici, è giusto che ne abbiano la possibilità; e così anch\'io che vorrei approfondire matematica e fisica, <!-- BBCode Start --><B>penso</B><!-- BBCode End --> di avere il diritto di farlo: ma trovandomi in un gruppo di persone che non condivide affatto i miei interessi (e pensare che era questo il motivo principale per cui mi sono iscritto allo Scientifico), non posso chiedere ulteriori argomenti all\'insegnante, perchè già è tanto se riusciamo a finire il programma con soltanto un paio di tagli qua e là.
<BR>
<BR>Fatemi sapere che ne pensate.
<BR>
<BR>
<BR>Grazie, Mathomik

SoN_NYO
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Messaggio da SoN_NYO » 01 gen 1970, 01:33

Io sono sepre contrario a queste cose. Innanzi tutto perchè si riskia di favorire una cerchia ristretta di persone. In secondo luogo Xkè uno va ai licei, ma anke agli istituti professionali , si punta a costruire una cultura di base in modo ke se io faccio il classico, nessuno mi impedisce di fare ingegneria ( a mio riskio e pericolo). E poi in generale avverrebbe quello che ho già descritto + volte: e cioè se uno vuole cambiare?? Chi dovrebbe decidere quello ke è meglio X me( o x il ragazzo/a)?? Io o i prof?? e per finire in bellezza: scusa e se io sono \"predisposto per fare matematica, perchè nn potrei fare con impegno che ne so filosofia???
<BR>
<BR>PS: Se ti piace la matematica e la fisica, affari tuoi, nel senso la scuola DEVE offrirti tutte le basi e corsi extrascolastici, ma nn puoi costringere i compagni, a cui molto probabilmente nn frega nulla a seguire e magari a fare cose molto difficili, quando hanno già problemi a studiare gli argomenti del programma. Nn dico ke ti devi sacrificare a morte, dico solo che in una comunità di persone ognuno rinuncia a qualcosa perchè tu nn dovrei fare = ???
<BR>
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bh3u4m
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

E\' vero, ci sono molte persone che sono più portate ad alcune materie, che potrebbero invece di studiare tutto il programma specializzarsi e poi essere più preparati all\'univrsità per le facoltà che hanno studiato.
<BR>L\'importante è comunque non trascurare che la scuola deve dare a tutti un po\' di cultura generale (giusto per non fare come in America), ma questa cultura generale non deve mai essere troppo profonda, perché sarebbe un inutile spreco di tempo visto che fra 10 anni ci saremo dimenticati quasi tutto il programma di Italiano o altre materie e saremo invece bravissimi in Matematica (per quelli che invece sono bravi in Italiano il contrario). Dunque tutti i nostri sforzi di apprensione di queste materie si saranno rilevati vani e la conclusione è specializzarsi in Matematica e Fisica.
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bh3u4m
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-03-01 19:50, SoN_NYO wrote:
<BR>e cioè se uno vuole cambiare?? Chi dovrebbe decidere quello ke è meglio X me( o x il ragazzo/a)?? Io o i prof?? e per finire in bellezza: scusa e se io sono \"predisposto per fare matematica, perchè nn potrei fare con impegno che ne so filosofia???
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Tu se ti mettessi a specializzarti in matematica vorresti cambiare? Certo, da parte degli altri studenti sarebbe necessaria una difficile scelta, dunque è comunque utile lasciare della cultura generale. Ma è noto che nella loro vita il 99% degli studenti si saranno scordati quasi tutte le materie ad eccezione di quelle che occorreranno loro nel proprio lavoro. Quelli che faranno poi lavori come l\'elettricista (un mestiere indispensabile nella nostra società) si chiederanno la ragione per cui hanno perso tempo a studiare uno scrittore del cavolo come Thomas Mann, Italo Svevo o filosofetti da strapazzo come Karl Marx... <BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: bh3u4m il 01-03-2004 20:07 ]
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SoN_NYO
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Messaggio da SoN_NYO » 01 gen 1970, 01:33

Si sono d\'accrod ocon te fino ad un certo punto. Infatti il rpoblema stà nel fatto che molti anche gli ultimi mesi del quinto sono indecisi, quindi figurati se in 3° cominciasero a studiare solo mate o italiano. Inoltre io NN DOVREI DIRLO però una cultura di base, anche se tra 10 anni nn ti ricordi nomi come Karl Marx o Kant, ti serve X imparare a ragionare e per relazionarti con le altre persone senza parlare sol odi gnocca o calcio![addsig]
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cekko
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Messaggio da cekko » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-03-01 20:34, SoN_NYO wrote:
<BR>Si sono d\'accrod ocon te fino ad un certo punto. Infatti il rpoblema stà nel fatto che molti anche gli ultimi mesi del quinto sono indecisi, quindi figurati se in 3° cominciasero a studiare solo mate o italiano. Inoltre io NN DOVREI DIRLO però una cultura di base, anche se tra 10 anni nn ti ricordi nomi come Karl Marx o Kant, ti serve X imparare a ragionare e per relazionarti con le altre persone senza parlare sol odi gnocca o calcio![addsig]
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>...e per avere la possibilità di farsi un\'opinione personale e indipendente su tutto quello che ti circonda senza cadere nell\'omologazione.
<BR>E poi perché una società è civile se istruita. In una democrazia tutti votano e ognuno deve essere nelle condizioni di formulare ed esprimere il suo parere senza condizionamenti esterni (o, almeno, accorgendosene).
"...e d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione e a quello che il buon Bog manda loro".
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bh3u4m
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

Il problema è che spesso la scuola si limita a far studiare senza insegnare a ragionare. Persino il mio professore di Filosofia è d\'accordo.
<BR>Io in seconda avevo una professoressa che ci faceva imparare a memoria tutte le date di storia. Devo ammettere che molte non me le ricordo più. Questo genere di studio è sbagliato.
<BR>Diverso è per alcune materie come Filosofia. Lo studio del pensiero (finché è serio e privo di interessi) ed applicarlo alla realtà ed alla storia è molto formativo in senso di libertà.
<BR>Io sono però contrario a Karl Marx in quanto la sua filosofia non era atta a portare a delle conclusioni o ad esprimere liberi pensieri: Marx discendeva infatti da una antica stirpe di rabbini e tutto il suo pensiero non è altro che una introduzione nel mondo moderno dei principi Talmudici della religione ebraica, religione che voglio ricordare essere molto differente dalla nostra e dal pensiero occidentale.
<BR>Infatti mentre il pensiero occidentale porta alla libertà ed al lavoro, i principi della religione ebraica portano al principio di appiattimento della società (tra cui le più note caratteristiche sono l\'assenza della proprietà privata, vedi i Kibbutz dell\'odierno Israele, comunità basate sugli stessi principi degli stati comunisti) e ad un successivo annullamento della personalità del singolo individuo.
<BR>Tutto ciò porta ad un inganno della nostra civiltà che viene portata su una corsia di deragliamento destinata a naufragare in alto mare. Karl Marx (il cui nome originale era Levi!) non voleva ampliare la nostra cultura, ma introdurre elementi esterni a mio avviso per tutti noi dannosi.
<BR>Queste sono le ragioni per cui ritengo che Karl Marx non debba essere studiato.
<BR>Ho citato alcuni autori non perché io dispregi la letteratura, ma poiché ritengo che siano di danno alla società. Leggere letteratura moderna (ad eccezione di Tolkien e pochi altri) è di solito deprimente e porta ad un modello sbagliato che non deve essere imitato. Ritengo che la nostra società debba riacquisire i suoi antichi valori (ed a ciò Tolkien contribuì notevolmente) e vincere la sua debolezza. Bisogna essere forti, non deboli. Deve prevalere la figura dell\'eroe, non dell\'anti-eroe.
<BR>Nelle nostre scuole bisogna in primo luogo cambiare il programma di Italiano di 5°, tutta la letteratura moderna trattata dovrebbe essere non quella dello sprofondamento della società, bensì il ritorno al passato e deve assolutamente prevalere la figura dell\'eroe, modello di un\'idea di forza che è esattamente ciò che manca oggigiorno.
<BR>
<BR>Spero di essere stato abbastanza chiaro.
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SoN_NYO
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Messaggio da SoN_NYO » 01 gen 1970, 01:33

bh3u4m mi 6 calato.....cmq sei andato un pokino OT, infatti si parlava + che altro di dividere i programmi scolastici. Cmq Kalrm Marx VA studiato per il semplice motivo che è stato lui a rivoluzionare il pensiero filosofico ed economico delle 1800. grazie a lui si è capito che anche i più deboli AVEVANO dei diritti, cosa che prima nn si osava nemmeno dire. Fu lui a dare un nome al fenomeno Capitalistico e a classificarlo, dandogli delle regole precise. Tutta la filosofia che si studia in 4°-5° è Filosofia economica, la corrente prevalente nel 1700-1800, e non studiare chi + di tutti ha rivoluzionato questa corrente sarebbe un errore, al di là delle varie scelte politiche. Inoltre la nostra cultura si BASA sull\'interazione con altre culture, è sempre stato così, basti che pensare che in Italia sono passati tanti di quei popoli, e tutti hanno lasicato un segno nella nostra cultura. Quindi nn vedo perchè non studiarli. Per non scendere troppo in politica, cosa che odio se nn è realmente necessario, risponderò solo all\'ultima parte, quella sull\'eroe ed antieroe. Ebbene, nn è solo parere mio, ma gli eroi nn esistono! Sono una nostra idealizzazione. Nn esistono, e nn esisteranno mai, personaggi puri, casti,devoti, e bellissimi! è pure contro natura! Nella realtà dei fatti, tutti siamo animali con la parola, nulla di +. Sei libero di credere il contrario, ma anche tornando al passato di renderesti conto che sono bellissime favole ( tipo Tolkien), ma pur sempre favole! <IMG SRC="images/forum/icons/icon_biggrin.gif"> [addsig]
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Mathomico
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Messaggio da Mathomico » 01 gen 1970, 01:33

Siete andati completamente Out of Theme (è questo che vuol dire OT?).
<BR>Io non volevo affatto distruggere il programma scolastico, anche se qualche taglio glielo darei molto volentieri....
<BR>.... cmq era mia idea soltanto permettere ai più interessati la partecipazione a dei corsi (eventualmente pomeridiani) di approfondimento o potenziamento.
<BR>D\'altronde se esistono dei corsi di recupero, dovrebbero esserci anche gli altri, o no?
<BR>
<BR>Bye, Mathomik.

tmart
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Messaggio da tmart » 01 gen 1970, 01:33

Finalmente si torna sulla pista...
<BR>Più che va avanti questa passione e più che mi convinco che sia una buona cosa che la scuola non c\'entri nulla; ciò dona indipendenza e sicurezza, anche se può allungare i tempi di apprendimento (anche solo il tempo necessario ad organizzarsi il corso da autodidatta, trovare le dispense giuste, i libri... non credo sia inutile). Certo mi farebbe molta mooolta gola una scuola matematica funzionante, ma... è forse questa una debolezza. Si può trarre molto dallo stare con persone non interessate alla matematica, visto che non penso sia così semplice reinserirsi nella societé dopo qualche anno di \"inabbissamento\" nella matematica [o in qualsiasi altra materia], tanto per metterla sul drastico e meglio render l\'idea...
<BR>Io parlo di autonomia, ma in realtà ho quasi ormai un compagno che sta imboccando una strada molto vicina alla mia. Questa è una grande fortuna...
<BR>Ricapitolando, sono PROPRIO CONTENTO che ci si stacchi il più possibile dai programmi didattici almeno in qualche materia... come si potrebbe altrimenti formare uno spirito critico autonomo? Che sia anche capace di rifiutare di esserlo... [paradosso] <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif">
<BR>Tutto ciò non sarebbe possibile senza Internet (vedi Ramanujan che strada tortuosa ha dovuto compiere per avanzare nella sua scelta).
<BR>Sperando che questo non possa divenire mai come una nuova scuola appiccicata (proprio i suoni giusti!) alla society
<BR>
<BR>That\'s all folks[addsig]
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bh3u4m
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-03-01 23:29, SoN_NYO wrote:
<BR>[...] Kalrm Marx VA studiato per il semplice motivo che è stato lui a rivoluzionare il pensiero filosofico ed economico delle 1800. grazie a lui si è capito che anche i più deboli AVEVANO dei diritti, cosa che prima nn si osava nemmeno dire. Fu lui a dare un nome al fenomeno Capitalistico e a classificarlo, dandogli delle regole precise. Tutta la filosofia che si studia in 4°-5° è Filosofia economica, la corrente prevalente nel 1700-1800, e non studiare chi + di tutti ha rivoluzionato questa corrente sarebbe un errore [...]
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Possiamo notare la genialità di Karl Marx con le applicazioni delle sue teorie. (vedi Stalin)
<BR>
<BR>No, Karl Marx non si è mai sollevato per i diritti dei lavoratori, egli stesso infatti era ricco.
<BR>I lavoratori sono da sempre stati ingannati dai movimenti marxisti: questi sostenevano che la causa della loro povertà era il capitalismo che è a volte inteso come proprietà privata, a volte come possesso di capitali, ecc...
<BR>La storia ha dimostrato che il marxismo ha portato i lavoratori ad essere sfruttati di più, invece che da un capitalista dallo stato.
<BR>Il marxismo è una teoria falsa come le teorie di Smith sul capitalismo: tutte e due portano a due facce opposte della stessa medaglia, portano l\'uno al solo valore di possesso materiale, l\'altro alla soppressione della libertà del singolo individuo.
<BR>Marx non ha rivoluzionato un bel niente avendo unicamente trovato un modo di diffondere idee che possono apparire positive dalle parole, ma che dai fatti sono risultate devastanti.
<BR>Anche il capitalismo senza dubbio è devastante e porta alla stessa situazione a cui si perviene col marxismo, uno sfruttamento totale.
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Messaggio da bh3u4m » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-03-01 23:29, SoN_NYO wrote:
<BR>[...] Ebbene, nn è solo parere mio, ma gli eroi nn esistono! Sono una nostra idealizzazione. Nn esistono, e nn esisteranno mai, personaggi puri, casti,devoti, e bellissimi! è pure contro natura! Nella realtà dei fatti, tutti siamo animali con la parola, nulla di +. Sei libero di credere il contrario, ma anche tornando al passato di renderesti conto che sono bellissime favole ( tipo Tolkien), ma pur sempre favole!
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>E chi sarebbero stati Carlo Martello? Il principe Eugenio di Savoia? La milizia delle Termopili? Personaggi inventati? Favole per bambini?
<BR>
<BR>Gli eroi sono sempre esistiti, sono personaggi che ci hanno condotti in momenti di difficoltà. Tolkien e Wagner (il mio musicista preferito) ne hanno solo ricalcato la figura.
<BR>Tu pensi realmente che non ci sia nessuno a cui dobbiamo essere grati per tutto quello che hanno fatto per noi? Pensi forse che non bisogna ringraziare qualcuno che può aver perso la vita per noi? Non sono questi degni di essere chiamati eroi?
<BR>Certo che la cultura odierna, risultato di una sfrenata sistesi fra capitalismo e marxismo ci ha portato a non credere più a nulla, a non essere più riconoscenti verso alcuno. Predomina l\'eterno inganno della pubblicità, pincipale strumento di annullamento della personalità.
<BR>Riguardo alla politica voglio chiarire che io non ho posizione alcuna, non tifo per alcun partito, quasi quasi non andrei neanche a votare. Sono contrario a tutto il sistema.
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