Il cervello matematico

Un forum per discutere di tutto quello che non riguarda la matematica!

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Iulik
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Messaggio da Iulik » 01 gen 1970, 01:33

<BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Iulik il 07-01-2004 19:33 ]
"Non come il mondo sia, è ciò che è mistico, ma che esso sia" (Wittgenstein, TPL, 6.44)

SoN_NYO
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Messaggio da SoN_NYO » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR><!-- BBCode Start --><B>IO CREDO CHE NON ESISTA LA MATEMATICA, MA ESISTONO I MATEMATICI, PERSONE CHE NON SCOPRONO, MA INVENTANO.</B><!-- BBCode End -->
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>X fortuna nn solo loro..[addsig]
=SoN_NYO= res. sezione Warcraft3 SON clan, la vera devastazione inizia ORA!
Il DYO della DEVASTAZIONE è tornato................

mola6
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Messaggio da mola6 » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2003-12-16 16:02, Iulik wrote:
<BR> 3.1 Le connessioni assone-assone costituiscono una minoranza anatomica e funzionale nel SNC (i dendriti con le loro compartimentazioni permettono computazioni di gran lunga più complesse); l\'atropina è un farmaco (agonista colinergico), non credo proprio che se ti apri il cranio riusciresti a trovarla; ci sono tantissimi neurotrasmettitori e modulatori
<BR> 3.2 Fino a una decina di anni fa andava ancora di moda lateralizzare tutto nel cervello (per via degli esperimenti su split-brain del gruppo di Gazzaniga), oggi tanta euforia è per fortuna scomparsa lasciando il posto ad ipotesi più verificabili (c\'è più gusto quando ad una domanda non sai dare una risposta per un ricercatore). D\'altronde pensa un pò, se io danneggio la memoria a breve termine ti voglio vedere a risolvere problemi in cui è richiesta l\'iterazione, e una lesione del genere la posso ottenere a più livelli (ippocampo, circuiti sonno-veglia ecc.). Per non parlare del fatto che la matematica non è un monolite nè nei soggetti, nè nei metodi.
<BR> 3.3 Forse fai riferimento ai fenomeni di competizione e ai modelli del tipo winner-takes-all. Beh, le evidenze sperimentali che la natura abbia utilizzato modelli sviluppati per la Cibernetica (connessionismo) ci sono, ma stiamo parlando di natura, ovvero di qualcosa che per garantire la variabilità e l\'adattamento evolutivo evita rigorosamente ciò che è troppo esatto senza per altro scadere nel caos volgare. Io mi occupo proprio di questo aspetto nella corteccia visiva, se vuoi ti passo qualche articolo recente. Ora vado perchè domani ho l\'esame di zoologia.
<BR><!-- BBCode Start --><B>IO CREDO CHE NON ESISTA LA MATEMATICA, MA ESISTONO I MATEMATICI, PERSONE CHE NON SCOPRONO, MA INVENTANO.</B><!-- BBCode End -->
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
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<BR>
<BR>il senso?[addsig]
"Per perdere la testa, bisogna innanzi tutto averne una!" A. Einstein

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talpuz
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Messaggio da talpuz » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2003-12-16 16:02, Iulik wrote:
<BR><!-- BBCode Start --><B>IO CREDO CHE NON ESISTA LA MATEMATICA, MA ESISTONO I MATEMATICI, PERSONE CHE NON SCOPRONO, MA INVENTANO.</B><!-- BBCode End -->
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>e il mondo fisico si adatta alle invenzioni dell\'uomo??
[img:18oeoalk]http://www.narutolegend.it/char_img/Sasuke.jpg[/img:18oeoalk]

Iulik
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Messaggio da Iulik » 01 gen 1970, 01:33

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edony
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Messaggio da edony » 01 gen 1970, 01:33

Iulik un neurobiologo studia tutto ciò che avviene nel cervello??
<BR>Cmq è quello che mi piacerebbe fare l\'anno prossimo, che facoltà è?
<BR>La consiglieresti a uno che è amante della matematica e che nn sa assoutamente niente di chimica(e biologia)???
<BR>

germania2002
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Messaggio da germania2002 » 01 gen 1970, 01:33

uffix, stavamo discutendo con euler delle possibili ipotesi riguardo a:
<BR>1 l\'universo è matematico? (3 ipotesi mie, lui si è addormentato, poi le posto quando ho + tempo)
<BR>2. In connessione con questo, matematici si nasce o si diventa? (io dico che sia si ci nasce sia si ci diventa, ma il mi discorso è lunghino e si basa su ragionamenti per ipotesi basate su esperienze personali e di altre persone [un pò aristotelic quindi])
<BR>
<BR>ad un prox giorno le discussioni (euler [alias salvo] discutiamo qui, così può rimanere visibile a tutti per molto tempo).
<BR>
<BR>@iluik: oltre ad aiutarci nel punto 2 della discussione, ti chiedo:
<BR>una materia prediletta si può espandere oltre l\'area definità per lei? (cioè può convertire neuroni che sono predisposti per altri scopi?)
<BR>
<BR>qui ora siamo:
<BR>neuroscienze-filosofia-matematica che casino![addsig]
"un uomo deve migliorare di qualcosa il mondo, se si vuole sentire realizzato..."
"Deutschland der beste Staat!"
[url:pvcj9bic]http://www.grid.org[/url:pvcj9bic] (pc vs cancro,sars,peste)

Iulik
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Messaggio da Iulik » 01 gen 1970, 01:33

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W28
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Messaggio da W28 » 01 gen 1970, 01:33

Di solito i matematici hanno una capacità di sintesi molto evidente => (cio implica , ndf) che se i post sono lunghi più di 10 rigi nessuno qui capisce niente (io nn sono un matematico però è lo stesso)
<BR>
<BR><!-- BBCode Start --><B>MI PIACE LA MATEMATICA PERCHE\' NON GIUDICA I MIEI PENSIERI SULLA GENETICA</B><!-- BBCode End -->(devo vedere chi l\'ha detto...)
<BR>
<BR> <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif">
Voglio sapere come Dio ha creato questo mondo voglio sapere i suoi pensieri tutto il resto è dettaglio (A.Einstein)

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Messaggio da Fede_HistPop » 01 gen 1970, 01:33

Matematici si diventa!
<BR>Alla nascita, il cervello è ancora in fase di sviluppo. Non credo proprio che ci siano dei geni \"da matematici\" e dei geni \"da fisici\" ecc, ecc.
Co-founder and leader of Historiae Populorum.
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Iulik
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Messaggio da Iulik » 01 gen 1970, 01:33

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germania2002
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Messaggio da germania2002 » 01 gen 1970, 01:33

allora:
<BR>
<BR><!-- BBCode Start --><B>RAGIONAMENTO TEORICO (PAZZOIDO) PIER, PARTE 1:</B><!-- BBCode End -->
<BR>ATTENZIONE CHE E\' ORGANIZZATO MALE, POICHE\' LO STO\' SCRIVENDO DIRETTAMENTE QUI.
<BR>
<BR>
<BR>Molte volte mi è capitato di sentire a scuola o in tv persone che davano dell\'imbecille ad uno dicendogli \"non capisci niente\" oppure \"tu sei stupido\" nel vero senso della parola non come insulto. Bene ora tenterò di spiegare, teoricamente e anche grazie ad alcune esperienze che secondo me questo è sbagliato.
<BR>Ipotesi A:
<BR>Il cervello in età infantile è già predisposto naturalmente ad alcune materie ed ad altre no, ma \"l\'intelligenza totale\" del bambino non si avvicina a quella potenziale che raggiungerà da adulto
<BR>Ipotesi B:
<BR>\"L\'intelligenza totale\" di un adulto è molto simile a quella di tutti gli altri, tranne eccezzioni come handicappati o geni (autisti e non)
<BR>Ipotesi C:
<BR>le intelligenze sono (secondo M.gardner):
<BR>matematico-logica, verbale, visiva, musicale, motoria, morale, sociale.
<BR>Prendiamo lo sviluppo di un\'intelligenza che ci interessa, la logico-matematica:
<BR>
<BR>a) ragazzo con capacità matematica iniziale normale
<BR>Un ragazzo del genere può aumentare le sue capacità matematiche studiando questa materia per un certo tempo ogni giorno (o di media), all\'inizio avrà uno sviluppo dell\'algoritmo interno strategico (cioè quello che scarta velocemente le possibile vie inutili, il ragionamento istantaneo) rapido, grazie alla memorizzazione degli errori e dei successi a cui questo algoritmo fà riferimento (l\'esperienza) per scartare eventuali ragionamenti improduttivi. Però man mano che le esperienze aumentano, questo algoritmo diminuisce la sua rapidità di evoluzione (cioè si affina sempre meno, ma si affina sempre.........sembra che l\'ho già scritta stà cosa ho un dejavu), quindi il ragionamento istantaneo è come stabilizzato e il ragazzo và avanti solo per la sua grande esperienza (che sia chiaro, si acquisice dopo aver analizzato bene tanti errori o successi diversi), però è vicino al limite delle sue capacità.
<BR>Esempio: il giocatore di scacchi.
<BR>Un giocatore principiante del tipo (a) inizia a giocare a scacchi, durante le prime cento-duecento partite migliora rapidamente il suo gioco (e quindi il suo algoritmo di ragionamento istantaneo) grazie all\'analisi degli errori tramite \"accessi in memoria\" (quante volte vi sembra di ricordare una mossa?). Poi però questo algoritmo evolve sempre più lentamente perchè le partite tendono ad essere molto simili e l\'algoritmo ha difficoltà a memorizzarle come diverse ed a selezionare le migliori.
<BR>
<BR>b)ragazzo con capacitò iniziale superiore alla media
<BR>Questo tipo di ragazzo si comporta come il ragazzo (a), solo che la sua predisposizione naturale per la materia gli permette una memorizzazione molto maggiore, e quindi un\'evoluzione iniziale dell\'algoritmo di ragionamento istantaneo molto più lunga a parità di partite disputate. Inoltre l\'algoritmo è già più efficente (cioè sceglie soluzioni migliori) da se, ed ad ogni esperienza aumenta d\'efficenza un tantino in più rispetto al ragazzo (a), anche se più esperienze si fanno più questa differenza diminuisce (attenzione, non come efficacia, ma come variazione rispetto all\'efficenza precedente; in pratica all\'esperienza 4, l\'algoritmo (b) è più efficente di (a) però il miglioramento tra l\'efficenza 3 e 4 di (b) [deltaE per chiarirci] è minore di quello tra 2 e 3 sempre di (b)...) e tende a livellarsi con quella di (a), naturalmente solo dopo un maggior numero di esperienze iniziali.
<BR>Esempio giocatore scacchi:
<BR>un giocatore principiante di tipo (b) inizia a giocare a scacchi, dopo 400-500 partite nelle quali il suo gioco è migliorato sensibilmente, l\'algoritmo del ragionamento istantaneo tende a migliorare sempre più lentamente, essendo però già più efficace dell\'algoritmo di (a) di almeno 2-3 volte.
<BR>
<BR>PS: lo sò fà cagare, ma a me questo mi pass aper la testa, e naturalmente la mia è un\'opinione che non vuole essere imposta a nessuno.[addsig]
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Iulik
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Messaggio da Iulik » 01 gen 1970, 01:33

<BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Iulik il 07-01-2004 19:37 ]
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Kalidor
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Messaggio da Kalidor » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2003-12-17 19:00, germania2002 wrote:
<BR>allora:
<BR>
<BR><!-- BBCode Start --><B>RAGIONAMENTO TEORICO (PAZZOIDO) PIER, PARTE 1:</B><!-- BBCode End -->
<BR>ATTENZIONE CHE E\' ORGANIZZATO MALE, POICHE\' LO STO\' SCRIVENDO DIRETTAMENTE QUI.
<BR>
<BR>
<BR>Molte volte mi è capitato di sentire a scuola o in tv persone che davano dell\'imbecille ad uno dicendogli \"non capisci niente\" oppure \"tu sei stupido\" nel vero senso della parola non come insulto. Bene ora tenterò di spiegare, teoricamente e anche grazie ad alcune esperienze che secondo me questo è sbagliato.
<BR>Ipotesi A:
<BR>Il cervello in età infantile è già predisposto naturalmente ad alcune materie ed ad altre no, ma \"l\'intelligenza totale\" del bambino non si avvicina a quella potenziale che raggiungerà da adulto
<BR>Ipotesi B:
<BR>\"L\'intelligenza totale\" di un adulto è molto simile a quella di tutti gli altri, tranne eccezzioni come handicappati o geni (autisti e non)
<BR>Ipotesi C:
<BR>le intelligenze sono (secondo M.gardner):
<BR>matematico-logica, verbale, visiva, musicale, motoria, morale, sociale.
<BR>Prendiamo lo sviluppo di un\'intelligenza che ci interessa, la logico-matematica:
<BR>
<BR>a) ragazzo con capacità matematica iniziale normale
<BR>Un ragazzo del genere può aumentare le sue capacità matematiche studiando questa materia per un certo tempo ogni giorno (o di media), all\'inizio avrà uno sviluppo dell\'algoritmo interno strategico (cioè quello che scarta velocemente le possibile vie inutili, il ragionamento istantaneo) rapido, grazie alla memorizzazione degli errori e dei successi a cui questo algoritmo fà riferimento (l\'esperienza) per scartare eventuali ragionamenti improduttivi. Però man mano che le esperienze aumentano, questo algoritmo diminuisce la sua rapidità di evoluzione (cioè si affina sempre meno, ma si affina sempre.........sembra che l\'ho già scritta stà cosa ho un dejavu), quindi il ragionamento istantaneo è come stabilizzato e il ragazzo và avanti solo per la sua grande esperienza (che sia chiaro, si acquisice dopo aver analizzato bene tanti errori o successi diversi), però è vicino al limite delle sue capacità.
<BR>Esempio: il giocatore di scacchi.
<BR>Un giocatore principiante del tipo (a) inizia a giocare a scacchi, durante le prime cento-duecento partite migliora rapidamente il suo gioco (e quindi il suo algoritmo di ragionamento istantaneo) grazie all\'analisi degli errori tramite \"accessi in memoria\" (quante volte vi sembra di ricordare una mossa?). Poi però questo algoritmo evolve sempre più lentamente perchè le partite tendono ad essere molto simili e l\'algoritmo ha difficoltà a memorizzarle come diverse ed a selezionare le migliori.
<BR>
<BR>b)ragazzo con capacitò iniziale superiore alla media
<BR>Questo tipo di ragazzo si comporta come il ragazzo (a), solo che la sua predisposizione naturale per la materia gli permette una memorizzazione molto maggiore, e quindi un\'evoluzione iniziale dell\'algoritmo di ragionamento istantaneo molto più lunga a parità di partite disputate. Inoltre l\'algoritmo è già più efficente (cioè sceglie soluzioni migliori) da se, ed ad ogni esperienza aumenta d\'efficenza un tantino in più rispetto al ragazzo (a), anche se più esperienze si fanno più questa differenza diminuisce (attenzione, non come efficacia, ma come variazione rispetto all\'efficenza precedente; in pratica all\'esperienza 4, l\'algoritmo (b) è più efficente di (a) però il miglioramento tra l\'efficenza 3 e 4 di (b) [deltaE per chiarirci] è minore di quello tra 2 e 3 sempre di (b)...) e tende a livellarsi con quella di (a), naturalmente solo dopo un maggior numero di esperienze iniziali.
<BR>Esempio giocatore scacchi:
<BR>un giocatore principiante di tipo (b) inizia a giocare a scacchi, dopo 400-500 partite nelle quali il suo gioco è migliorato sensibilmente, l\'algoritmo del ragionamento istantaneo tende a migliorare sempre più lentamente, essendo però già più efficace dell\'algoritmo di (a) di almeno 2-3 volte.
<BR>
<BR>PS: lo sò fà cagare, ma a me questo mi pass aper la testa, e naturalmente la mia è un\'opinione che non vuole essere imposta a nessuno.[addsig]
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Ma dove hai letto \'ste favole? Quella degli handicappati o geni (AUTISTI e non) è la migliore.

SoN_NYO
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Messaggio da SoN_NYO » 01 gen 1970, 01:33

Io nn ho ne dati ne teorie alla mano, posso dire una sola cosa: ognuno è padrone della propria vita. Se uno nn vuole nn fa nulla nella vita, se uno vuole, pure se con diffikoltà immense può diventare un matematico cazzone. Certo centra il cervello e le sue funzioni, ma anke la famiglia , gli amici e tutte le altre esperienze ci caratterizzano. Faccio un esempio tant cos\' X rendere l\'idea: mettiamo ke un ragazzo ke kiamerò \" BLEDA\", nn sia partikolarmente bavo a scuola, ha dei genitori pazineti e normali, ke nn fanno nessuna pressione su di lui. Questo ragazzo arriva con la sofficienza fissa al liceo e va avanti piano , piano, con qualke debito e cmq nn riskiando mai troppo e nn studiando manko tanto. è ankora indeciso sul suo futuro, sopratutto dopo ke gli hanno detto ke il suo QI è + basso della media dei ragazi della sua età. Ora poniamo ke avvengano 2 possibili fatti: 1) Inkontra un ragazzo/a partikolarmente bravo/a a mate, e insturano un rapporto di amicizia profondo, affascianto da questo mondo mostratogli dal suo/a amiko/a , decide di sfidare tutto e tutti , fare matematika all\'università con impegno, e dopo tanti anni e molti sacrifici riesce a diventare un matematico bravo e cmq ricerkato. 2) inkontra degli amici teppistelli, lo protano sulal strada della droga, del sesso e delle risse. Disco, coca e figa un mix da \" sballo\" ke il BLEDA prende al volo. Lascia la scuola, prova la carriera da PR, n nsfonda e dopo un pò è costretto ,dai genitori distrutti psikologikamente, a lasciare casa ed a vivere da barbone. Questo è un esempio di come secondo me kiunque può diventare matematiko. X quanto riguarda i veri e propri geni, secondo me s isono persone partikolari, ma sono molto rare quelli autentici e magari molti nn lo sfruttano o nn lo sanno affatto ( tipo come in Will Hunting-genio ribelle) , e molti sono autistici, + di quanto si potrebbe pensare.[addsig]
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