Livelli delle olimpiadi straniere

In questo forum si discute delle Olimpiadi di Matematica

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kemhONE
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Messaggio da kemhONE » 01 gen 1970, 01:33

Volevo sapere approssimativamente il livello delle olimpiadi dei vari paesi esteri confrontati a quelle nostrane. In pratica, se ho intenzione di prepararmi per febbraio, cosa mi conviene scaricare dal web? Olimpiadi passate americane? britanniche? o cos\'altro?
<BR>Ed invece di difficoltà paragonabile alla nostra gara nazionale cosa mi conviene fare?
<BR>
<BR>Gracias.

EvaristeG
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Messaggio da EvaristeG » 01 gen 1970, 01:33

Per prepararti a febbraio ti conviene cercare i libri delle olimpiadi di matematica a cura di conti barsanti de lellis ... non mi ricordo esattamente la referenza, ma se cerchi olimpiadi italiane della matematica dovresti trovare.
<BR>C\'è un libro con i problemi più vecchi e uno dal 96 in poi. Inoltre puoi scaricare le gare passate di febbraio da questo sito.
<BR>Per prepararti a Cesenatico, puoi provare ancora con il suddetto libro e con le edizioni passate, sempre su questo sito.
<BR>Inoltre c\'è il giornalino delle olimpiadi, che raccoglie problemi dal livello delle gare di archimede a problemi IMO-like. Ci sono 16 numeri da cui puoi raccogliere problemi.
<BR>Infine, per quanto riguarda le nazioni straniere, ti posso dire che America, Gran Bretagna, Cina, Russia, Iran, Vietnam, Bulgaria sono nettamente fuori portata : le loro gare nazionali (= nostro cesenatico) sono per noi al livello dello stage preImo di pisa o addirittura a livello IMO. Ti conviene provare con nazioni che abbiano fatto più o meno il nostro punteggio alle IMO oppure con gare più facili di quelle nazionali o rivolte ad un\'età minore (Balkan Junior ad esempio, ma sono già di livello elevato, cesenatico non molto facile, di solito).
<BR>Per quanto riguarda nazioni con punteggio vicino al nostro alle IMO:
<BR><A href=\"http://www.srcf.ucam.org/~jsm28/imo-sco ... l\">QUI</A> trovi la classifica delle IMO di quest\'anno (2004, visto che in questo periodo l\'aggettivo \"questo\" è un po\' ambiguo).
<BR>Ah, poi c\'è il sito di Gobbino (puoi trovarlo cercando su google Massimo Gobbino) in cui, nella sezione sulle olimpiadi di matematica, ci sono tanti preziosi consigli su come prepararsi alle gare.
<BR>Spero che tutto ciò ti sia utile.

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psion_metacreativo
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Messaggio da psion_metacreativo » 01 gen 1970, 01:33

perchè in Italia siamo così scarsi?

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dimpim
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Messaggio da dimpim » 01 gen 1970, 01:33

E perché in Cina sono così bravi?

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enomis_costa88
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Messaggio da enomis_costa88 » 01 gen 1970, 01:33

scusate una domanda scema..ma una volta finite le superiori non si faranno più giochi matematici???spero si faranno ancora perchè se no (anche se mi manca ancora tantisiiimooo tempo) mi dispiacerebbe molto!!!!
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fph
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Messaggio da fph » 01 gen 1970, 01:33

ahime\', tocchi un tasto dolente anche per noi <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif">
<BR>cmq, per il post-superiori ci sono delle gare un po\' piu\' in \"piccolo\" organizzate dall\'universita\' di Milano, e poi la concorrenza, i giochi della Bocconi (per quanto la qualita\' dei problemi sia molto criticabile).
<BR>per il resto, che io sappia nulla (almeno in italia). :-/
<BR>ciao,
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enomis_costa88
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Messaggio da enomis_costa88 » 01 gen 1970, 01:33

Quindi già i giochi di archimede stanno diventando sempre più semplici(vedi quest\'anno..) e febbraio sempre più affollata(quindi credo d\'avere perso la mia unica occasione d\'arrivare a Cesenatico l\'anno scorso che sono arrivato 6 nel biennio ma se...ma visto che la storia non si fa con i se..)ma oltretutto non ci sarà + nulla di decente(tutto rispetto per i giochi della Bocconi ma se ho capito quali sono..). <IMG SRC="images/forum/icons/icon27.gif"> va be vorrà dire che mi godrò questi ultimi giochi(3 febbrai e 2 archimede..si spera un cesenatico o 2..)prima di darmi al noiosissimo studio universitario.
<BR>Buon anno a tutti.
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lz2110
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Messaggio da lz2110 » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2004-12-31 15:35, dimpim wrote:
<BR>E perché in Cina sono così bravi?
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>ecco, io sono cinese <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif"> e anche se ho fatto tutte le scuole qui (in italy) qualcosa ne so... in cina le scuole sono TERRIBILI: classi di 60 alunni e pensate quindi alle scuole come sono gigantesche. insomma con tutta la gente che c\'è in cina la \'concorrenza\' è pazzesca e quindi i livelli delle gare e simili sono anche quelli pazzescamente elevati per \'scremare\' un po\' tutta la gente che arriva.... <IMG SRC="images/forum/icons/icon24.gif">

MindFlyer

Messaggio da MindFlyer » 01 gen 1970, 01:33

Non penso che il motivo sia solo il numero di persone e la necessità di scremare. Per me è un fatto di cultura.
<BR>Insomma, se in Cina dessimo le gare Italiane otterremmo a lungo termine gli stessi effetti di scrematura... ovviamente in proporzione.
<BR>L\'unica differenza è che dopo 5 o 6 anni vedremmo i punteggi IMO della Cina scendere a picco.
<BR>Analogamente, se in Italia facessimo delle gare provinciali ai livelli di Cesenatico o PreIMO, e se a Cesenatico dessimo problemi di livello IMO, vedremmo salire anche il livello dei gareggianti.
<BR>Non è così?

lz2110
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Messaggio da lz2110 » 01 gen 1970, 01:33

beh, sono d\'accordo che se anche qui in italia si facessero delle gare a un livello molto elevato anche il livello dei gareggianti salirebbe (sarebbe la conseguenza più ovvia no? <IMG SRC="images/forum/icons/icon_smile.gif"> ) ma sul fatto di paesi forti come la cina non sono molto d\'accordo.
<BR>voglio dire... se si facessero gare a livelli più bassi in cina (o anche in altri paesi molto popolosi) il risultato immediato sarebbe che un numero esagerato di persone passerebbe alle gare di un livello più alto, e a lungo andare le cose cambierebbero poco perchè le gare allora sarebbero sempre alla portata di più persone. ripeto: c\'è una concorrenza notevole e quindi c\'è anche bisogno di scegliere chi veramente \'è capace\' e chi è solo (per modo di dire) nella fascia medio-alta (anche se questo non sarebbe male)...
<BR>il tutto ovviamente senza sminuire minimamente il sistema che c\'è in italia, che io preferisco anche perchè il sistema cinese è troppo rigido e infinitamente <!-- BBCode Start --><B>selettivo</B><!-- BBCode End --><!-- BBCode Start --><IMG SRC="null"><!-- BBCode End -->
<BR>
<BR>P.S.: nonostante le mie terribili parole senza nè capo nè coda <IMG SRC="images/forum/icons/icon_cool.gif"> spero che si capisca... <IMG SRC="images/forum/icons/icon_cool.gif">

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Simo_the_wolf
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Messaggio da Simo_the_wolf » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2005-02-04 17:14, MindFlyer wrote:
<BR>Analogamente, se in Italia facessimo delle gare provinciali ai livelli di Cesenatico o PreIMO, e se a Cesenatico dessimo problemi di livello IMO, vedremmo salire anche il livello dei gareggianti.
<BR>Non è così?
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Secondo me non è così. Credo che se quest\'anno alle prov mettessero problemo tipo Cesenatico o PreImo molte persone, oserei dire la maggior parte, farebbero si e no 1 problema su 10 e a quel punto sarebbe difficile selezionare chi prendere. Assumiamo che in tutta Italia almeno 400 sappiano fare + della metà dei problemi. Questi passeranno a Cesenatico. Se i problemi fossero livello IMO qui quasi sicuramente non ci sarebbe nessuno a punteggio pieno. Ma allora posso abbassare il livello fino a che non trovo almeno uno che mi risolva tutti i problemi. Ma il livello Cesenatico attuale va bene perchè, se ricordiamo, l\'anno scorso c\'è stato un solo punteggio pieno e gli altri + o - amalgamati. Se uno arrivasse a Cese e si trovasse davanti dei problemi IMO e non si è preparato, magari non ne fa nessuno perchè non sa dove metterci mano!!! <IMG SRC="images/forum/icons/icon_biggrin.gif"> <BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Simo_the_wolf il 04-02-2005 19:24 ]

fph
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Messaggio da fph » 01 gen 1970, 01:33

\\begin{invettiva}
<BR>Lo scopo delle Olimpiadi non e\' solo selezionare una \"squadra\" di sei persone per non fare troppa brutta figura alle IMO (MG diceva che le IMO sono una \"vacanza premio\"), ma soprattutto far conoscere a molti una matematica un po\' piu\' sana di quella scolastica e cercare di farli appassionare alla materia. Altrimenti non avrebbe senso portare trecento persone a Cesenatico, non trovate?
<BR>Per questo non avrebbe senso \"alzare\" troppo la difficolta\' dei problemi... Noi facciamo il possibile per far appassionare piu\' gente possibile al \"problem solving\". Le olimpiadi in Italia devono fare anche da \"pubblicita\'\" per la matematica e da \"talent search\" per chi ha testa ma non si e\' mai interessato seriamente alla matematica.
<BR>
<BR>Se in Italia si dedicassero (anche e soprattutto a livello di scuole) al problem solving tutte le \"risorse\" che dedicano i paesi imo-forti (\"talent search\" a partire dalle medie, lezioni supplementari, summer schools, training, addirittura scuole apposite) e se scuole e genitori non considerassero le OliMat meno delle settimane bianche, allora i risultati si alzerebbero di conseguenza.
<BR>
<BR>Cosa succede invece per il calcio, per esempio? Tutti proviamo a giocare a pallone da piccoli, i bambini piu\' bravi vengono immediatamente notati, spinti a continuare (e incoraggiati con orgoglio da tutto l\'adultame circostante), mandati in \"scuole calcio\" apposite. La scuola passa in secondo piano per loro e tutti, genitori in primis, sono disposti a \"chiudere un occhio\" se saltano lezioni o arrivano impreparati.
<BR>
<BR>Secondo me la questione e\' questa... i risultati scarsi (a livello internazionale) riflettono il poco interesse a livello di \"base\", di singole persone, singoli professori e singole scuole, per le OliMat e il problem solving.
<BR>\\end{invettiva}
<BR>ciao,
<BR>--federico
<BR>
<BR>\"Per come vengono insegnati in media nelle scuole, e\' piu\' una materia scientifica il latino della matematica\" (da una discussione di questa sera a mensa)<BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: fph il 04-02-2005 23:33 ]
--federico
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MindFlyer

Messaggio da MindFlyer » 01 gen 1970, 01:33

Allora, il discorso si sposta sul piano etico.
<BR>
<BR>{Tra parentesi graffe, quello che dicevo sull\'alzare il livello delle gare (che secondo me alzerebbe anche il livello dei gareggianti) era da intendersi sulla lunga distanza. E\' chiaro che se quest\'anno i partecipanti di Cesenatico si trovassero davanti dei problemi IMO, o superiori, rimarrebbero basiti. E d\'altra parte io non proponevo nemmeno un cambiamento così improvviso. Dicevo che, siccome non è raro che la gente si prepari sulle gare degli anni precedenti, dopo qualche anno i gareggianti comincerebbero ad allenarsi su problemi più difficili, tutto qui.}
<BR>
<BR>Sulla storia del diffondere la matematica vs. preparare al meglio gli IMO-boys, ho un po\' di cose da ridire.
<BR>Anzitutto, per introdurre i giovani virgulti alla matematica extracurricolare, ovvero alla matematica piacevole, ricreativa, alla matematica vista come una sfida intellettuale ed una faticosa conquista (più tutte le altre cose che vorrete aggiungere), ebbene, per introdurre i giovani a tutto questo bastano ed avanzano i Giochi di Archimede ed i vari stage junior e meno junior. Una volta sensibilizzati gli animi con il primo impatto con le gare, non c\'è più bisogno della scorta, che guidi il fanciullo nei meandri della matematica. Chi è interessato a fare le gare si prepara per le gare, chi non lo è può dedicarsi alla matematica non competitiva... e la funzione promozionale delle Olimpaidi finisce qui. Una volta avviato, ognuno ha la propria autonomia!
<BR>L\'aspetto che invece diventa sempre più essenziale mano a mano che si sale verso Cesenatico e il PreIMO è la preparazione di una forte elite che ben rappresenti l\'Italia ai mondiali. Lo so che sembra un discorso squallido, ma tolto il fine didattico/promozionale resta solo questo: preparare 6 persone con i controcazzi (ulp!) da mandare alle IMO. Le olimpiadi a livello ultra-Archimede sono una competizione di elite, e sapete meglio di me che è così, che vogliate ammetterlo o no.

fph
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Messaggio da fph » 01 gen 1970, 01:33

<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR>On 2005-02-05 00:51, MindFlyer wrote:
<BR>L\'aspetto che invece diventa sempre più essenziale mano a mano che si sale verso Cesenatico e il PreIMO è la preparazione di una forte elite che ben rappresenti l\'Italia ai mondiali. Lo so che sembra un discorso squallido, ma tolto il fine didattico/promozionale resta solo questo: preparare 6 persone con i controcazzi (ulp!) da mandare alle IMO. Le olimpiadi a livello ultra-Archimede sono una competizione di elite, e sapete meglio di me che è così, che vogliate ammetterlo o no.
<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Qui dissento.
<BR>Secondo me il confine tra \"fine promozionale\" e \"preparazione teorica coi controcazzi\" attualmente e\' oltre Cesenatico. Se guardi le gare di Cesenatico degli ultimi anni, la politica e\' quella di non richiedere conoscenze troppo \"ultrascolastiche\" che rientrino nella \"teoria del problem-solving\": ad esempio, a Cesenatico non ci sono disuguaglianze tra le medie e le congruenze sono ridotte al minimo.
<BR>E poi il bello di Cesenatico e\' che e\' un grande \"raduno di appassionati di matematica\"... con trecento invitati, la gara a squadre, il tempo di conoscersi, qualche iniziativa parallela: l\'aspetto competitivo c\'e\' solo fino a un certo punto.
<BR>
<BR>Effettivamente un Cesenatico un po\' piu\' pepato ci potrebbe aiutare a mandare sei persone che facciano 60 o 70 punti alle IMO invece che 40... ma secondo me farebbe velocemente scappare dalla matematica gli altri 294 finalisti: purtroppo in Italia non abbiamo un \"math club\" in ogni scuola e quindi il lavoro promozionale lo si deve fare a quel livello. E pazienza se facciamo quaranta punti e la Colombia ci batte: l\'importante e\' passare il messaggio che la matematica non e\' arida e noiosa.
<BR>
<BR>ciao,
<BR>--federico<BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: fph il 05-02-2005 01:33 ]
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MindFlyer

Messaggio da MindFlyer » 01 gen 1970, 01:33

Altro discorso correlato: problemi culture-free che privilegiano le idee e la creatività vs. problemi standardizzati che richiedono tecniche diligentemente apprese (per dirla alla Conti).
<BR>Ovviamente siamo tutti d\'accordo sul fatto che ciò che distingue le Olimpiadi dalle \"imitazioni\" è il saper fondere saggiamente le 2 cose senza far troppo pesare la componente tecnica, ed allo stesso tempo senza scadere nella banalità e mantenendo un dignitoso contegno (senza riferimenti troppo espliciti alla concorrenza... a parte questa parentesi). Addirittura, anche al PreIMO (ed a maggior ragione nelle fasi precedenti) la parte strettamente tecnica è quasi inesistente.
<BR>Ora, quando dico \"aumentare la difficoltà\" lo intendo nei 2 sensi, ma principalmente nel primo, meno tecnico e formale e più orientato all\'individuazione di proprietà dei problemi difficilmente catalogabili e generalizzabili (ovvero il saper sfruttare a proprio vantaggio ciò che si ha di volta in volta, aggirando i problemi in modo elegante), ed all\'esaltazione di qualità innate ed opportunamente affinate, piuttosto che di quel diligente immagazzinamento di formule di cui si prende carico già la scuola, con effetti ben noti.
<BR>Se quindi una gara più difficile, nel senso appena precisato, richiederebbe più passione, più ingegno, più \"feeling\", più chiarezza di idee, ma anche più esperienza ed allenamento da parte dei gareggianti, richiederebbe doppiamente più impegno da parte di chi inventa i problemi e poi li corregge. Tutto sta nel trovare i problemi giusti, che sappiano stimolare la curiosità e la voglia di ricercare e di vedere \"cosa succede un po\' più in là\", che siano non banali, ma abbordabili a mani nude ed allo stesso tempo a prova di bomba (ovvero non attaccabili da macchinari sofisticati e dal teoremone di turno).
<BR>Ecco che in un colpo solo si mantiene lo spirito promozionale e divulgativo, sebbene a livello più elitario (il discorso Archimede è a parte), ed al contempo si ottiene un miglioramento generale, a tutto vantaggio sia dei risultati IMO, sia soprattutto della qualità della cultura matematica irradiata dall\'intera manifestazione.
<BR>
<BR>Allora, per farla breve e riallacciarmi alla considerazione di Federico, tutto quello che ho scritto non va contro l\'idea della Cesenatico in cui 300 appassionati di Matematica (facciamo 250) si ritrovano, fanno amicizia, enunciano la congettura di Goldbach, massacrano Goedel e discutono di argomenti di cui magari non possono parlare con i loro amici \"ordinari\" (perché rischiano il linciaggio). Anzi, il dare sfogo al tabù della matematica, e potersi finalmente confrontare con dei coetanei su degli argomenti \"proibiti\", eppure così affascinanti, è anche secondo me la principale ragion d\'essere della manifestazione di Cesenatico. Non voglio togliere a Cesenatico la gara a squadre, le nottate in sala giochi, le nottate a ubriacarsi, gli assembramenti attorno alla decina scarsa di fanciulle gareggianti, col ma_go della situazione (ciau, ma_go!) che ci prova con tutte a turno, e ci riprova permutandole in tutti i 10! modi possibili, cercando la combinazione giusta per massimizzare i sì (per ottenerne almeno 1...), le partite a basket, a calcetto, a beach volley, le conferenze con l\'aula gremita di gente (!?!), le gite organizzate (?!?!?), la torta gigante col simbolo delle olimpiadi, il gioco di Willy, le piadine, i litigi sul numero di piani del grattacielo di Cesenatico, l\'ansia prima della gara, l\'ansia prima della premiazione, la premiazione. Non ho mai sentito di qualcuno che abbia partecipato a Cesenatico e non ne conservi un ricordo positivo: Cesenatico dà qualcosa a tutti. E\' chiaro quindi come ciò che dicevo all\'inizio sia indipendente da tutti questi aspetti corollari della manifestazione. Avere una gara più ardua e più ingegnosa non cancella il resto; anzi, semmai offre spunti di discussione ed approfondimento interessanti anche al di fuori della gara stessa.

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